Sam & Max: la storia dai fumetti ai videogiochi

Sam & Max: la storia dai fumetti ai videogiochi

Nel 1987, dalla penna di Steve Purcell, nascono due bizzarri personaggi con un’altrettanto bizzarra storia: Sam & Max, un cane ed un coniglio antropomorfi… investigatori privati. La loro storia è colma di assurdità, dai fumetti fino alle avventure grafiche, con situazioni al limite della follia. Scopriamola.

Chi sono Sam & Max? Sintesi dei personaggi e della serie

Caratteristica Dettaglio
Creatore Steve Purcell
Prima apparizione 1987 (Fumetto)
Sam Cane levriero, riflessivo e sarcastico
Max Coniglio iperattivo e amante della violenza
Gioco iconico Sam & Max Hit the Road (1993)

I personaggi

Sam è un cane, specificatamente un levriero, calmo e composto, perfetta parodia di un qualsiasi personaggio in un poliziesco. Il suo umorismo, tendente all’humor nero, accompagna tutta la storia di Sam & Max, dandole un tono all’apparenza da fumetto poliziesco serio, e poi colpendo all’improvviso con battute e assurdità. Sam, dunque, prova anche ad essere un investigatore diligente, e spesso ci viene detto quanto ami il suo lavoro, ma le situazioni che avvengono (e, soprattutto, Max) gli impediscono di farlo per bene.

Max è un coniglio, tecnicamente, ma viene più descritto come un coso a forma di coniglio. Potremmo dire che fa la parte del poliziotto cattivo, ma è anche peggio di così: Max ama la violenza, le follie, i rischi, e spesso si caccia nei guai solo per il brivido del pericolo. Potremmo dire dunque che, mentre Sam è un detective, Max è un agente… del caos. I due sono partner, migliori amici, e questo legame è l’unica cosa che interessa a Max, incurante di tutto il resto: per quanto quella di Sam & Max sia una storia irriverente e politicamente scorretta, ci sono anche momenti emotivi, soprattutto inerenti all’amicizia dei due.

I fumetti

Le prime apparizioni di Sam & Max sono in piccole antologie, come in Comics Buyer’s Guide nel 1987, e non erano che dei progetti personali dell’adolescenza di Purcell, eppure, solo due anni dopo, venne pubblicata la prima raccolta. In Sam & Max: Freelance Police vediamo le prime storie con i due investigatori protagonisti, già colme di casi bizzarri, dunque sin dall’inizio viene stabilito il tipo di storia che accompagna Sam & Max, ovvero una folle, paradossale, critica sociale.

Successivamente, nel 1995, viene pubblicata un’altra raccolta, Sam & Max: Surfin’ the Highway, antologia delle avventure dei due detective, contenente alcune delle più amate e bizzarre, come Monkeys violating the heavenly Temple, dove i due devono andare nelle Filippine a sconfiggere un culto; o Bad day on the moon, dove invece sono contro dei conigli assassini… sulla luna. I fumetti hanno avuto un forte impatto sulla cultura pop, pur essendo una diretta opposizione alle convenzioni tradizionali, e tutt’oggi sono apprezzati e definiti un punto di svolta nella narrazione fumettistica e, poi, dei videogiochi.

Hit the Road

Ciò che ha davvero cambiato la vita e la storia di Sam & Max è, però, l’anno 1993, quando la LucasArts sviluppa un’ avventura grafica chiamata Sam & Max Hit the Road. La LucasArts vantava, a quei tempi, un vasto successo grazie all’uscita di Monkey Island e Maniac Mansion, e quindi quando Sam & Max Hit the Road viene pubblicato c’è un’ottima ricezione; tutt’oggi questo gioco viene ritenuto uno dei pilastri del retrogaming.

La trama è, ovviamente, surreale: siamo in un circo, dove Bruno il Bigfoot e Trixie la donna giraffa scompaiono. L’obiettivo è ritrovarli, girando in un’America folle e colma di strane attrazioni turistiche, come una gigante palla di spago ed un museo di verdure che sembrano facce di celebrità. Il gioco dunque rispecchia l’atmosfera dei fumetti, e non delude minimamente: i dialoghi sono brillanti, con riferimenti alla cultura pop e una bella dose di politicamente scorretto. Questo titolo si inserisce perfettamente nel filone dei videogiochi dove la tua scelta conta per la profondità della narrazione e l’interazione.

Oltre a Hit the Road sono stati rilasciati altri videogiochi, sviluppati da Telltale Games, indirizzati ad una nuova generazione, probabilmente figli di coloro che un tempo giocavano a Hit the Road: quella di Sam & Max è dunque una storia destinata a continuare, con il remastered di un videogioco, Sam & Max: The Devil’s Playhouse, pubblicato il 14 Agosto 2024, dunque recentissimo!

Quindi, che si voglia un videogioco divertente, una lettura che critichi la società, un meraviglioso duo comico, un salto al passato, un caffè freddo… allora Sam & Max è il media perfetto.

Articolo aggiornato il: 26 Febbraio 2026

Altri articoli da non perdere
Il primo trailer di GTA VI è online: Rockstar pone fine alle attese
Immagine in evidenza dal trailer ufficiale di GTA VI

Rockstar Games ha lanciato la sua bomba di fine anno: il primo trailer di GTA VI, probabilmente uno dei giochi Scopri di più

NieR Automata: chi sono i protagonisti
NieR Automata: chi sono i protagonisti

Nel 2017, la casa di sviluppo nipponica PlatinumGames e Square Enix pubblica NieR Automata, un gioco acclamato per la sua Scopri di più

5 giochi in pixel art da giocare: capolavori moderni e classici
Giochi in pixel art: 5 da recuperare

La pixel art nei videogiochi è uno stile artistico che, da limitazione tecnica delle prime console, si è evoluto in Scopri di più

Devil May Cry: guida completa alla saga action di Capcom
Devil May Cry

Devil May Cry è una celebre serie di videogiochi d’azione prodotta dalla Capcom, diventata un punto di riferimento per il Scopri di più

Il videogioco Deltarune: quando il giocatore è l’intruso
Il videogioco Deltarune: quando il giocatore è l'intruso

Dopo l’immenso successo di Undertale, nessuno sapeva cosa aspettarsi da Deltarune, come sarebbe stato, e cosa Toby Fox avesse intenzione Scopri di più

Videogiochi di strategia: 5 titoli da non perdersi
Videogiochi di strategia: 5 titoli da non perdersi

I videogiochi di strategia, apparsi sul mercato dei videogiochi negli anni '90, hanno subito guadagnato una forte popolarità. Questo genere Scopri di più

Condividi l'articolo!

A proposito di Brenda Indiano

Vedi tutti gli articoli di Brenda Indiano

Commenta