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Eroica Fenice

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Continua il viaggio nell’orrore con Gideon Falls – vol. 2 (Recensione)

Continua l’avventura di Norton Sinclair e Padre Fred, i protagonisti di Gideon Falls, piccolo gioiello prodotto dalla casa fumettistica americana “Image Comics” e qui in Italia pubblicato e presentato al pubblico dalla BAO Publishing. L’opera giunge al suo secondo volume (qui la nostra recensione del primo), anticipando già col finale l’imminente arrivo di un terzo capitolo, e ricomincia lì da dove la mente di Jeff Lemire e la matita di Andrea Sorrentino ci avevano lasciato.

Gideon Falls – volume 2, un viaggio nell’orrore

Se da noi parliamo di “provincia meccanica”, di cui termine è stato anche tratto un film del 2005 con Stefano Accorsi, si può pur stare certi che la situazione delle province americane non si allontana poi così tanto dalla nostra consuetudine.

Piccoli borghi, dove tutti si conoscono, dove le forze dell’ordine e del disordine sono cresciute assieme e hanno condiviso la stessa scuola, gli stessi ritrovi e gli stessi intrattenimenti per anni. In un mondo enorme ridotto in scala, ogni piccola alterazione del quotidiano può sembrare un peso ingombrante, un qualcosa da tenere a freno e ignorare fin dove è possibile. Su questo sfondo, di negazione e rifiuto, si muovono i nostri protagonisti, gli unici, a quanto pare, a voler creare ad una realtà diversa, dove l’incontro con l’ignoto non solo è possibile, ma è assolutamente imminente e in parte già avvenuto e ciò che li aspetta, se non saranno pronti e decisi nel contrastarlo, è l’annichilimento totale.

Bisogna fare i complimenti a Lemire che, nonostante il mondo dei fumetti ne sia saturo, riesce a imbastire un racconto “orroreggiante” senza mai perdersi, non tenta l’aggancio psicologico con la vita dei suoi lettori, ma resta ben ancorato ai limiti che la storia gli propone e gli impone, lasciando a chi osserva la possibilità di approfondire la struttura della personalità e della psiche dei suoi personaggi, senza mai uscire fuori dal seminato.

A dar vita alle forme di questo delirio a occhi aperti, con colpi a volte decisi e a volte incerti come l’anima dei protagonisti in alcuni stati, ci pensa una mano nostrana, uno di quei valori che esportiamo per il mondo: Andrea Sorrentino. Con uno stile tratteggiante, confuso, Sorrentino rende perfettamente onore ai caratteri di Gideon Falls – volume 2, anche questa volta; una città che non c’è, con degli abitanti che vivono ma potrebbero benissimo essere morti, in un mondo che si tiene su perché nessuno si interessa a provare a buttarlo definitivamente giù, ma che non ha il suo interno profonde ragioni di essere.

Fonte immagine: Ufficio Stampa BAO Publishing

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