Tame Impala: le 5 canzoni da ascoltare assolutamente

Tame Impala: le 5 canzoni da ascoltare assolutamente

Tame Impala è il progetto musicale che ha ridefinito il rock psichedelico moderno. Dietro questo nome si cela il genio polistrumentista australiano Kevin Parker, che scrive, suona e produce ogni singola nota. La sua musica è un’esperienza immersiva, un viaggio sonoro che fonde le sonorità del rock anni ’70 con l’elettronica e il pop, trasportando l’ascoltatore in mondi onirici. Parker ha conquistato milioni di fan e numerosi dischi di platino, diventando un punto di riferimento della scena musicale globale.

Se vuoi scoprire la sua musica, ecco una guida alle 5 canzoni fondamentali per iniziare il viaggio nell’universo di Tame Impala.

Guida all’ascolto di Tame Impala

Per orientarti nella sua discografia, questa tabella riassume le caratteristiche principali dei brani che andremo a scoprire.

Canzone Album & Mood
Feels Like We Only Go Backwards Album: Lonerism (2012)
Mood: Rock psichedelico, sognante, nostalgico.
Let It Happen Album: Currents (2015)
Mood: Pop psichedelico, epico, elettronico.
The Less I Know the Better Album: Currents (2015)
Mood: Disco-funk, pop, malinconico e ballabile.
New Person, Same Old Mistakes Album: Currents (2015)
Mood: Synth-pop, introspettivo, R&B.
Borderline Album: The Slow Rush (2020)
Mood: Soft rock, pop, malinconico e arioso.

1. Feels Like We Only Go Backwards

Tratta dall’album Lonerism (2012), questa canzone è la quintessenza del primo sound di Tame Impala. Con la sua melodia ipnotica e le chitarre sognanti, il brano descrive la frustrazione di una relazione che non progredisce. È la traccia che ha lanciato Parker verso il successo internazionale, ottenendo dischi di platino in Australia e Stati Uniti. Il suo iconico videoclip animato in plastilina è stato anche al centro di una controversia per le somiglianze con il video “Tutto l’amore che ho” di Jovanotti.

2. Let It Happen

Brano d’apertura dell’album capolavoro Currents (2015), Let It Happen è un’odissea sonora di quasi otto minuti. La canzone rappresenta la transizione di Parker verso un suono più elettronico e pop. Definito dalla critica, tra cui la rivista Pitchfork, come uno dei migliori brani del decennio, descrive un momento di cambiamento personale, un invito a lasciarsi andare al caos per uscirne trasformati. La sua sezione centrale, con il loop “bloccato”, è uno dei momenti più geniali della sua produzione.

3. The Less I Know the Better

Sempre da Currents, questa è la canzone che ha trasformato Tame Impala in una superstar globale. Con la sua iconica linea di basso funk e un ritmo disco irresistibile, The Less I Know the Better racconta la storia di un amore non corrisposto con una sincerità disarmante. Il brano ha superato il miliardo di ascolti sulle piattaforme di streaming, diventando un inno generazionale. È la prova che la malinconia può essere ballata.

4. New Person, Same Old Mistakes

Canzone di chiusura di Currents, questo brano è una riflessione sulla crescita personale e sulla paura di ricadere nei soliti errori. Con il suo groove R&B e i sintetizzatori avvolgenti, “New Person, Same Old Mistakes” mostra il lato più introspettivo di Parker. La sua popolarità è stata ulteriormente amplificata quando Rihanna ne ha realizzato una cover quasi identica nel suo album Anti, consacrando Tame Impala come un autore di riferimento anche per le grandi star del pop.

5. Borderline

Tratta dall’album più recente, The Slow Rush (2020), Borderline rappresenta l’evoluzione più matura del sound di Tame Impala. Il brano, presentato dal vivo al Saturday Night Live, unisce un ritmo soft-rock a un’atmosfera malinconica e ariosa. La canzone esplora l’incertezza e l’adrenalina di trovarsi “al limite” in una relazione o in una fase della vita. È un capolavoro di produzione che dimostra la continua capacità di Parker di evolversi pur mantenendo la sua firma inconfondibile.

Fonte Immagine in Evidenza: Wikipedia By Raph_PH

Articolo aggiornato il: 01/10/2025

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A proposito di Nanni Luigi

Studente di Lingue e Culture Comparate presso L'Orientale di Napoli. Ventunenne sempre con le cuffie e un jack of all trades con le mani in pasta in troppe cose.

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