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Eroica Fenice

La mano invisibile

La mano invisibile: il Partito Comunista Cinese modella il mondo

In uscita per Fazi Editore nel Marzo 2021, tradotto da Alessandro de Lachenal, “La mano invisibile“, frutto di un lavoro meticoloso durato anni, espone il programma globale di sovversione del Partito Comunista Cinese e la minaccia che rappresenta per la democrazia. Combinando una ricerca scrupolosa con una prosa avvincente, gli autori Clive Hamilton e Mareike Ohlberg mettono a nudo la natura e la portata delle operazioni del Partito in tutto il mondo occidentale, portando alla luce le minacce alle libertà democratiche e alla sovranità nazionale in Europa e nel Nord America, e mostrano come possiamo respingere la pressione autocratica cinese. Mareike Ohlberg è membro del Programma Asia del German Marshall Fund. In precedenza ha lavorato presso il Mercator Institute for China Studies, per il quale ha redatto un rapporto sulla crescente influenza politica della Cina in Europa. Clive Hamilton è un accademico e scrittore australiano. Il suo libro sulle operazioni di influenza della Cina in Australia, “Silent invasion“, è stato un bestseller nazionale che lo ha proiettato al centro del dibattito sulla Cina in patria e all’estero.

La mano invisibile, trama del saggio

La presenza sempre più evidente della Cina nel panorama sociale, politico, culturale ed economico mondiale è sicuramente il frutto di una serie di dinamiche difficili da cogliere, se non si viene guidati da qualcuno che ha uno sguardo più ampio e competente.

Per anni i giornalisti sono stati ammaliati dalla straordinaria influenza politica esercitata dalla Power Corporation, la conglomerata canadese di proprietà della famiglia Desmarais. Assai meno nota è la maniera in cui la Cina, attraverso tale società, è riuscita a integrarsi quasi perfettamente in una fitta ramificazione dell’élite politico-imprenditoriale del Canada, che a volte dà l’impressione di gestire l’intero paese.”

Gli autori sono stati in grado di approfondire argomenti complessi servendosi di uno stile narrativo chiaro, che non si perde in tecnicismi eccessivi. Questo permette al lettore di appassionarsi ai contenuti, pur non avendo competenze specifiche sul tema trattato. La bravura di Hamilton e Ohlberg consiste nella precisione con cui hanno illustrato le modalità attraverso cui il Partito Politico Cinese si è avvicinato ai poteri occidentali e si è introdotto nelle loro dinamiche interne, riuscendo addirittura a condizionarle profondamente. Lo scopo principale del Partito Politico Cinese è quello di diffondere la propria ideologia insinuandosi nei sistemi economici e politici dei paesi concorrenti, tramite una modalità manipolatoria (Sharp Power), caratterizzata da una particolare capacità persuasiva (Soft Power). Incontri, congressi e accordi internazionali diventano il fulcro di un’analisi volta a palesarne gli obiettivi occulti. Francia, Canada, Inghilterra e Stati Uniti sono solo alcuni dei Paesi che fungono da esempio per capire in quali occasioni pubbliche e con quali interventi e intenzioni la Cina opera per raggiungere il proprio scopo. Anche l’Italia si trova nel mirino dell’espansione cinese. Tra il 2017 e il 2018 infatti è determinante l’intervento di Michele Geraci, il quale con l’aiuto del Ministro dello Sviluppo economico Luigi Di Maio, ha cercato di agevolare l’apertura dell’Italia alla Cina, al fine di avere un ruolo di spicco nelle negoziazioni di accordi d’intesa con Pechino. Il Partito Politico Cinese ha una struttura molto complessa, divisa in gruppi decisionali che si dividono a loro volta in piccoli e grandi centri, difficili da definire e capaci di disorientare persino il politico più ferrato. All’interno di “La mano invisibile” si possono trovare molti approfondimenti interessanti, tra cui quelli dello studioso Jichang Lulu, che ha illustrato le attività di influenza messe in atto nei paesi del Nord Europa. Un altro argomento a cui viene data molta attenzione è quello relativo ai rapporti tra gli atenei universitari: la Cina sa bene quali valori vuole esportare e quali spazi culturali interni può lasciare alle culture straniere. I Paesi interessati a collaborare con il Partito Politico Cinese devono quindi fare un’attenta valutazione del rischio e approfondire le proposte di collaborazione all’interno degli accordi. 

I governi dovrebbero chiarire bene che tutte le società che si espongono al rischio di dipendere troppo dal mercato cinese dovranno pagarne il costo; queste non possono aspettarsi che i loro governi compromettano i diritti umani e le libertà civili per rabbonire Pechino. Finché l’attuale regime del PCC dominerà la Cina un’attenta gestione d’impresa impone di diversificare i mercati in cui operare.”

 

 

Immagine in evidenza: https://fazieditore.it/catalogo-libri/la-mano-invisibile/

 

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