Vero, il nuovo romanzo di Franco Forte. Recensione

Vero, il nuovo romanzo di Franco Forte. Recensione

Vero è il nuovo romanzo di Franco Forte, edito da Mondadori.

Scheda riassuntiva del libro Vero

Caratteristica Dettaglio
Autore Franco Forte
Casa editrice Mondadori
Protagonista Marco Aurelio (Marco Vero)
Arco temporale Dal 161 al 180 d.C.

Cenni biografici dell’autore

Franco Forte è nato a Milano nel 1962. Scrittore, sceneggiatore e giornalista, per Mondadori ha pubblicato, tra gli altri:

  • Carthago
  • Roma in fiamme
  • Caligola
  • Cesare l’Immortale
  • Romolo, il primo di una serie di libri dedicati ai sette re di Roma
  • Karolus – Il romanzo di Carlo Magno
  • L’alba di Cesare

Vero: trama del romanzo

Qual è il prezzo di rimanere fedeli a se stessi? È poco più di un bambino, Marco Vero, che diventerà poi Marco Aurelio, quando comprende il grande attrito a cui lo costringe il destino: il ritratto di uomo buono che i suoi amati filosofi greci insegnano mal si adatta alla spietatezza richiesta a chi è destinato a comandare un impero.

La vita di Marco Aurelio è raccontata da Franco Forte in un arco temporale che va dal 161 al 180 d.C., dunque, dall’infanzia fino alla morte, in un tempo della vita già segnata fin dall’inizio dalla predestinazione di essere e diventare l’imperatore di Roma.

Storia e filosofia: unicum narrativo

Casate che si univano per il bene della Capitale odierna e per continuare e arricchire l’impero.
Lo scrittore utilizza una scrittura piuttosto lineare, che consente al lettore di non perdere l’attenzione, e che al contempo permette di addentrarsi nella quotidianità del romanzo. Si tratta di un romanzo circolare, che ha inizio con gli ultimi momenti della vita per terminare nello stesso punto. La voce esterna spiega come avviene la preparazione alla dipartita, circondandosi mentalmente dai filosofi a lui cari, per trovare nelle loro parole un abbraccio simbolico.
In seguito al prologo, l’autore scandisce le caratteristiche proprie del protagonista, delineando il suo modo di fare e di porsi, il suo atteggiamento, chiarendo sin da subito quanta importanza abbiano per lui le parole dei filosofi. Viene fuori l’immagine di un uomo onesto, ligio al dovere, cresciuto per essere un grande condottiero.
Nel libro di Franco Forte, emerge una figura lacerata dell’uomo, in questo caso l’imperatore Marco Aurelio, da reputare estremamente moderna proprio nella sua inquietudine. Dolore che caratterizzava l’imperatore in quanto uomo, colui che si “nascondeva” dietro ad una corazza fatta di potere e forza. L’autore di Vero mette in luce l’aspetto umano che caratterizza Marco Aurelio, in quanto individuo con le proprie paure. Educato all’ideale evocato da Seneca, quello del filosofo chiamato a governare, proverà per tutta la vita di unire l’inconciliabile: la rettitudine morale e la necessità del comando, seguendo sempre i passi del sapere filosofico.

Marco Aurelio amava la filosofia, secondo la quale l’imperatore può essere saggio solo in virtù dell’insegnamento filosofico ricevuto e attraverso l’educazione l’uomo può liberarsi dalla schiavitù delle passioni.

Vero non è una semplice cronaca di battaglie ed imperi, ma è una vera e propria esplorazione dell’anima. Franco Forte riesce a descrivere ciò che prova Cesare, lacerato dalla dicotomia tra l’ascesi stoica del Logos e il richiamo insopprimibile dei sensi.
Mentre molti autori di romanzi storici si limitano a descrivere eventi o a celebrare figure come statue di marmo, Forte lavora di “scalpello” per far emergere l’uomo sotto la corona o l’armatura.
L’autore non racconta solo le vittorie, ma la paura di fallire, il peso della solitudine del comando e i dubbi morali.
Sicuramente Vero è un libro che scava nel tempo per parlare del presente attraverso il passato, ricordando al lettore che al di là di ogni corona, batte sempre il cuore fragile e magnifico di chi cerca, incessantemente, il senso della propria vita.

 

Immagine in evidenza: Mondadori

 

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