Compositori di musica classica: i 4 più grandi e i loro capolavori

Musica classica: capolavori e artisti

L’origine della musica classica risale a un periodo che va dall’anno 1000 al 1900 – nel contesto della cultura occidentale – comprendendo diversi momenti stilistici: medievale, rinascimentale, barocco, classico e romantico. La musica classica è un genere che abbraccia secoli di storia e che ha visto nascere e fiorire alcuni tra i più grandi geni musicali di tutti i tempi. Da Bach a Mozart, da Beethoven a Chopin, questi compositori classici hanno lasciato un’impronta indelebile, influenzando generazioni di musicisti e appassionati.

Con il termine musica classica si fa riferimento a un’ampia varietà di forme, stili e periodi storici; per questo motivo è difficile individuare delle caratteristiche comuni. Abbiamo però delle peculiarità che la musica classica non condivide con altri generi musicali: un sistema di notazione musicale e lo sviluppo di un’armonia solida che ha reso possibile la costruzione di composizioni dalla notevole complessità. Non possiamo fare a meno di ricordare alcuni tra i più grandi compositori di musica classica e i loro capolavori.

I più grandi compositori di musica classica in sintesi

Quando si parla di compositori classici, ci si addentra in un viaggio che attraversa epoche e stili diversi. Dalla polifonia rinascimentale di Palestrina, passando per il barocco di Johann Sebastian Bach e Antonio Vivaldi, si giunge al classicismo viennese di Joseph Haydn, Wolfgang Amadeus Mozart e Ludwig van Beethoven, fino ad arrivare al romanticismo di Franz Schubert, Fryderyk Chopin, Robert Schumann, Johannes Brahms e Franz Liszt. A questi si aggiungono giganti a cavallo tra Ottocento e Novecento come Giuseppe Verdi, Giacomo Puccini, Richard Wagner e Pëtr Il’ič Čajkovskij.

Compositore Periodo e contributo principale
Johann Sebastian Bach (1685-1750) Barocco. Maestro del contrappunto e dell’armonia.
Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791) Classicismo. Genio prolifico in ogni genere (opera, sinfonia, concerto).
Ludwig van Beethoven (1770-1827) Ponte tra Classicismo e Romanticismo. Innovatore della forma sinfonica.
Fryderyk Chopin (1810-1849) Romanticismo. Compositore quasi esclusivo per pianoforte, “il poeta del piano”.
Franz Schubert (1797-1828) Primo Romanticismo. Maestro del Lied (canzone per voce e piano).
Giuseppe Verdi (1813-1901) Romanticismo. Dominatore dell’opera lirica italiana.

Ludwig van Beethoven: uno dei più influenti compositori classici

Ricordato per essere uno dei maggiori compositori di musica classica, Beethoven nasce nel 1770 in Germania, a Bonn. Nonostante le sue opere anticipassero quello che poi fu il periodo romantico, si configura come l’ultimo esponente del classicismo viennese per via della cura dell’equilibrio all’interno dei suoi brani. La sua musica cambia solo attorno al 1800 – probabilmente per il peggioramento del suo udito – e la forma dei suoi pezzi diventa più elastica, il classico rigidismo dell’armonia si spezza. Possiamo dunque affermare che gli elementi che caratterizzeranno poi il Romanticismo nascono proprio tra le pagine di Beethoven. Le condizioni del suo udito lo hanno spinto a vivere i suoi ultimi anni di vita in solitudine, momenti durante i quali comporrà opere caratterizzate dall’uso espressivo delle cellule ritmiche. Tra i suoi capolavori ricordiamo la Sinfonia n. 6 in fa maggiore op. 68 “Pastorale”, la Sinfonia n. 3 “Eroica”, la Sinfonia n. 5, la Sinfonia n. 9 “Corale” e la Sonata per pianoforte n. 14 “Al chiaro di luna”.

Fryderyk Chopin: il “poeta del pianoforte”

Chopin (1810-1849) nasce in Polonia ma si trasferisce in Francia, dove si mantiene con le sue opere e l’insegnamento. Viene ricordato come uno dei più importanti compositori di musica classica e come uno dei maggiori esponenti del periodo romantico. In questo periodo i musicisti diventarono artisti liberi, non più al servizio dei nobili. Proprio in questo contesto troviamo alcune delle composizioni di maggior successo, frutto di una maggiore libertà espressiva. Chopin scrive in forma libera e il suo repertorio comprende studi, preludi, improvvisi, ballate e notturni. Una delle sue opere più importanti è il Notturno op. 9 n.2 (1829-1830), con il suo andamento sognante e la melodia che richiama il gusto belcantistico italiano. Altra opera fondamentale è la Fantaisie-Impromptu (1835), che alterna un allegro agitato a un movimento lento e cullante.

Franz Liszt, virtuoso del pianoforte

Contemporaneo e amico di Fryderyk Chopin è Franz Liszt (1811-1886), uno tra i più importanti compositori di musica classica, direttore d’orchestra e pianista ungherese. Oltre ad essere ricordato come uno dei più grandi virtuosi del suo strumento, è conosciuto per aver dato un forte contributo allo sviluppo della tecnica pianistica. Non a caso le opere di Liszt sono particolarmente difficili e richiedono una grande padronanza tecnica. Ricordiamo tra le sue opere: Etude S.140 N.3 in sol diesis minore, comunemente nota come La campanella, costruita sulla melodia del celebre concerto per violino di Paganini.

Franz Schubert: un genio incompreso

Rimanendo nel periodo romantico, ricordiamo Franz Schubert (1797-1828), compositore austriaco. Tra le sue opere più importanti ricordiamo la celeberrima Ave Maria, composta nel 1825 e appartenente all’opera Opus 52: un gruppo di sette canzoni tratte dal poema La donna del lago di Walter Scott. Bisogna sottolineare che quest’opera di Schubert non ha una connotazione religiosa in origine. Si afferma che sia stata eseguita per la prima volta presso il castello della contessa Sophie Weissenwolff. Successivamente il testo in latino venne adattato alle note di Schubert e ad oggi viene utilizzata soprattutto per celebrazioni religiose come il matrimonio. Tra le sue opere più significative, vanno citate anche la Sinfonia n. 8 “Incompiuta”, i Moments musicaux op. 94, gli Improvvisi op. 90 e il ciclo di Lieder Winterreise (Viaggio d’inverno).

Fonte dell’immagine: Freepik

Articolo aggiornato il: 25/08/2025

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