L’aria intorno a noi di Tom Malmquist | Recensione

L'aria intorno a noi

L’aria intorno a noi è il nuovo libro di Tom Malmquist edito da NN Editore.

Trama

Nella soffitta dei genitori, avvolto attorno a un vecchio piatto di porcellana, Tom Malmquist trova un quotidiano del 1991 che riporta la notizia dell’omicidio di Mikael K, un uomo di trent’anni il cui cadavere è stato ritrovato all’interno di una grotta nella foresta di Sörskogen, alle porte della sua città natale. All’epoca Tom era poco più di un bambino, però ricorda ancora la scena del crimine. Trascorsi più di vent’anni il caso è ancora irrisolto: così Tom decide di setacciare gli archivi, nel tentativo di fare chiarezza su quella morte misteriosa.

Un libro molto coinvolgente che riesce a mescolare mistero ad episodi personali, si potrebbe pensare autobiografici.

L’aria intorno a noi: un libro tra passato e presente

La narrazione accompagna il lettore, quasi guidandolo, all’interno di una storia abilmente costruita, resa viva dalla presenza di elementi, incognite, interrogativi, di notevole spessore.
Il protagonista vorrebbe scappare da un passato che prepotentemente gli si presenta ancora, come a mescolare le carte della sua esistenza. Quando sembrerebbe aver “dimenticato tutto” il passato torna a bussare alla sua porta, spalancandola, entrando e mettendo subbuglio tra ricordi ed immagini ridondanti.
È come se tutto ciò, ogni elemento che Tom ha provato ad allontanare, lo asfissiasse senza dargli scampo: ciò ovviamente si percepisce, grazie all’abilità dell’autore. Il protagonista, infatti, rivive il proprio passato con i lettori, coinvolgendoli in un “gioco di parti” dove tutto sembra collimare.

L’aria intorno a noi sottolinea, attraverso un misterioso caso all’interno del quale il protagonista si immerge a capofitto, un rapporto conflittuale con il tempo, inteso come fonte di speranza o sconforto.
I riferimenti al passato di Tom rappresentano una “chiave di lettura” importante e determinante, che crea un intreccio narrativo affascinante ed avvincente al tempo stesso.
Nel caso di questo romanzo, il presente sembra rigenerare il passato, quello che il protagonista non vorrebbe mai ricordare e che invece torna a fargli visita, concretizzandosi.

Anche i dettagli più infimi possono avere un significato, ma spesso ripensare ad alcune cose o episodi, fa male.
“Rimpiango di essere in grado di pensare”, si legge in un passo de L’aria intorno a noi. Una frase fortemente evocativa, che rievoca quanto si legge nei capitoli del libro.
Di certo non si tratta di un romanzo semplice, anche per la mole di passaggi, interrogativi, scene e pensieri, ma è un libro che invita a riflettere, che colora i ricordi di una carica emotiva tale per cui certe esperienze passate vengono memorizzate come interessanti.
Lo scavare nel passato può aiutare a ricordare affettivamente in modo corretto così che il ricordo non porti solo a ripetere o ad evitare, ma possa liberare nuove energie e possibilità di vita.

Tra rimpianti, pensieri, passato, fitti misteri, il lettore arriverà alla conclusione del romanzo senza accorgersene, in modo fluido, proprio come la narrazione creata da Tom Malmquist. Tutto confluirà in un rapporto simbolico fra passato e presente e fra inconscio e conscio.

 

Immagine in evidenza: libraccio.it

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