Canzoni dei Bathory: 4 da ascoltare

Canzoni dei Bathory: 4 da ascoltare

I Bathory sono stati una band black metal/viking metal svedese nata nel 1983 ed è tra le più importanti (se non la più importante) per la nascita del black metal scandivano. Le canzoni dei Bathory rappresentano ancora oggi uno dei modelli ideali per comprendere a fondo lo stile del black metal, e, nonostante la band sia inattiva da anni, la loro legacy rimarrà tra le più importanti per tutto il metal.

Curiosità sulla band

La band era originariamente formata dal chitarrista e vocalista Thomas Forsberg, meglio conosciuto come Quorthon, dal batterista Jonas Åkerlund e dal bassista Frederick Melander, con i quali rilascerà le prime due canzoni sotto il nome di Bathory nella compilation Scandinavian Metal Attack (1984). Dopo il 1985, le differenze tra i membri della band lasciarono Quorthon come unico membro, che si occupò di tutti gli strumenti nella maggior parte degli album seguenti.

L’origine del nome Bathory sembra avere diverse origini, ma la principale fonte di ispirazione si crede essere Elizabeth Báthory, anche conosciuta come Contessa Báthory per la sua furia omicida durante il 17° secolo. Jonas Åkerlund afferma che però Quorthon abbia preso il nome ispirandosi alla canzone Countess Bathory dei Venom, altra band fondamentale per il black metal.

La copertina dell’album Bathory (1984) è stata una delle più discusse e censurate al momento della sua uscita, poiché raffigura la tipica capra satanica, le quali corna, orecchie e pizzetto rappresentano un pentagramma: il titolo originale dell’album, infatti, doveva essere proprio Pentagrammaton.

Nel 2004, Quorthon viene trovato morto in casa per insufficienza cardiaca e la sua morte segna definitivamente la fine di una delle band che ha dato origine al black metal.

Nonostante si sia chiuso un capitolo che ha fatto la storia, l’influenza dei Bathory ha lasciato un segno indelebile per l’intero genere del black metal. Ecco 4 canzoni fondamentali per la storia del metal.

Necromancy, l’essenza del black metal

Direttamente dall’iconico Bathory (1984), Necromancy è una traccia fondamentale per chi vuole entrare nel mondo degli inferi del black metal. Caratterizzato da una crudezza (che diventerà poi tra le caratteristiche principali del black metal) e da uno stile di vocal raschioso, l’energia e l’aggressività della traccia hanno portato in tavola uno stile che molti considerano autentico e inimitabile, aiutando così i Bathory a ottenere il titolo di pionieri del black metal.

A Fine Day To Die, una delle canzoni dei Bathory più famose

Di stampio già più viking metal, A Fine Day to Die è la traccia più famosa di Blood Fire Death (1988) ed è uno dei tanti album frutto dell’idee (e delle mani) dell’unico e inimitabile Quorthon. Nonostante sia una traccia che mantiene molte caratteristiche del black metal, mostra già il progressivo allontanamento dal satanismo tipico di Quorthon e l’avvicinamento al folklore scandinavo, che sarà soggetto di molti album successivi.

One Rode to Asa Bay, tra le canzoni dei Bathory più importanti

One Rode to Asa Bay, così come l’album intero Hammerheart (1988) rappresenta il passaggio definitivo dal black metal al viking metal di Quorthon: lo stile di voce e della strumentale cambiano completamente, così come il tema principale della canzone, che racconta la cristianizzazione della Scandinavia tra il 9° e il 12° secolo. Questa canzone è particolarmente importante nella discografia dei Bathory poiché è una delle poche canzoni con un video musicale dedicato ed è inoltre presente una versione estesa, contenuta in un cofanetto esclusivo rilasciato dalla casa discografica Black Mark Production, creato in memoria di Quorthon nel 2006.

In Nomine Satanas, il sangue di Satana che scorre nelle vene

Parte della compilation Jubileum III (1998), In Nomine Satanas è indubbiamente tra le tracce più oscure e cultiste mai concepite dalla mente di Quorthon. Nonostante ci troviamo nell’epoca post black metal di Bathory, questa traccia viene spesso considerata come un vero e proprio rituale. Oltre alla produzione musicale estremamente tetra, uno dei particolari più importanti della canzone è il fatto che la lettera iniziale di ogni verso fa lo spelling del titolo stesso della canzone, ovvero In Nomine Satanas.

Il nome di Bathory rimarrà senza dubbio uno dei più significativi e rivoluzionari per la storia del metal e per la formazione del black metal, così come la figura di Quorthon, la quale memoria viene portata da moltissime band, in particolare dai Watain, band black metal svedese che ha realizzato un intero album tributo in nome dei Bathory.

Fonte Immagine: Wikipedia (logo ufficiale della band).

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