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Eroica Fenice

Michael Kohlhaas di Kleist torna in libreria con Fazi Editore

Michael Kohlhaas di Kleist torna in libreria con Fazi Editore

“Michael Kohlhaas” di Kleist, amato da Thomas Mann, Kafka e Hesse, torna in libreria con Fazi Editore: un classico della letteratura tedesca da riscoprire.

Tra le ultime uscite, Fazi Editore ripropone in libreria Michael Kohlhaas, una delle figure più irrequiete e passionali della letteratura tedesca – dove pure non mancano figure irrequiete e passionali – “uomo strano ma non spregevole” (pag. 91), protagonista dell’omonimo racconto di Heinrich Von Kleist, pubblicato per la prima volta nel 1810.
Questo romanzo breve, o racconto lungo, è stato definito da Thomas Mann “il più forte della letteratura tedesca” e Franz Kafka dichiarò che amava leggerlo ad alta voce quasi rapito dall’estasi, tanto da aver dedicato una delle sue due uniche uscite pubbliche per una lettura di alcuni passaggi dell’opera di Kleist. Anche soltanto questi due endorsement possono aiutare a comprendere la straordinaria potenza di quest’opera, di cui tutto ci è detto già nell’incipit, prima di precipitare nel vortice di una sanguinosa vendetta tra roghi, devastazioni e oscure macchinazioni.
Prendendo spunto da un fatto di cronaca, come era in voga fare nell’Ottocento, Kleist costruisce la narrazione quasi epica della storia di Kohlhaas, mercante di cavalli di Brandeburgo e cittadino esemplare sotto ogni aspetto: uomo timorato di Dio, padre e marito premuroso, generoso e magnanimo vicino di casa.
È l’inganno di un potente, che gli sequestra illegalmente due dei suoi cavalli, ad accecare Kohlhaas tanto da annullare progressivamente il suo spirito caritatevole e trasformarlo in un brigante e assassino. Si autoproclama luogotenente sulla Terra dell’arcangelo Michele, l’Angelo del Giudizio, e insieme ad un manipolo di mercenari mette a ferro e fuoco villaggi e castelli per ottenere giustizia per sé, ma non solo.

Kohlhaas: gli estremi di una storia universale

L’intensità drammatica della vita di Kohlhaas è tale da passare dal piano personale a quello sociale con la naturalezza propria dei classici della letteratura.
Prima dell’abisso della giustizia privata, della faida, Kohlhaas tenterà la strada dei Tribunali, ma la protezione delle leggi gli sarà negata scatenando una serie di nefandezze burocratiche e lutti.
L’isolamento dalla comunità e la delegittimazione delle istanze di un commerciante onesto fanno vacillare le basi della convivenza civile, fino a sfociare nella follia e nell’autodistruzione.
È così che un uomo mite e innocente diviene artefice dell’inferno morale della sua stessa vita e la sua implacabile ossessione per la giustizia alimenta l’eterno scontro tra classi sociali. I due cavalli di Kohlhaas, sequestrati, sfruttati e denutriti, sono l’incarnazione di tutta la società, sopraffatta dall’arbitrio e dalla violenza dei più forti. Il potere ha ingannato i leali, deriso i giusti, derubato gli onesti, lo Stato è carente e confuso, debole e incerto. Non resta che agire e Kohlhaas agisce, con ostinazione, con ambizione e ardore, anche sfidando Martin Lutero, e diventa un demonio sulla Terra in cerca di giustizia ma assestato di vendetta.

Michael Kohlhaas: il più terribile degli uomini onesti

La nuova traduzione curata da Federico Ferraguto è agevole senza tradire lo stile implacabile e intransigente che ha caratterizzato Kleist e che è stato forse causa della repulsione dei contemporanei per i suoi racconti, trasgressivi e inconsueti per forma e contenuto. Non ci sono capitoli, scarseggiano i paragrafi. È un blocco compatto di narrazione serrata, di impeti d’ira improvvisi, di aggressioni fulminee. Manca del tutto, nella storia quanto nella prosa, la grazia che pacifichi tra loro le due anime del mondo sprofondato nella miseria dell’inganno e del sopruso.
Kohlhaas è l’antieroe emarginato che si abbandona alla forza primitiva, devastato dal dolore dell’ingiustizia e di quello che ne è scaturito, animato dalla fede nei propri valori, cieco dinanzi al compromesso.
<<Ripudiato>>, rispose Kohlhaas, stringendo i pugni, <<è colui al quale viene negata la protezione delle leggi! E questa protezione è necessaria per la prosperità del mio pacifico commercio. Anzi, è proprio per questo che, dopo essermelo guadagnato, cerco rifugio nella comunità; chi me lo nega mi respinge fra i selvaggi del deserto e, non potete negarlo, mi porge anche la clava che mi protegge.>> (pag. 52)

“Michael Kohlhaas”, di Heinrich von Kleist. Collana Le strade, Fazi Editore (2020). 17,00 €. Disponibile E-Book € 7.99

Foto by: Fazi Editore

 

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