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Eroica Fenice

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Gideon Falls, di Lemire e Sorrentino – Vivere in un mondo di morti

Gideon Falls, la graphic novel di Jeff Lemire e Andrea Sorrentino edita dalla Image Comics, sbarca in Italia grazie alla Bao Publishing.
Il primo volume, composto da 160 pagine, è uscito il 24/01 ed è in vendita nelle fumetterie e online.
Vediamo insieme di cosa parla.

Gideon Falls,  ciò che è non è 

Se l’aveste chiesto a Leibniz, lui v’avrebbe detto senza indugio che, secondo lui, questo è il migliore dei mondi possibli.
Che sia anche l’unico, però, non è detto.

Gideon Falls, l’opera che viene dalla mente di Jeff Lemire e la matita di Andrea Sorrentino, è un viaggio in una città fantasma. Dove ciò che sembra aver abbandonato le abitazioni e le strade, non sono gli abitanti, ma la speranza e il desiderio.
Un luogo, la cittadina di Gideon Falls, dove il grigio ha la meglio nel cielo anche quando c’è il sole e dove il male e il bene sono così difficili da dividere, distinguere e sottilineare, da essere spesso confusi. In un posto così è facile impazzire, perdere la voglia di combattere, perdere la fede. Ma quando la massa è indecisa o crolla, ci sono sempre dei singoli dietro a sospingerla. Sono i singoli, il loro coraggio e la loro forza, la chiave di Gideon Falls.

C’è qualcosa, in questa graphic novel, di questo revival anni ’80, nelle mode e nella impostazione delle immagini, cominciato già da un po’ e che trova la sua migliore espressione in Stranger Things, di appena accennato, una pennellata delicata, che però si nota e si enfatizza in alcuni momenti.
E se alcuni tratti, alla lontana, ricordano pure le dicotomie e gli ambienti del Preacher di Ennis, il lavoro del duo si discosta graficamente e dal punto di vista delle tematiche molto velocemente. Qui il male ha un viso ben chiaro, identificato, seppure confuso nel rossore del sangue e nel buio della mente.
A Gideon Falls la verità non è una e trina, è una e infinita.
Non resta allo spettatore, una volta concluso il primo volume, una comprensione totale di ciò che narrato, poiché ogni cosa è ancora papabile di smentita o conferma. In una realtà che si basa sul muoversi in parallelo dei suoi protagonisti, dove la ricerca della giustizia diventa occasione di riconoscere chi è giusto da chi non lo è, ogni cosa è possibile.

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