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Eroica Fenice

Resurrection, il nuovo album dei Resurrextion

Resurrection, il nuovo album dei Resurrextion

Resurrection è il nuovo album del collettivo Hip-Hop Resurrextion composto da Marsu (MC), DJ Spider (DJ, MC e beatmaker), Keezy (breaker) e DJ Neno (DJ, beatmaker) e uscito il 4 Ottobre. Una data simbolica che suggella il sedicesimo anno di attività del gruppo fondato proprio il 4 Ottobre dell’ormai lontano 2002. Oltre a celebrare il sedicesimo anniversario, il lavoro è stato pubblicato anche dopo sette anni dall’ultima fatica discografica Elettro Sud, segnando così, in un certo senso, una nuova “resurrezione” del gruppo con un album che consolida le radici Hip-Hop del collettivo ma che strizza l’occhio a sperimentazioni e sonorità più moderne, avvalendosi anche di tante collaborazioni.

 

Resurrection, l’album

Composto da quattordici tracce, il disco si apre con l’arpeggio campionato di chitarra di Introspezione dal quale prendono vita le strofe di Marsu e DJ Spider intervallate dal ritornello di Nicola Caso. Il brano funge da manifesto dell’intero lavoro caratterizzato da una forte carica introspettiva dalle intense tinte conscious.

«Adesso restare me stesso con il mio punto di vista/ evolvermi facendolo è la mia più grande conquista/ arricchirmi ogni giorno di quello che non si compra/ poterlo raccontare sopra un beat che pompa»

Segue la seconda traccia, Ma che vuoi con il ritornello di Danilo Castellano, nella quale Marsu sfoggia grandi tecnicismi metrici con un monito critico alla nuova scuola rap che, sempre più spesso, si discosta con supponenza dalla sue radici:

«Rappo con essenza presenza scenica/ Metrica etica mimica mimetica/ tu imiti miti se m’imiti hai limiti/
ti limi imitando mitili militi»

Seguono Caos Estemporaneo, singolo d’anteprima dell’album pubblicato il 12 Giugno di quest’anno, e Skyline, due brani che si avvalgono rispettivamente delle voci calde e fascinose di Anna Soares e Deborah Perrotta. Due tracce che anticipano quello che è forse la vera perla del disco, Indagini, brano che può vantare due pezzi da novanta del rap italiano: Murubutu e DJ Caster.

Resurrection, sperimentare per risorgere

Al giro di boa dell’album, con la sesta traccia Sangue e Fede con Siba e Noemi Perris, e la settima traccia Io non lo so con Deborah Perrotta, il gruppo sperimenta sonorità un po’ diverse. Il primo è caratterizzato da sonorità più minimali e il secondo, invece, si presta a un sound tutto elettronico sul quale si muove nuovamente la voce melodiosa di Deborah Perrotta accompagnata dal rap in napoletano di Marsu.
Nell’ottava traccia ritorna Danilo Castellano e insieme a lui la musicalità del rapper nigeriano Gabriel Michael nel brano B.E.V.O.

A farla da padrone, in questi brani ma anche nei successivi (Oltre i limiti, Asfalto, Il Viaggio, Resurrection, Non può finire, Io non lo so RaZorDub latin remix), la passione per il rap e l’Hip-Hop e quella costruttiva voglia di sperimentare senza stravolgere o allontanarsi troppo da questa cultura musicale. L’obbiettivo è quello di esplorare l’oceano infinito della musica senza però perdere le coordinate cardine dell’Hip-Hop e senza neanche fossilizzarsi in pochi sterili cliché, come in Oltre i limiti:

«Oltre le luride stupide etichette/ Che date alla musica e mi stanno tutte strette/ La musica è un oceano e quelle/ Vostre sono solo 7-8 bacinelle»

L’esigenza di sperimentare che si tramuta in Il Viaggio feat. Goblin in necessità di viaggiare come unico modo per liberare la propria fantasia e la propria creativa: un viaggio che prima di tutto inizia nella propria mente.

 

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