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Eroica Fenice

Wine Lovers in quarantena, l’iniziativa di Wine and Thecity

In questo periodo di reclusione forzata è partito il progetto Wine Lovers in quarantena, lanciato da Wine&Thecity, l’impresa culturale che celebra l’ebbrezza creativa e la cultura del vino.

L’obiettivo è quello di fare rete in questo periodo di grande isolamento domestico, di condividere (anche se solo virtualmente) esperienze e consigli enologici. Pertanto, dallo scorso 21 marzo, l’account Instagram wineandthecity_napoli si è arricchito di un nuovo contenuto multimediale.

Condividere la cultura del vino

Ogni giorno sul canale IGTV Instagram di Wine&Thecity vanno in onda brevi videomessaggi – della durata di uno o due minuti – che personaggi più o meno noti (influencer e giornalisti del settore, pizzaioli di fama e Stelle Michelin, produttori vitivinicoli e personaggi del mondo della cultura) hanno registrato da casa propria, nei quali raccontano cosa bevono in tempo di quarantena. Ciascun personaggio consiglia un vino da bere tra aneddoti, suggerimenti e riflessioni.

In tanti hanno aderito all’iniziativa tra cui il pizzaiolo Gino Sorbillo, da sempre al fianco di Wine&Thecity, lo scrittore Maurizio De Giovanni, lo chef Stella Michelin Luciano Villani de La Locanda del Borgo di Aquapetra Resort, Roberto Di Meo, Presidente Assoenologi Campania e vignaiolo che, nella sua casa di Avellino, degusta un calice di Fiano di Avellino 2018 dell’azienda di famiglia. Ancora, lo chef Stella Michelin Domenico Candela del ristorante George del Grand Hotel Parker’s di Napoli, il collezionista e gallerista Peppe Morra che, sorseggiando l’aglianico dell’Antica Vigna di San Martino, racconta come coltivare la bellezza in questo periodo di quarantena; Fiorella Breglia di Cucino per amore che invita a brindare con le bollicine di Ca’ del Bosco.

Tanti i contributi di giornalisti ed esperti del settore da tutta Italia: Antonio Paolini dalla sua casa in Abruzzo, Luciano Pignataro da Salerno, Licia Granello da Torino, Antonella Amodio, Santa Di Salvo da Napoli, Camilla Rocca dal Lago di Garda.

Wine Lovers in quarantena: intervista a Donatella Bernabò Silorata

Per saperne di più sull’iniziativa Wine Lovers in quarantena abbiamo rivolto qualche domanda a Donatella Bernabò Silorata, fondatrice di Wine&Thecity.

Com’è nato il progetto “Wine Lovers in quarantena”?

In modo del tutto casuale, parlando al telefono con un amico che mi raccontava di aver stappato un importante rosso toscano, una di quelle bottiglie da grandi occasioni. Mi descriveva il vino e ho pensato, «dai mandami un video messaggio che te lo pubblico come consiglio alla community di Wine&Thecity». Da qui l’idea di coinvolgere altri amici a raccontarsi e a raccontarci cosa stanno bevendo in questi giorni di quarantena.

All’iniziativa hanno aderito in tanti, non solo personaggi del settore enogastronomico, ma anche del mondo della cultura.

Sì, perché il vino è cultura, il vino è una passione trasversale. E anche perché, da sempre, attraverso Wine&theCity promuoviamo in maniera del tutto non convenzionale la cultura del vino, del bere bene. Sono orgogliosa e grata di aver ricevuto i contributi di Maurizio De Giovanni e di Peppe Morra ed altri ne arriveranno.

Dal momento che siamo obbligati a stare a casa, come possiamo acquistare vino in questo periodo di quarantena?

Tante cantine in tutta Italia si sono organizzate per le consegne a domicilio: è un modo per sostenere anche questo comparto produttivo. Tante aziende fanno anche spedizione gratuita. Sul nostro blog abbiamo dedicato un approfondimento a questo tema con indirizzi e suggerimenti.

Tre “vini da quarantena” che il team di Wine&Thecity consiglia ai nostri lettori?

Il consiglio è di dedicare tempo anche al buon vino in questi giorni, non solo come piacere del palato, ma come occasione di conoscenza di territori e tradizioni. Ieri sera ho assaggiato per la prima volta il Morellino di Scansano Riserva “Roggiano” 2016 di Cantina Vignaioli Scansano e mi è piaciuto molto; un vino che consiglio è l’Aglianico di Tenuta Sant’Agostino lavorato in anfora, si chiama Attoprimo ed è una bella espressione del beneventano; infine tra i bianchi, se non l’avete mai provata, suggerisco la Falanghina di Quintodecimo, Via del Campo, l’azienda del prof. Luigi Moio a Mirabella Eclano.

Fonte immagine copertina: Ufficio stampa

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