Animal Crossing: la storia della serie di simulatori di vita Nintendo

Serie Animal Crossing

Animal Crossing (どうぶつの森) è una serie di videogiochi nata nel 2002 con Nintendo. È uno dei simulatori di vita più amati al mondo e l’ultimo capitolo, New Horizons, è diventato il secondo gioco più venduto sulla Nintendo Switch. Se ti interessano altri simulatori di vita, scopri anche la nostra guida ai 4 videogiochi simulatori di vita da scoprire.

Evoluzione della serie Animal Crossing

Titolo Piattaforma Novità principale
Animal Crossing (2002) GameCube Tempo reale, eventi stagionali.
Wild World (2005) Nintendo DS Gioco online, visuale “rolling log”.
Let’s Go to the City (2008) Wii Area cittadina, chat vocale WiiSpeak.
New Leaf (2012) Nintendo 3DS Ruolo di Sindaco, gestione opere pubbliche.
New Horizons (2020) Switch Terraforming, crafting fai da te (DIY).

I videogiochi della serie

Nel 2025 la serie conta cinque giochi principali e quattro spin-off (Animal Crossing: Happy Home Designer, Animal Crossing: Amiibo Festival, Animal Crossing: Pocket Camp e Animal Crossing: Happy Home Paradise). Tra le saghe più importanti della casa di Kyoto, Animal Crossing si affianca ad altre leggende videoludiche; scopri di più nel nostro approfondimento sulle 5 saghe Nintendo più famose di sempre.

  • Animal Crossing, Nintendo 64, Nintendo GameCube (2002)
  • Animal Crossing Wild World, Nintendo DS (2005)
  • Animal Crossing: Let’s Go to the City, Nintendo Wii (2008)
  • Animal Crossing: New Leaf, Nintendo 3DS, (2012)
  • Animal Crossing: New Horizons, Nintendo Switch (2020)

In cosa consiste la serie Animal Crossing

In ciascun gioco è possibile vivere nei panni di un personaggio che si trasferisce per un lungo o breve periodo in isole o in villaggi. La caratteristica principale è l’alta rappresentazione della realtà trasposta nel videogioco: si simulerà il passare delle stagioni e le festività (come Halloween, il Natale o il compleanno si festeggiano). Inoltre, le giornate sono scandite in 24 ore e vanno di pari passo con le nostre.
Un’altra caratteristica molto amata dai fan è l’alta personalizzazione. Naturalmente, più progrediscono i giochi più questa aumenta, ma alla base di ogni gioco della serie Animal Crossing, è possibile dare un nome al proprio personaggio, scegliere il genere, e lo si può modificare acquistando vestiti e accessori. Anche la casa è modificabile, si può ingrandire, arredare e ci sono tanti stili tra cui scegliere, dando spazio alla propria fantasia e ai propri gusti.
Si possono collezionare oggetti e rivenderli per guadagnare stelline, la valuta del gioco. In giro per le cittadine o per le isole è possibile trovare fossili (da donare al museo o da vendere), conchiglie, si può pescare o catturare insetti, e tanto altro. Si può socializzare con gli abitanti del posto e fargli imparare motti personalizzati. L’andamento del gioco quindi, non è lineare e non c’è un obiettivo finale. È semplicemente un simulatore di vita e il resto è nelle tue mani.

La serie di Animal Crossing si è evoluta mantenendo però le sue caratteristiche principali, ciò che principalmente è cambiato è la personalizzazione, l’interazione e il gioco online.

Animal Crossing (2002)

Nasce tutto da qui: il giocatore si trasferisce in un villaggio dove ha la possibilità di iniziare la propria vita da zero. Si acquista una casa, si paga un mutuo, si possono fare attività (come pescare ecc) per guadagnare e si può chiacchierare con gli altri abitanti. Il tempo come abbiamo detto simula il nostro, ed erano già presenti eventi stagionali o le festività. La prospettiva del gioco era divisa in quadranti, rendendolo molto statico.

Copertina del gioco Animal Crossing per GameCube
Copertina del gioco, Wikipedia (Nintendo)

Animal Crossing: Wild World (2005)

Questo è il primo capitolo in cui è stato possibile iniziare a visitare altri giocatori online, tutto ciò, tramite la connessione Wi-Fi su Nintendo. La visuale cambia, si passa dalla telecamera fissa che si spostava sui quadranti, a una che gira simulando un movimento rotante (rolling-log), molto più dinamico e coinvolgente.

Copertina di Animal Crossing Wild World per Nintendo DS
Copertina del gioco, Wikipedia (Nintendo)

Animal Crossing: Let’s Go to the City (2008)

Vi è l’aggiunta di una nuova area nel villaggio: la città. In questa erano presenti negozi e servizi aggiuntivi, rendendo la simulazione molto più realistica e divertente. Vi è stata anche l’introduzione del microfono WiiSpeak per la chat vocale.

Copertina di Animal Crossing Let's Go to the City per Wii
Copertina del gioco europea Wikipedia (Nintendo)

Animal Crossing: New Leaf, Nintendo 3DS, (2012)

La base rimane abbastanza simile a quella precedente, ma l’innovazione più memorabile (e forse una delle più celebri dell’intera serie di animal crossing) è stata l’assegnazione del ruolo di Sindaco al nostro personaggio. Con questo nuovissimo ruolo era possibile sistemare a proprio piacimento le opere pubbliche e prendere decisioni più o meno importanti. Un aspetto che ha reso il gioco molto più coinvolgente. C’è una maggiore caratterizzazione anche per quanto concerne il personaggio: l’abbigliamento è molto più vasto, l’aspetto si può modificare di più, infatti c’è la possibilità di poter andare dal parrucchiere per cambiare acconciatura. La città pullula di tanti tipi di negozi. Se ami il 3DS, ti consigliamo di recuperare anche altri capolavori per questa console leggendo il nostro articolo sui 5 titoli per Nintendo 3DS da non perdere.

Animal Crossing: New Horizons, Nintendo Switch (2020)

Nonostante New Leaf sia stato memorabile, l’ultimo segna un cambio di svolta molto importante. Il nostro personaggio si trasferisce su un’isola completamente deserta e la sviluppa da zero. Si inizia a modificare ogni singolo angolo dell’isola tramite il terraforming. Vi è la possibilità di cambiare anche l’aspetto naturale dell’isola, conferendo un controllo quasi totale a chi gioca. È stata introdotta anche la meccanica del DIY, nonché il fai da te, per creare e personalizzare gli oggetti, sia per quanto concerne gli strumenti, ma anche per vestiari e arredamento. La personalizzazione dell’isola quindi è totale e, con abbastanza invettiva, si può trasformare in ciò che si vuole, il potenziale è enorme. La grafica inoltre, è enormemente migliorata ed è stata data anche la possibilità di giocare in modalità multiplayer locale sulla stessa isola. Per un’analisi più specifica, leggi il nostro articolo dedicato ai 3 videogiochi di Animal Crossing da giocare.

Pur mantenendo le caratteristiche di base e l’essenza di Animal Crossing, l’evoluzione è stata pazzesca e dal vivere una semplice vita su un villaggio si è passati a un’esperienza sandbox dettagliata e completa. La serie è amata in tutto il mondo e si attende, si spera, un emozionante nuovo capitolo.

 

Fonti: trailer ufficiali della Nintendo

Articolo aggiornato il: 18 Gennaio 2026

Altri articoli da non perdere
Kao the Kangaroo: una serie poco conosciuta
Kao the Kangaroo

Si parte dal periodo di massimo splendore per la grafica 3D, i primi anni 2000, in cui ogni console aveva Scopri di più

Wii Sports: un videogioco interattivo
Wii Sports: un videogioco interattivo

Nel 2006, le case di quasi tutto il mondo erano invase dalle Nintendo Wii, console che ancora oggi viene ricordata Scopri di più

Giochi Nintendo per famiglia: i 4 da provare per un divertimento assicurato!
Giochi Nintendo per famiglia

La Nintendo Switch si è affermata come una delle console più amate e apprezzate dalle famiglie di tutto il mondo. Scopri di più

Giochi delle Tartarughe ninja: 4 da recuperare assolutamente
Giochi delle Tartarughe Ninja: 4 da recuperare assolutamente

Dire che siano sconosciute sarebbe una menzogna, ma spesso e volentieri è bene ricordarle in maniera eclatante. Il franchise de Scopri di più

Zelda Tears of the Kingdom | Recensione
Zelda Tears of the Kingdom | Recensione

Se sei interessato al mondo dei videogiochi e in particolare agli open world come Zelda Tears of the Kingdom, allora Scopri di più

Crash Team Racing: Nitro Fueled | Recensione
Crash Team Racing: Nitro Fueled | Recensione

Activision nel corso del tempo ha riportato in auge le due saghe platform di cui aveva preso i diritti tempo Scopri di più

Condividi l'articolo!

A proposito di Michela Muni

Vedi tutti gli articoli di Michela Muni

Commenta