Canzoni dei Depeche Mode: le 5 più iconiche

Canzoni dei Depeche Mode: le 5 più iconiche

In occasione del Festival di Sanremo 2023 è il caso di parlare dei Depeche Mode, un gruppo musicale inglese, che sarà super ospite per la quarta volta nell’ultima serata del festival, sabato 11 febbraio.

Il gruppo dei Depeche Mode è stato formato nel 1980 a Basildon (Essex, UK) e comprende Dave Gahan (voce), Martin Lee Gore (chitarra e tastiera) e Andrew Fletcher (tastiera, basso e voce), quest’ultimo scomparso di recente, all’età di 60 anni. In origine faceva parte del gruppo anche Vince Clarke (tastiera), che ha lasciato il gruppo nel 1981 per unirsi agli Yazoo (un duo synth pop) e fu poi sostituito da Alan Wilder (tastiera), che a sua volta ha lasciato il gruppo nel 1995. Negli anni ’80 il gruppo si è affermato sulla scena synth pop britannica e, in seguito, con l’utilizzo dell’elettronica, ha abbracciato diversi generi musicali che gli hanno permesso di avere un successo tale da riuscire a vendere oltre 100 milioni di dischi in tutto il mondo.

Depeche Mode: le 5 canzoni più iconiche 

Enjoy the silence

Enjoy the Silence è un singolo del 1990 in puro stile synthpop scritto da Martin Gore, estratto dal loro settimo album Violator, uno dei dischi più importanti nella transizione della musica da anni ’80 ad anni ‘90. Questo brano permise ai Depeche Mode di vincere nel 1991 i BRIT awards nella categoria “miglior singolo britannico” e ne furono vendute milioni e milioni di copie. In origine avrebbe dovuto essere una ballata in Do minore ma il produttore Flood ne intuì il potenziale e incitò i membri del gruppo a velocizzare la canzone ed apportare le modifiche che l’hanno resa la canzone che conosciamo oggi. Si tratta di una specie di inno alla serenità di cui il video musicale è assolutamente da non perdere.

Personal Jesus

Pubblicata nel 1989 come singolo principale dell’album Violator, in cui sarebbe stata inserita nel 1990 (lo stesso album in cui è presente anche Enjoy the Silence), è uno dei singoli più famosi dei Depeche Mode. Leggendo soltanto il titolo si potrebbe pensare che si tratti di una canzone a sfondo religioso, ma non è così: è ispirata all’autobiografia di Priscilla Presley ed è incentrata sull’essere il salvatore personale di qualcuno. Una cosa interessante è la strategia di marketing utilizzata dalla Mute (casa discografica dei Depeche Mode al tempo) che per lanciare il brano distribuì un numero di telefono su vari giornali inglesi che, una volta chiamato, permetteva di ascoltare in anteprima il nuovo singolo. Di questa canzone sono state fatte diverse rielaborazioni e innumerevoli cover da tantissimi artisti, il che l’ha aiutata a diventare una delle canzoni più iconiche del gruppo.

Just can’t get enough

Fu il  primo successo gruppo che li fece entrare nelle classifiche britanniche e fece conoscere a tutti il nome Depeche Mode. Si tratta del loro terzo singolo, rilasciato nel 1981, un mese prima dell’uscita del loro primo album Speak & Spell. È stato interamente scritto da Vince Clarke prima che lasciasse la band e per questo possiamo notare delle differenze con le canzoni successive, in cui Gore è il genio creativo. Si tratta del primo singolo dei Depeche Mode ad entrare sul mercato statunitense anche se in una versione differente dall’originale, chiamata Schizo Mix, e il suo video musicale è il primo video ufficiale del gruppo.

Strangelove

Primo singolo estratto dall’album Music for the Masses, sesto album dei Depeche Mode, pubblicato nel 1987, disco che consolidò il loro successo negli Stati Uniti. Il brano fu composto interamente da Martin Gore ed è un esempio della svolta che stava subendo la band verso un sound più rock, in cui è sempre presente l’elemento synth ma con una maggiore presenza delle chitarre, anch’esse rielaborate.

Never let me down again

Secondo brano estratto dall’album Music for the Masses del 1987. Il testo è scritto da Martin Gore e il tema principale è quello dell’amicizia e di come tutti i momenti, se passati insieme diventano belli. Questa canzone sta riacquistando popolarità in questo periodo grazie al suo utilizzo all’interno del primo episodio della nuova serie di The last of us, andato in onda il 16 gennaio, in quanto il testo si addice particolarmente al contenuto dell’episodio.

Vi consigliamo di ascoltare queste 5 canzoni e speriamo che vi incitino ad ascoltare anche i molti altri capolavori creati dai Depeche Mode, una band che ha fatto la storia della musica!

Altri articoli da non perdere
Sanremo 2020: cosa resterà di questa musica
Sanremo 2020

Riassumere 5 giornate di Festival di Sanremo in un unico articolo è un impegno arduo, oltre che un grande sforzo Scopri di più

Evermore di Taylor Swift: i 6 brani più belli
Evermore di Taylor Swift: i 6 brani più belli.

Evermore è il nono album in studio di Taylor Swift, la famosissima pop star statunitense che ha battuto ogni record, Scopri di più

5 canzoni per conoscere i Dream Theater, icone del progressive metal
dream theater

I Dream Theater sono una delle band più influenti e tecnicamente dotate nella storia del progressive metal. Formatisi a Boston Scopri di più

Katy Perry: top 5 canzoni da ascoltare
Katy Perry: top 5 canzoni

In relazione al Super Bowl, Katy Perry detiene ancora il record per l'halftime show più visto di sempre con oltre Scopri di più

Manu Chao: la sua storia e il suo primo album
Manu Chao

Manu Chao è uno degli artisti più interessanti ed enigmatici del panorama musicale degli anni '90 a livello mondiale. Il Scopri di più

Raven Waltz, l’ultimo album di Al The Coordinator non ha confini
Raven Waltz

Raven Waltz è il secondo album nella carriera solista di Aldo D'Orrico, in arte Al The Coordinator. L'album è il Scopri di più

Condividi l'articolo!

A proposito di Rosita Abate

Vedi tutti gli articoli di Rosita Abate

Commenta