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I "reati con gusto" vanno in scena all'Osteria Partenope

I Reati con Gusto vanno in scena all’osteria Partenope

“Adunanza deliziosa – reati con gusto” è il nome del format che si terrà ogni mercoledì per quattro cene presso l’Osteria Partenope sita in Via Cimarosa al Vomero. Durante le serate verranno presentati piatti complessi, elaborati e dai sapori sperimentali, accompagnati da vini pregiati di aziende vinicole italiane.

Mercoledì 20 marzo è stato il turno di Mirabella Franciacorta, che con le sue bollicine ha insaporito in maniera delicata, ma al tempo stesso decisa, tutte le portate della cena a base di specialità di mare.

“Adunanza deliziosa – reati con gusto”, la seconda serata all’Osteria Partenope

Fabio Messina, padron dell’Osteria, è uno che ha le idee molto chiare in fatto di cucina e lo si capisce molto bene dalla ricercatezza e dall’elaborazione dei piatti che sono stati presentati durante la cena. Dopo quattro anni di apertura e un locale che probabilmente non gli dava le soddisfazioni sperate, Fabio decide di rinnovare il personale: l’incontro con lo chef Marco Iavazzo può definirsi davvero provvidenziale. Fabio e Marco hanno un feeling culinario pazzesco, lui pensa, crea, insegue sogni, Marco realizza con mani sicure e forse, mentre plasma concretamente materie prime dalla qualità indiscussa, segue altri sogni forse ancora più ambiziosi.

Proprio l’ambizione sembra guidare tutte le portate del menù del secondo incontro. Si parte da un’alice alla Sorrentina con maionese al limone fatta in casa, presentata in una scatoletta di latta simile a quelle che si vedono in commercio per la conservazione del tonno. Il piatto apre divinamente le danze, equilibra il sapore del mare a quello certamente più acidulo della maionese, creando un connubio armonico. Si passa, poi, alla seconda entrée: calamaro con lenticchie rosse decorticate e salsa al coriandolo. Una vera e propria virata verso Oriente, grazie alla salsa al coriandolo che dona un twist in più al piatto.

Fabio intanto fa gli onori di casa, ride e scherza a proprio agio, e ci spiega che tutto ciò che viene portato in tavola è completamente homemade: perfino il pane e i grissini sono il frutto di una lunga ricerca che punta a conferire alla pasta una nota che ricorda il pane di una volta.

Ma ecco che arriva il turno del primo piatto: pasta mista, detta anche Ammescafrancesca, con latte di cocco, baccalà e tartufo uncinato, con decorazione di fiori di borragine. E’ stata sicuramente la pietanza protagonista della serata, che ha diviso i pareri dei palati radunati attorno alla mensa. Inaspettatamente, fin dal primo boccone, il sapore del piatto è dolce e il tartufo, che solitamente ha un sapore molto più deciso, viene addomesticato dalle note esotiche del cocco. A seguire una bouillabaisse di pesce del Mar Tirreno. Il pesce tenerissimo e il brodo molto saporito hanno riscosso un gran successo.

E per finire un babà piastrato con ganache al caffè. Carina l’idea di comporre i sapori nel modo in cui si ritiene più opportuno, secondo il proprio gusto; questo riesce a trasformare il dessert da scomposto a componibile in una sola cucchiaiata.

Certamente i piatti dello chef Iavazzo sono dei piatti adolescenti, che devono trovare ancora il loro preciso carattere. Tuttavia non si può fare a meno di notare che gusti e sensi vengono coinvolti in un’esperienza piena e appagante, in cui l’unico reato sarebbe quello di resistere al peccato di gola!

 

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