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Eroica Fenice

"Chiacchiere, sanguinaccio e solidarietà" allo Chalet Ciro

“Chiacchiere, sanguinaccio e solidarietà” allo Chalet Ciro

Parte dallo storico Chalet Ciro sul lungomare di Mergellina una delle prime iniziative solidali in vista del Carnevale, presentata nel pomeriggio di martedì 5 febbraio.

Con il pretesto di gustare le deliziose chiacchiere e il sanguinaccio ( a cui si sono poi aggiunti assaggi di graffe), Antonio di Martino, da oltre quarant’anni a capo dell’esercizio commerciale, lancia un appello ai napoletani, promuovendo una raccolta fondi a favore di Oikos comunità familiare con l’hashtag #accompagniamoli (supportata dalla piattaforma di crowdfunding sociale Meridonare) per l’acquisto di un mini-van per il trasporto a scuola.

Chiacchiere sì, ma anche fatti

All’evento, curato da GCpress Comunicazione in collaborazione con i responsabili della comunicazione della campagna di #accompagniamoli, sono stati presenti, oltre ad Antonio De Martino, Michela Peluso, coordinatrice di Oikos comunità familiare e Giuseppe Cerbone di Meridonare.

Oikos più che una casa famiglia, è una comunità educativa che, situata nel cuore della periferia ovest di Napoli, dal 1998 ospita bambini di età compresa tra i 4 e i 13 anni che provengono da contesti e situazioni difficili per offrire loro un tetto e le cure necessarie per ritrovare il sorriso.

Oggi Oikos chiede aiuto al cuore di Napoli per acquistare un’auto 7 posti che consenta di accompagnare a scuola e alle visite mediche i ragazzini ospiti della struttura.

“I bambini che sono sotto la nostra tutela – spiega Michela Peluso – sono allontanati dai genitori dalle autorità competenti per motivi di abuso e maltrattamenti. Per bambini che non possono muoversi senza di noi la macchina è un bene primario, non  un bene di lusso.”

In occasione di una degustazione riservata alla stampa, Antonio di Martino, venuto a conoscenza della realtà difficile di Oikos , decide di dare maggiore rilievo alla raccolta fondi supportata dalla piattaforma crowdfunding Meridonare che,  a differenza di altre, si occupa solo di sociale e di Meridione.

“Siamo stati più che felici di ospitare Oikos sulla nostra piattaforma .– dice Giuseppe Cerbone – È una realtà che ci ha colpito, siamo stati sul posto, abbiamo conosciuto i bambini e toccato con mano il loro progetto”.

È possibile sostenere la campagna collegandosi al sito www.meridonare.it/progetto/accompagniamoli.

Michela Peluso parla con il cuore in mano e si vede.

“Dopo un mese di raccolta fondi siamo stati invasi dall’amore di tantissimi napoletani e abbiamo già raggiunto buoni risultati. Ma c’è ancora tanto da fare e attraverso quest’occasione vogliamo dare nuovo vigore all’appello”, ci dice.

Il messaggio lo sapete già e lo avrete sentito tante volte. La vita continua ad insegnarci che ogni pelo fa il pennello, che sentirsi parte  di un progetto è una forte responsabilità.

“Nessuno può pensare che le cose non possano cambiare, perché una macchina, ad esempio cambia la vita, mentre la donazione di 5 euro in un bilancio familiare certamente no”.

Lo chalet Ciro: odore di tradizione

Durante l’incontro ci viene servito  un gustoso piatto formato da una doppia crema al cioccolato fondente aromatizzata alla cannella  con cubetti di scorze di arancia candita e gocce di cioccolato e croccanti chiacchiere spolverate di zucchero a velo.

“Da oltre tre generazioni – dice il titolare dello Chalet Ciro – il lavoriamo sempre allo stesso modo, privilegiando una grande qualità su ogni prodotto che trattiamo, selezionando accuratamente le materie prime”.

Si sente odore di tradizione dallo Chalet Ciro che, oltre ad abbracciare il Lungomare di Mergellina, uno dei luoghi più romantici di Napoli, è una delle più antiche pasticcerie della città, punto di riferimento per l’arte dolciaria partenopea, dove nel laboratorio già da giorni bolle in pentola uno squisito sanguinaccio e dominano profumi inebrianti di fritto e peccati di gola in attesa del Carnevale.

“Non voglio togliere spazio con le mie “chiacchiere” ad iniziative importanti come quella che presentiamo oggi. Grazie all’intenso lavoro degli operatori di comunità familiari come Oikos è possibile raggiungere obiettivi concreti – dice Antonio De Martino – la solidarietà è un gesto significativo per sostenere chi è meno fortunato di noi”.

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