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Eroica Fenice

Ventiquattro di Valentina Bardi

Ventiquattro, il primo romanzo di Valentina Bardi edito Il Ponte Vecchio

Valentina Bardi, autrice del romanzo Ventiquattro, vive e lavora a Galeata.
È diplomata in sassofono presso il Conservatorio “Bruno Maderna” di Cesena e si è laureata in Lingue e Letterature Straniere presso l’Università degli studi di Bologna Alma Mater Studiorum.
Da sempre appassionata di libri, fa parte del Gruppo di lettura “Teodorico” di Galeata che da svariati anni propone incontri pubblici e reading su autori italiani e stranieri.

Ventiquattro di Valentina Bardi è il primo romanzo dell’autrice, edito da Il Ponte Vecchio. La trama del libro ruota intorno alla vita di Martina, giovane ragazza che sta per compiere diciotto anni, figlia di Giada, donna bellissima, dall’aspetto sempre curato, sindacalista del paese. Una donna di sinistra che nel partito ha fatto una lunga gavetta, cominciando dal volantinaggio dalla prima del liceo, all’assistenza a tutte le riunioni del partito giovani; volontaria alle feste dell’Unità, ai cortei, presente in tutte le manifestazioni. Una donna cresciuta nel sindacato insomma, sia come donna che come persona, una donna che nel sindacato ha capito cos’è la misericordia, cos’è l’altro. Giada è sposata con Andrea, che invece è un giornalista inviato di guerra. La loro è una famiglia numerosa, famiglia nella quale l’uomo fa ritorno in seguito alla perdita del primogenito della figlia maggiore.

Attraverso la lettura delle pagine del romanzo, impariamo a conoscere i singoli protagonisti, grazie ai racconti carichi di dettagli dell’autrice. Martina, appunto, sta per compiere diciotto anni: siamo di fronte ai preparativi della festa. La giovane è innamorata di Matteo, studente universitario, figlio di una famiglia molto benestante e rinomata in paese, con idee politiche completamente contrastanti a quelle impartite a lei dalla famiglia.

Grazie all’evolversi del loro rapporto però, capiremo, andando avanti nella lettura, che l’incontro tra i due mondi non è del tutto inarrivabile e che nonostante si abbiano idee contrastanti, avvicinarsi, è possibile.

Ventiquattro di Valentina Bardi, storie di tutti i giorni

L’autrice, nel romanzo, ricorre a innumerevoli dialoghi: la narrazione, appunto, è meticolosa e dettagliata, affinché i personaggi prendano vita e forma dinanzi ai nostri occhi. Martina e le sue pene d’amore con il giovane Matteo, la relazione tra Giada e Andrea che sembra stia mutando col tempo, le sofferenze della figlia primogenita in seguito al lutto, un grande colpo di scena finale che ribalterà completamente la narrazione della storia.

In Ventiquattro di Valentina Bardi ci ritroviamo di fronte a storie di tutti i giorni, capaci di segnare nel profondo portando il lettore ad un’attenta autoanalisi e riflessioni circa la propria vita. Per quanto la diversità faccia paura, per quanto, a volte, due universi possano sembrare camminare su rette parallele senza possibilità alcuna di giungere ad un punto d’incontro, accade qualcosa, accade sempre. Accade che una delle due rette si spezzi e precipiti su quella che ha accanto, portandole così a sfiorarsi, a congiungersi. Ed è proprio nella rottura, nella sofferenza, nel dolore, nell’atto dello spezzarsi, che avviene il cambiamento.

Nella vita occorre, tra l’altro, ripudiare e boicottare categoricamente le etichette: dietro ogni essere umano c’è, appunto, un essere umano che, in quanto tale, non necessita di etichette ma solo ed esclusivamente di comprensione.

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