4321 di Paul Auster | Recensione

4321 di Paul Auster

4321 di Paul Auster è un romanzo pubblicato nel 2017 e finalista del Book Pritz dello stesso anno. Questo romanzo è differente dal solito basato su un’unica trama, perché all’interno delle sue 951 pagine troviamo racchiusi ben quattro romanzi che hanno in comune la vita, o meglio le quattro vite, del protagonista Archibald Ferguson. Quando si parla di quattro vite non si fa rifermento alle varie fasi di una vita, ma qui si parla delle quattro diverse vite che il protagonista vive.

Nel romanzo 4321 di Paul Auster, si incontra un quartetto di personaggi, tutti con lo stesso nome e con gli stessi genitori ma, le cui vite, per un motivo o per un altro, divergono e si espandono in direzioni diverse.

Trama del romanzo 4321 di Paul Auster

Archie nasce il 3 marzo 1947 a New York City e da quel momento in poi alla vita, o alle vite, del protagonista faranno da sfondo importanti eventi della storia americana del XX secolo. Nonostante le differenze, le somiglianze tra i vari Ferguson sono innegabili: amano tutti il baseball e adorano scrivere; sembrano straordinariamente maturi, precoci ed estremamente, se non fastidiosamente, colti. Hanno tutti la stessa visione politica del mondo. Ferguson ha delle carriere molto simili in tutte e quattro le vite raccontate, e per quanto riguarda il rapporto del protagonista con i suoi genitori, mantiene sempre lo stesso tipo di equilibrio.
Nel romanzo 4321 di Paul Auster i personaggi sono molto caratteristici, cioè sono descritti molto minuziosamente. Ci son personaggi che nascono e poi muoiono – a volte membri della famiglia allargata, altre volte amici – ci sono personaggi che vanno e vengono e molti che popolano le diverse storie in ruoli diversi, ma tutti sono osservati dall’occhio scrutatore di Ferguson.

La bravura di Auster si manifesta anche quando all’inizio di ogni capitolo cerca di fornire una sorta di riassunto per permettere al lettore di non perdere l’orientamento della storia. Inoltre, l’autore riesce a mantenere viva l’attenzione del lettore anche in quei passaggi più lenti come le ultime parole pronunciate da Stanley Ferguson a suo figlio, o nella descrizione della nascita di Archie: «Così nacque Ferguson, e per diversi secondi dopo che emerse dal suo corpo di madre, era l’essere umano più giovane sulla faccia della terra».

All’interno del libro 4321 di Paul Auster, oltre ai vari eventi di storici, ci sono citazioni cinematografiche e di libri della storia letteraria come Madame Bovary, Orgoglio e Pregiudizio e Dubliners. Tutti questi elementi fanno capire quanto l’autore stesso abbia inserito la sua conoscenza storica e letteraria, ma anche luoghi ed eventi che lui stesso ha vissuto. Il romanzo 4321 di Paul Auster ti catapulta in un mondo magico, il mondo di Ferguson che è presentato dall’autore come il perfetto golden boy, il giovane americano che riesce nei suoi obbiettivi. È proprio questa rappresentazione a permettere di accostare Ferguson al protagonista di un altro romanzo della letteratura americana come Pastorale americana di Philip Roth.

Per questo 4321 di Paul Auster offre uno sguardo avvincente e talvolta brillante sull’identità, sui decenni significativi del secolo americano e sulla sconcertante casualità della vita.

Fonte immagine: Wikipedia

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