L’Antica Pizzeria Da Michele, intervista ad Alessandro Condurro

L'Antica Pizzeria Da Michele, intervista ad Alessandro Condurro

Alessandro Condurro, intervista all’AD de L’Antica Pizzeria da Michele in the world

L’Antica Pizzeria da Michele non intende fermare la sua inarrestabile corsa alla conquista del mondo e, dopo quella di Salerno, è stata inaugurata una seconda sede a Dubai.

Per fare la storia non ci vogliono soltanto competenza, arte, studio e fortuna. Ci vuole coraggio. E coraggio è sinonimo di uscita della confort zone e da tutte quelle certezze che giocare in casa, tra mura amiche, comporta. Di pizzerie buone ce ne sono, ma poche hanno la storia dell’Antica Pizzeria da Michele. E proprio per questo, varcare i confini di Napoli, portando addosso questo enorme fardello, non era semplice, non era da tutti. Eppure, una sede dopo l’altra, una nazione dopo l’altra,  questo pilastro della cultura partenopea si è affermato a tal punto, negli ultimi anni, da diventare patrimonio e riferimento gastronomico internazionale. E ogni sede de L’Antica Pizzeria da Michele in the world è nota, nei 7 Stati in cui è presente, per sfornare le migliori pizze italiane sulla piazza. 

Abbiamo avuto il piacere di intervistare Alessandro Condurro, AD de L’Antica Pizzeria da Michele in the world, e discutere con lui delle nuove aperture, Salerno e Dubai.

Intervista ad Alessandro Condurro

  1. Quanto ha cambiato e quanto cambierà ancora la ristorazione il Covid?

Dopo le chiusure forzate, ci sono state date delle regole chiare che, attualmente, tranquillizzano molto i nostri clienti. Nel tempo, abbiamo notato che queste regole, ormai Leggi, hanno riportato tante persone ad avere fiducia nella ristorazione. Ovviamente noi cerchiamo di venire incontro a tutti, con tavoli all’aperto e implementando l’asporto, a Napoli con un doppio forno, a Salerno con il takeaway delle pizze a portafoglio. Lo spiraglio di normalità che vediamo è la luce che abbiamo atteso per tanto tempo e credo che la ristorazione continuerà ad andare in questa direzione.

  1. Tradizione e innovazione: un commento sull’abuso che si sta facendo del concetto di gourmet.

Ci troviamo spesso inseriti  in un confronto che, in realtà, non ha ragion d’essere. Si tratta di scelte: la nostra pizza è – e vuole essere – il frutto di una tradizione lunga 150 anni. Come potremmo tradire il nostro fondatore, Michele, e suo padre Salvatore che, per primi, hanno creato questo ‘family business’?

L’innovazione è per noi nella comunicazione, nell’orgoglio di vedere il nonno Michele in luoghi impossibili, almeno fino a dieci anni fa, come il Giappone o l’Arabia Saudita, con la nostra pizza apprezzata e amata ovunque quanto lo è in Campania. Tra la pizza gourmet e quella della tradizione, la differenza è solo nelle scelte e nei gusti dei clienti. Entrambe possono pacificamente coesistere in questo mondo, come è giusto che sia. Anzi: viva la libertà di scelta!

  1. Capitolo intolleranze alimentari, nello specifico al glutine e al lattosio: quanto è importante, secondo lei, investire oggi sul “gluten free”? Vedremo mai della “mozzarella” vegana da L’Antica Pizzeria da Michele?

Da anni ci veniva chiesto di investire nel ‘gluten free’ ma, per farlo, volevamo essere sicuri di offrire un servizio di qualità, sia da un punto di vista igienico – a Salerno c’è un forno adibito solo a questo prodotto, in una ambiente protetto – che di gusto. Adesso aspettiamo il riscontro dei clienti, che fino a questo momento si sono mostrati entusiasti della scelta fatta per Salerno.

Per ciò che concerne i nostri clienti vegani, sono sempre ben accetti: la marinara è la pizza vegana per eccellenza e in tanti dimostrano di apprezzarla anche per questa caratteristica.

  1. La vostra apertura a Salerno riporta un po’ di luce su questa città, le cui pizzerie sono quasi del tutto ignorate delle sedicenti classifiche di settore. Lei cosa ne pensa a riguardo? Quanto contano veramente questi riconoscimenti per chi questo settore lo vive tutti i giorni?

Di recente siamo stati premiati da ‘50 Top Pizza’ come catena internazionale, un riconoscimento che va all’idea e al progetto ‘Michele in the world’ e non un ‘giudizio’ sulla sede storica o sulle altre location. Ne siamo stati molto orgogliosi perché, come dicevamo prima, è questo il nostro apporto verso l’innovazione ed è stato ben compreso.

Da anni siamo inseriti nella guida Michelin e anche questo ci riempie di orgoglio, ma il vero premio, a cui non possiamo che ambire ogni giorno, è la risposta dei clienti, che affollano tutte le ventidue sedi nel mondo. Ci auguriamo che sia sempre così e stiamo lavorando con l’obiettivo di mantenere i nostri standard ovunque.

  1. Dopo Spagna, Germania, Usa, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e Giappone, quale sarà la prossima nazione ad avere la fortuna di mangiare una vostra margherita?

Abbiamo appena aperto la nostra seconda sede a Dubai, a una settimana dall’inaugurazione di Salerno. Tra le prossime in programma ci sono diverse sedi in Italia, che però non sveliamo ancora, Manchester in Inghilterra e, con il nuovo anno, New York. Per altre nazioni siamo ancora in una fase di dialogo, per cui è prematuro parlarne, ma vi terremo aggiornati!

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A proposito di Marcello Affuso

Direttore di Eroica Fenice | Docente di italiano e latino | Autore di "A un passo da te" (Linee infinite), "Tramonti di cartone" (GM Press), "Cortocircuito", "Cavallucci e cotton fioc" e "Ribut" (Guida editore)

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