Degustì al Family Nest, i vini della Romangia protagonisti della III tappa del tour dei sapori

Family Nest

Un nido di famiglia caldo e accogliente in cui i primi, i secondi e le pizze guardano alla tradizione, alla cucina di una volta, preparati con prodotti e materie prime di assoluta qualità. Il ristorante Family Nest è portatore di questa filosofia culinaria tra Bacoli e Monte di Procida, sulla via Panoramica, quasi sospeso tra i due centri urbani flegrei. Giovedì 17 gennaio il locale a conduzione familiare ha rinnovato questa poetica del buon cibo, accogliendo sulla sua tavola i vini della Cooperativa Romangia in una serata speciale dedicata alla terza tappa di Degustì, il tour enogastronomico dei sapori in circolo a cura della Luigi Castaldi Group e, per questo appuntamento, della giornalista e foodblogger Angela Merolla.

Family Nest e la poesia del cibo

La Romangia è una regione storica, per non dire proprio una subregione della Sardegna, posta nella porzione nordoccidentale dell’isola e così denominata per derivazione latina, considerando che i Romani definivano i territori sotto il loro controllo col termine Romània. Lo spirito latino è forse rintracciabile non solo nella lingua romanza (il sardo è vicino al latino più dell’idioma toscano da cui è derivato l’italiano), ma  anche nell’amore per le uve del territorio. La produzione vinicola di questa piccola regione nella regione sarda pone infatti la cantina “Viticoltori della Romangia” tra le eccellenze assolute insulari. I terreni sabbiosi, calcarei della Società Viticoltori di Romangia ospitano vitigni autoctoni pregevoli come il famoso Cannonau, il Cagnulari, il Moscato, il Monica e il Vermentino, che si ascrivono alle varie classificazioni DOC, DOCG e IGT. L’ultimo citato, il Vermentino di Sardegna DOC etichettato col nome “Sabbia”, viene coltivato in media e bassa collina soleggiata a poca distanza dal mare del Golfo dell’Asinara – un terreno a rilevante matrice calcarea in cui lavorano dei giovani di 24 anni -, ed esprime profumi e sentori floreali e di frutta tropicale. Ottimo sia di accompagnamento al pesce che alla carne, si è sposato bene con l’entrée composta da tartare di manzo speziata all’arancia con pane tostato, dalle polepettine di patate e spinaci “impanate” con scaglie di mandorla e dalla zuppetta mediterranea di fagioli bianchi. Un vino fresco ma deciso, strutturato e piacevole, a cui è seguito poi “Roccia”, un blend di uve Cagnulari, Monica e Cannonau, sempre autoctone della zona situata tra Sorso e Sennori in Provincia di Sassari. Equilibrato e con note di mora e liquirizia, “Roccia” ha accompagnato i due primi del menu, ovvero il risotto ai funghi porcini e le pappardelle al ragù di cinghiale. La tagliata di Scottona è stata servita invece con un Cannonau 100% rosso rubino, corposo e intenso, dai sentori di spezie e frutti maturi come more e prugne, perfetto appunto per carni rosse e arrosti. Il nome “Radice”, affibbiato a questo vino giovane e fruttato, evoca poi sensazioni e ricordi legati alla terra e al suo patrimonio da riscoprire e valorizzare, come dichiarato ampiamente nella mission della cantina coinvolta per questa occasione conviviale al Family Nest.

Renato Aiello

Foto di: Raffaele Nocera

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