Solopizza festeggia 40 anni e si rifà il look

Solopizza festeggia 40 anni e si rifà il look

Solopizza compie 40 anni e rinnova il suo look. Martedì 19 febbraio si è tenuta la presentazione alla stampa del nuovo menù per festeggiare il compleanno della storica catena di pizzerie sita in Via Medina e poi diffusasi in tutta Italia. Dalla classica pizza margherita fino alla Solopizza 40, la pizza celebrativa con mix di pomodorini rossi e gialli del piennolo, olio evo, mozzarella di bufala e autentico provolone del Monaco, per finire al menù “Nonsolopizza” fatto di primi e secondi della tradizione napoletana.

Solopizza e i suoi 40 anni, la pizza secondo la tradizione

Un impasto lievitato per 48 ore, “a ruota di carro” o “a lenzuolo”, con solo farina bianca: questa è la formula che da 40 anni Solopizza propone per la creazione delle sue pizze. La serata è trascorsa con l’assaggio di quattro tipi di pizze, dimostrazione della scelta di ingredienti di alta qualità che contraddistingue da sempre la politica della catena. Grande protagonista il provolone del Monaco autentico e certificato, che si contraddistingue dal provolone comune per la mancanza della piccola testa sul corpo rotondo, come ha spiegato il critico gastronomico Roberto Esse presente in sala.

Ad aprire le danze una margherita con mozzarella di bufala, passata di pomodoro Sanmarzano, olio evo e basilico, immancabile e irrinunciabile, adatta a qualsiasi tipo di palato e che mette d’accordo davvero tutti, grandi e piccini. Si è passati poi alla nuovissima Solopizza 40, che mixa l’acidità del pomodorino giallo alla dolcezza di quello rosso e amalgama nel palato il gusto pizzicante del provolone del monaco.

Per finire due pizze ripiene, corpose: il “tronchetto“, ripieno al forno con mozzarella, ricotta di pecora e salame, ricoperta da speck e provolone del Monaco, delicata ma al tempo stesso sostanziosa; infine, la pizza fritta con scarole, provola, olive e capperi, dal gusto deciso, dal colore dorato e chiaro, indice di una frittura a regola d’arte.

Le novità del menù comprendono anche la pizza “Social” a 12 gusti, molto apprezzata dai più giovani: 12 farciture diverse con al centro un uovo; e la “Merenna Napoletana“, ripiena con provolone del Monaco semi piccante, speck e mozzarella. Insomma, il  marchio di fabbrica può essere considerato senza ombra di dubbio la creatività e la voglia di mettersi in gioco e sperimentare, preservando tuttavia una tradizione di cui tutti i membri della pizzeria vanno fieri. Una storia solida e duratura, lunga quarant’anni, fatta di amore per il cibo genuino, come quello di una volta, al fine di donare al cliente un’esperienza culinaria a 360 gradi, che coinvolge tutti i sensi, primo tra tutti il gusto.

Altri articoli da non perdere
“Storia con Gusto”: il passato e il presente a tavola al Pompeo Magno
"Storia con Gusto": il passato e il presente a tavola

Piatti antichi rivisitati per andare incontro al gusto contemporaneo: è l’idea di fondo da cui ha avuto origine l’evento gastronomico Scopri di più

Giuseppe Vesi contro Tripdvisor: recensioni sospette
Giuseppe Vesi

Giuseppe Vesi, l'artista della pizza napoletana, solleva la spinosa questione delle recensioni su Tripadvisor: dopo aver riscontrato alcune anomalie su Scopri di più

Ghe Kalè: il lusso possibile al centro della Campania
Ghe Kalè

Ghe Kalè, ci siamo stati e... Mangiare bene, se possibile con ricercatezza e in un bell'ambiente, sembra essere il leitmotiv Scopri di più

Pizzeria Da Zero: come in cinque anni si rivaluta il Cilento
Pizzeria Da Zero: come in cinque anni si rivaluta il Cilento

Pizzeria da Zero: si nasce in Cilento e si va ovunque Il Cilento, zona della Campania molto famosa per le Scopri di più

Anema e Pizza di Luca Piscopo: presentazione del nuovo menù
Anema & Pizza

Mercoledì 19 aprile è stato presentato alla stampa il nuovo menù di Anema & Pizza a Frattamaggiore, in Corso Francesco Scopri di più

Borgo Castello: Pan di Jonna e birra artigianale per ripartire
Borgo Castello: Pan di Jonna e birra artigianale per ripartire

La castagna del Partenio, nota anche come Jonna del Partenio, è la regina incontrastata di Borgo Castello, un piccolo paese Scopri di più

Condividi l'articolo!

A proposito di Martina Benadusi

Martina Benadusi nasce a Napoli e fin da quando era bambina ha dimostrato un grande interesse per la materie umanistiche. Consegue il diploma classico europeo al Convitto Nazionale Vittorio Emanuele II e si laurea alla Federico II presso la facoltà di Lettere Moderne. Iscritta alla magistrale di Filologia Moderna, ha collaborato in passato con altri giornali online e attualmente scrive recensioni per libri di scrittori emergenti. Sono proprio i libri ad essere una delle sue passioni/ossessioni più grandi, assieme all’amore viscerale che prova nei confronti della sua città.

Vedi tutti gli articoli di Martina Benadusi

Commenta