L’ultimo mistero di Monna Lisa, di Jonathan Stanlofer

L'ultimo mistero di Monna Lisa

L’ultimo mistero di Monna Lisa è il nuovo romanzo di Santlofer Jonathan, edito da Newton Compton.

Trama e caratterizzazione narrativa

“Agosto 1911: Vincenzo Peruggia ruba la Monna Lisa. Il dipinto verrà ritrovato due anni dopo. Cosa sia successo durante quegli anni di buio e sparizione, non si sa.
Al mondo esistono molte riproduzioni della Monna Lisa, e più di uno storico si è domandato se quello esposto oggi al Louvre non sia un falso, scambiato all’epoca del furto.
Oggi. Il professore d’arte Luke Perrone sta provando a scoprire la verità sul suo antenato più celebre: Peruggia. Le sue ricerche attirano l’attenzione di un detective dell’Interpol e di una donna, un’estranea che però si mostra troppo interessata e presa dal compito. Ben presto Luke, comprenderà quanto sia per lui necessario immergersi nei “meandri” dell’arte, in quella parte oscura che la caratterizza, o che, per meglio dire, un vero e proprio ambiente che vive di ossessioni e di insospettabili pericoli”.

L’ultimo mistero di Monna Lisa è un thriller avvincente e fortemente dinamico, così come richiedono i “dogmi” del genere cui appartiene.

L’ultimo mistero di Monna Lisa: tra mistero, enigmi e intrecci storici

Un romanzo incredibilmente bello, che corre e che travolge il lettore, procedendo spedito, e catturando fortemente l’attenzione.
Ciò che si evince sin dalle prime pagine è l’attenzione dell’autore, Santlofer, che da grande appassionato di arte e pittura, sa come coinvolgere e con notevole intelligenza chi legge.

Tutto è intensamente intessuto in una narrazione che non lascia niente al caso, ed ogni cosa ha una risposta, magari non evidente, ma che pian piano si farà spazio tra i capitoli del libro.

L’ultimo mistero di Monna Lisa è un racconto pieno di suspense, che attinge al mistero relativo all’opera di Leonardo da Vinci.
Grande importanza riveste la descrizione delle ambientazioni, da Firenze, affascinante ma terribilmente fredda, ai monaci intenti a proteggere le siepi dalla brina mattutina. Proprio questa attenzione ai particolari, che si ritrova anche nella caratterizzazione spazio-temporale dei protagonisti, “abbraccia” il lettore, creando un rapporto di forte intensità, come se ognuno fosse protagonista di quelle vicende.
Ad un tratto, in un suggestivo passaggio del romanzo si legge: “Mi sentivo spinto da tutta l’energia latente di quella meravigliosa architettura”, una delle affermazioni più belle, ma soprattutto più significative de L’ultimo mistero di Monna Lisa, che si rivela questo ed altro ancora. C’è energia, c’è bellezza, c’è suggestione ed intensità nelle pagine del libro.
Come sottolineato inizialmente, l’abile penna dell’autore non si sofferma nella trama, sulla questione della lotta tra il bene ed il male, poiché questo aspetto non è importante per chi legge questo genere e rischierebbe di annoiare chi vi si approccia per la prima volta.
Leggendo, oltre all’ambientazione come dicevamo estremamente particolareggiata, lo sfondo, le azioni e le caratteristiche (tutte differenti) dei protagonisti  rappresentano il fulcro del romanzo.

Stile, cognizione e dettagli confluiranno in un finale sorprendente, ma del quale ovviamente non si può svelare niente. Ogni elemento rivelato, infatti, rischierebbe di rovinare quel pathos e quel “rapporto privilegiato” che l’autore Santlofer Jonathan crea con i lettori.
Proprio come uno dei protagonisti “Alla vista di un uomo grosso e trasandato, trasalii per la sorpresa”, così sarà per i lettori.
Si tratterà di sussulti per aver risolto il mistero? O semplicemente qualcosa che spaventerà continuando ad essere ignoto?
Per scoprirlo bisogna leggere il romanzo; sicuramente L’ultimo mistero di Monna Lisa, non deluderà le aspettative di nessuno, appassionati al genere e non, che si lasceranno trasportare dalla suggestione della narrazione.

 

Immagine in evidenza: Newton Compton.

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