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Eroica Fenice

(Recensione) Joël Dicker e La scomparsa di Stephanie Mailer, il suo nuovo thriller

Joël Dicker e La scomparsa di Stephanie Mailer, il suo nuovo thriller (Recensione)

Joël Dicker torna con “La scomparsa di Stephanie Mailer”, lo abbiamo recensito.

“La scomparsa di Stephanie Mailer” è l’ultimo romanzo di Joël Dicker, autore di  opere di successo quali “La verità sul caso Harry Quebert” (Bompiani, 2013) e “Il libro dei Baltimore” (La nave di Teseo, 2016) che hanno come protagonista lo scrittore Marcus Goldman.

Con “La scomparsa di Stephanie Mailer”, edito  da La nave di Teseo, Dicker ritorna al thriller. Siamo ad Orphea, una cittadina tranquilla degli Stati Uniti, conosciuta sia per le sue bellezze naturali e sia perché ogni anno organizza un Festival teatrale che attrae numerosi turisti e visitatori di tutte le città vicine. A New York il poliziotto di stato, Jesse Rosenberg, ad un passo della pensione, incontra una giornalista che lavora ad Orphea, Stephanie Mailer che gli mette la pulce nell’orecchio circa un caso di omicidio da lui risolto nel 1994. Secondo la ragazza, non era stato trovato il vero assassino. Dopo pochi giorni la giornalista scompare nel nulla.  Jesse così decide di tornare ad Orphea e di mettersi sulle tracce di Stephanie Mailer. Si renderà conto ben presto che i due eventi sono collegati. Con l’aiuto del suo compagno di squadra dell’epoca Derek e di Anna Kanner, una poliziotta del luogo, riapriranno il caso del 1994 e scopriranno che le cose non sono mai come sembrano. Il caso farà riemergere i fantasmi del passato, non solo quelli legati al caso, che si mostrerà molto più complicato del previsto, ma anche i propri. Jesse e Derek, dovranno rielaborare eventi accaduti proprio nel 1994, quando insieme hanno arrestato l’assassino presunto degli omicidi.

La scomparsa di Stephanie Mailer e le altre opere di Joël Dicker

“La scomparsa di Stephanie Mailer” è un romanzo complesso che inizia in maniera lineare e poi incalza, coinvolgendo più personaggi ed eventi. E per ciascun personaggio Dicker descrive la sua storia attraverso un’interessante caratterizzazione. Come tutte le altre opere dello scrittore svizzero, molteplici sono le digressioni e i flashback, destando alta l’attenzione del lettore che letteralmente resta incollato alle pagine grazie ad una trama mai ripetitiva. Tutti possono essere l’assassino. E più volte i poliziotti cadono in errore. Ciò rende ancora più avvincente la trama perché il lettore si trova, insieme ai protagonisti, a “ragionare” su chi sia il vero colpevole. Dicker descrive una realtà che non è mai semplice: un po’ come accade ne “La verità sul caso Harry Quebert”, quando sembra chiaro che il colpevole sia stato individuato, tutto cambia. Basta vedere le cose da un altro punto di vista.

Lo scrittore Joël Dicker con “La scomparsa di Stephanie Mailer” si conferma ancora una volta uno scrittore di spessore. Altamente consigliato.

 


Joël Dicker, i libri

 

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