Le Radici del Vesuvio: eccellenza e tradizione

radici bifulco

Lunedi 18 ottobre si è tenuta la cena evento al famoso ristorante Le Radici a Battipaglia (SA) in un viaggio all’insegna del gusto guidato dalla sapiente e notevole collaborazione tra gli chef di Radici Matteo Sangiovanni, Claudio Napoletano e Luciano Bifulco, pioniere della carne marezzata e frollata del sud Italia.

La serata è stata una incoronazione di idee e valori condivisi tradotta in una formula di alta gastronomia e cucina d’autore. Durante la cena è stato possibile assaporare piatti della tradizione che raccontassero il territorio in chiave moderna, riuscendo a colpire con la propria creatività e sposandosi perfettamente con le eccellenze della carne di selezione Bifulco.

Ecco i piatti protagonisti della serata evento che ci hanno trasportato in un viaggio che parte dalle pendici del Vesuvio fino ad arrivare alle radici del Cilento.

BENVENUTO DELLO CHEF: Sferificazione di zucca con crema di finocchio e patate. Un piatto che, oltre ad essere squisito, è stato un piacere anche per gli occhi. La composizione allude alla rappresentazione di un uovo, utilizzando tuttavia altri ingredienti.

Pasta soffiata, arancini di patate e salumi e una spuma di rucola con crema di acciughe e zucca.

ANTIPASTO: La Tartare “Selezione Bifulco” di frisona italiana con valeriana e nocciole di Giffoni.

PRIMO: Piccoli ravioli con Genovese di manzo, vellutata di pecorino e tartufo nero. Un piatto della tradizione che si presenta rivoluzionato, mantenendone comunque il gusto originario nella creazione di un nuovo equilibrio.

SECONDO: T-bone di Angus con una frollatura di 60 giorni accompagnati con spinaci scottati.

Costata di Manzetta dei Laghi frollata 90 giorni con purea di castagne e patate. Questa carne è un marchio registrato Bifulco e identifica scottone selezionate da Luciano Bifulco in allevamenti di qualità situati nella regione dei Laghi della Masuria.

Infine, a conclusione di questa esperienza, abbiamo gustato una squisita meringa ai frutti di bosco con un sorbetto ai cachi.

Foto © Ufficio Stampa 

 

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