Il gatto che riportava il sorriso di Rachel Wells | Recensione

Il gatto che riportava il sorriso di Rachel Wells | Recensione
“Il gatto che riportava il sorriso” è un libro di Rachel Wells, uscito da poco nelle librerie. Edito da Garzanti e tradotto da Elisabetta Valdrè.

“Il gatto che riportava il sorriso” è un romanzo molto leggero, i cui protagonisti principali sono i gatti, che raccontano in prima persona il mondo dal loro punto di vista.

Rachel Wells nasce come illustratrice per bambini, ama cosi tanto i gatti da renderli protagonisti dei suoi romanzi.  È autrice di numerosi libri che vedono come protagonista/scrittore il gatto Alfie, tra cui: Il gatto che aggiustava i cuori (2015), Il gatto che insegnava a essere felici (2016), Il gatto che regalava il buonumore (2017), Alfie va in vacanza (2017), Il gatto che donava allegria (2018), Il gatto che aiutava a trovare nuovi amici (2019), tutti editi da Garzanti. Per i ragazzi ha scritto anche Alfie un gatto per amico (2017).

Il gatto che riportava il sorriso: la sinossi

Alfie è un gatto che ha ormai raggiunto la maturità. Vive ad Edgar Road ed è molto amato dalle famiglie residenti. Vive con suo figlio George e con altri amici gatti che spesso confondono la sua saggezza, cosi amata dalle famiglie umane, con apprensione. La casa preferita di Alfie è quella di Claire, Jonathan  e dei loro bambini, Toby e Summer. Un’altra famiglia è quella di Matt, Polly e i loro figli Henry e Martha e il loro cagnolino Cetrolino, di cui spesso proprio Alfie si occupa. Poi ci sono Sylvie, Marcus e Theo, il loro bambino neonato che li fa dormire ancora poco e la figlia adolescente Connie; hanno una gatta Hana, fidanzata di George. Poi c’è Harold, il papà di Marcus, conosciuto per il suo carattere un po’ scorbutico; anche lui ha una gatta, Palla di Neve, fidanzata di Alfie e suo primo amore. L’ultima famiglia è quella di Tomasz e Franceska con i loro figli adolescenti, Aleksy e Tommy che procurerà loro più di un grattacapo. Queste famiglie si frequentano molto spesso e decidono di organizzare uno spettacolo di Natale cosi da dare il ricavato in beneficenza ai senza tetto cercando di coinvolgere  nell’organizzazione anche altre famiglie del luogo, compresa una signora arrivata da poco che non si è molto integrata nel quartiere. Grazie all’empatia di Alfie e dei suoi amici, trascorreranno un Natale meraviglioso, all’insegna della condivisione e dell’amore. 

«Sono un gatto dei portoni, il che vuol dire che ho più di una casa e più di una famiglia in cui passare il tempo. Io e George abbiamo la nostra residenza principale a casa di Claire, Jonathan e dei nostri bambini, Toby e Summer.» 

“Il gatto che riportava il sorriso” è un libro leggero e piacevole, adatto anche ai ragazzi;  ovviamente consigliato a chi ama i gatti e il Natale. 

Fonte immagine: Ufficio Stampa

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A proposito di Rita Giordano

Sono laureata in Scienze Internazionali e Diplomatiche e mi occupo di progettazione sociale per il No Profit. Mi definisco curiosa e appassionata verso l’arte in tutte le sue forme: amo scrivere, dipingere ma soprattutto leggere, tanto da andare in astinenza se non leggo per più di un una settimana. Ho collaborato con varie riviste specializzate (Storie, Cevitasumarte, Guerra e Pace, Eco delle città).

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