Il Pio Monte della Misericordia promuove la cultura con “Sette Opere Per la Misericordia”

Il Pio Monte della Misericordia promuove la cultura con “Sette Opere Per la Misericordia”

Pio Monte della Misericordia e Accademia di Belle Arti ancora insieme per la cultura

 

Sette opere. Sette borse di studio in palio. Il Pio Monte della Misericordia si dimostra anche quest’anno attento al talento dei giovani studenti dell’Accademia di Belle Arti riproponendo il premio “Sette Opere Per la Misericordia”. Il vernissage è stato inaugurato venerdì 6 aprile nelle sale dedicate alle mostre temporanee della Fondazione “Circolo Artistico Politecnico” mentre la premiazione avverrà il 21 al Pio Monte della Misericordia di Napoli. In palio, non solo la possibilità di esporre, ma anche di guadagnare un premio di 1000 euro e un viaggio con soggiorno per due giorni a Torino, in occasione della fiera “Artissima”. Abbiamo intervistato a proposito Maria Cristina Antonini, docente di pittura dell’Accademia, e due partecipanti, Luca Cuccurullo e Luca Esposito.

Professoressa Antonini, come nasce l’idea di istituire questo premio d’arte ispirato alle Sette Opere della Misericordia?

L’idea è del Pio Monte della Misericordia, nello specifico della Contessa Maria Grazia Leonetti che lo ha inventato e che ha voluto gratificare il talento dei giovani talentuosi. Le loro opere saranno poi accostate in mostra ad altre sette di artisti famosi. Per l’Accademia è il quinto anno che i ragazzi si misurano con questo tema della Misericordia nelle categorie proposte cioè pittura, grafica, disegno, scultura, fotografia, installazione e video-proiezione. Le opere vincitrici saranno poi acquisite dal Pio Monte ed entreranno a far parte della loro prestigiosa collezione e saranno esposte ciclicamente così da dare ulteriore visibilità agli studenti. Per questi motivi e per la serietà con cui viene gestito ed organizzato, in Accademia è sicuramente l’evento più atteso dell’anno.

Luca Cuccurullo, parlaci del tuo lavoro.

Il lavoro è stato concepito partendo da una domanda. Perché io voglio comunicare attraverso quest’opera “la Misericordia”? Io sono mai stato misericordioso? Me come generico cittadino europeo. Cittadino di un’Europa che dovrebbe accogliere ed alloggiare queste persone in difficoltà, che scappano da fame e guerra. Coloro che arrivano vanno spesso incontro a situazioni diverse da quelle da cui scappano, ma non comunque dignitose. Vanno incontro all’astio di una popolo che ancora non è pronto ad accoglierli. L’Europa ha da offrire più i limiti della sua burocrazia, che misericordiosi interventi. In fondo cos’è l’Europa, se non ciascun cittadino che la abita? Il fenomeno è epocale, ed in una fase, se pur già decennale, comunque ai primi stadi. E comunque c’è malcontento da entrambe le parti. Rimane quindi ancora un problema irrisolto, che non sembra prendere la giusta direzione. Ho voluto rappresentare quindi il tutto come una barca fantasma, che aleggia su di noi, il quale potrà prendere corpo, solo grazie alla consapevolezza di chi li dovrebbe accogliere. Finché non accadrà ciò, rimarrà solo un chiacchiericcio, fomentato dai media. In un’Europa bianca, piatta e sterile nei confronti di questa povera gente.

Luca Esposito, e invece il tuo?

Ispirandomi all’opera di Misericordia “Seppellire i morti”, ho pensato ad un’immagine che avevo catturato circa un anno fa, e facente parte di un progetto più ampio che conta all’incirca trenta fotografie. Il culto per la salma di chi ci ha lasciati è la continuazione del rispetto e della venerazione dovuti alle persone vive. Tramite esso ci viene data la possibilità di immergerci nella riflessione sulla morte e sulla caducità della vita. Cerco sempre di togliere dall’inquadratura il superfluo nel tentativo di arrivare a una forma di comunicazione, la più semplice possibile. La semplicità di visione è contrapposta alla complessità di contenuto. In questa immagine c’è una pluralità di significati che non sto qui a spiegare, lascio questo compito agli spettatori, i veri fruitori dell’opera e del suo messaggio. Ed invito tutti a vedere la mostra in programma fino al 18 aprile (ore 10-13 / 14-17) al Circolo Artistico Politecnico sito in Piazza Trieste e Trento, 48.

Pio Monte della Misericordia, foto della mostra

 

Altri articoli da non perdere
Nasce una poetessa: Certe stanze di Anna Marchitelli
Anna Marchitelli

Il Teatro Bellini è un luogo dalle grandi suggestioni. Un gioco di colori caldi accoglie il visitatore all’ingresso, in uno Scopri di più

Fuga in Egitto alle antiche terme comunali di Ischia
Fuga in Egitto alle antiche terme comunali di Ischia

Candele e luce azzurra soffusa, calda, a solleticare l’anima, in sottofondo la magnifica voce di Fiorenza Calogero nota artista napoletana, Scopri di più

Roberto Capucci a Napoli con la mostra “Spettacolo onirico. Disegni per il teatro”
Roberto Capucci a Napoli con la mostra "Spettacolo onirico. Disegni per il teatro"

Nella cornice dello storico Palazzo Scarpetta (Via Vittorio Colonna, 4), la fondazione Eduardo De Filippo inaugura la sua nuova sede con Scopri di più

Nell’archivio storico del Banco di Napoli con Maldestro: “La Storia e la Bellezza”
archivio storico del Banco di Napoli con Maldestro: "La Storia e la Bellezza"

L'archivio storico del Banco di Napoli è nascosto nell'ombelico del corpo di Napoli che, come una sirena ingorda e materna, Scopri di più

Stefania Raimondi, Segni in Say no to Trash
segni evi

Fino a Venerdì 11 marzo presso Home & More in via Santa Brigida 72 a Napoli è in mostra Segni Scopri di più

My city is a World, la mostra: intervista a Gian Paolo Russo
My city is a World

Giovedì 11 luglio il Complesso Monumentale di Santa Maria La Nova, a Napoli, ospiterà la mostra fotografica My city is Scopri di più

Condividi l'articolo!

A proposito di Redazione Eroica Fenice

Vedi tutti gli articoli di Redazione Eroica Fenice

Commenta