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Eroica Fenice

Linda Barbarino

Linda Barbarino e il suo entusiasmante esordio in La Dragunera

La Dragunera, romanzo d’esordio di Linda Barbarino pubblicato da Il Saggiatore, avrebbe dovuto fare il suo esordio in libreria il 12 Marzo. Ma date le difficili circostanze in cui riversa l’Italia per adesso può essere letto in epub sul sito della casa editrice, in attesa di essere acquistato in tutte le librerie.

La Dragunera di Linda Barbarino. Sinossi della trama e personaggi

Il romanzo inizia la sua narrazione in modo repentino e catapulta il lettore nella vita di Rosa Sciandra, un personaggio controverso che per alcune circostanze della vita si troverà ad essere “la buttana” del paese. È una donna che vuole sembrare forte, ma in tutta la sua vita non ha fatto altro che costruire un guscio protettivo contro i duri colpi del destino. Una donna nostalgica, che ricorda il passato con incanto e disillusione.

La vita di Rosa è allacciata a quella di sua sorella Anna. La loro infanzia, narrata tramite flashback, è caratterizzata dai giochi del tempo e dalle litigate tra sorelle. In seguito, a causa di un tragico avvenimento, le strade delle due bambine si divideranno.

Accanto a Rosa uno dei personaggi principali è senz’altro Paolo, il cliente più affezionato della protagonista. Egli lavora tra i campi di famiglia sin da bambino e con il tempo è diventuo responsabile, capabrio e serio. Il suo unico vizio è legato alle “belle donne“. Suo fratello Biagio è invece l’esatto opposto: egli vuole studiare, realizzarsi, e tornare a casa solo quando è in difficoltà. Tutto ciò rimarca l’ostilità accesa tra i due fratelli.

Uno dei personaggi più controversi, di cui si arriverà a capire ben poco, è quello della Dragunera. La donna, chiamata così a causa di sua madre, sposerà Biagio. Quell’unione non sarà mai ben vista in famiglia, poiché al paese sono molti i racconti che ruotano attorno alle due donne. La dragunera senior infatti è famosa per gli intrugli contro il mal di pancia, il mal d’amore e ogni efferatezza sovrannaturale.

La Dragunera rappresenta l’incarnazione della sensualità, della donna bella e potente che non si lascia comandare, ma piuttosto comanda. Il rapporto tra quest’ultima e Paolo non sarà mai del tutto chiaro. L’uomo infatti, pur sapendo che la donna è la moglie di suo fratello, non disdegnerà mai di desiderarla per quanto si avvicendi tra la passione e l’odio verso di lei.

Tra i personaggi più navigati troviamo Don Tano e Donna Angelina, i genitori di Paolo e Biagio. Tra i due il rapporto sarà piuttosto controverso: trattandosi di un racconto dai toni “arcaici” non manca la prevaricazione dell’uomo sulla donna. Il maschilismo sottile, intriso nelle frasi come “tu sei donna e non devi immischiarti nelle cose da uomo” rende in modo preciso la condizione delle donne di quei tempi.

Un elemento molto importante su cui focalizzare l’attenzione è il rapporto tra Rosa e Paolo. Pur essendo un rapporto tra prostituta e cliente, il loro non sarà mai un vano atto sessuale. In alcuni momenti si percepisce il desiderio romantico della donna, che però resta inesploso a causa della sua condizione “lavorativa”. I passi romantici tra i due sono emozionanti e avvincenti. Diverse le scene che raccontano di un rapporto consumato a letto, che però non risultano mai volgari o dirette in modo troppo incisivo. La storia tra i due sembrerà essere continuamente appesa a un filo risultando, di fatto, irrisolta e sperata.

A un certo punto saremo spettatori di intrecci inaspettati, soprattutto per quanto riguarda Rosa e la Dragunera. Le loro vite sembreranno intrecciarsi in più punti, senza però risolversi del tutto.

Il romanticismo “rustico” de La Dragunera

Il clima per tutto il romanzo è sempre quello rustico dei campi, del pane fatto in casa, dell’uva da raccogliere, delle colazioni al sacco e delle olive fresche. Il tono campestre dei capitoli restituisce al romanzo una patina leggera e interessante. Diverse sono le parti scritte in dialetto siciliano, che risultano comprensibili però ai lettori di tutte le regioni. Il linguaggio è diretto, vorace, intenso e senza mezze misure. I dialoghi sono veloci e profondi e non lasciano punti d’ombra.

La scrittura di Linda Barbarino è intensa ed emotiva, tocca le corde di argomenti delicati, con mano ferma e decisa. E’ un romanzo sensuale e di vita vera, che racconta la vita di persone semplici con le unghie sporche di terra, trovatesi a lottare ogni giorno per una vita normale.

Fonte immagine copertina: Ufficio stampa

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