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Eroica Fenice

Julian Williams

Julian Williams, lo street artist innamorato di Napoli

Chi è Julian Williams? Eroica Fenice lo ha incontrato per le strade di Napoli e lo ha intervistato.

“Esistono luoghi che reggono lo scricchiolio del mondo senza troppe parole.” È ciò che ho pensato in un’apparente banale serata di settembre, seduta su una fioriera in piazza San Domenico.
Ero annoiata e bramavo dalla voglia di parlare con un artista di strada che avevo notato, qualche sera prima, mentre suonava la chitarra di un amico. Aveva suonato per un paio d’ore senza mai fermarsi e aveva gli occhi fuori dalle orbite e l’energia di un matto. Cercavo invano di trovare un argomento per attirare la sua attenzione, quando mi accorsi che uno street artist inglese mi stava ritraendo. Si trattava di Julian. Mi avvicinai e mi donò una tazza di porcellana cinese. Non capii perché lo fece, ma il gesto m’intenerì e pensai che posti come piazza San Domenico sono posti in cui non c’è bisogno di troppe parole.

Un artista inglese che non mi conosceva affatto mi aveva appena ritratta in tutto il mio malumore, senza la necessità di chiedermi “Come stai?”. La sua arte non aveva cercato neanche per un attimo di farmi apparire più interessante di quel che fossi, ma aveva evidenziato e valorizzato una tristezza che il mondo distratto stava semplicemente ignorando.
Julian Williams è un uomo pieno d’amore e appassionato all’arte. Ha un blog che vi consiglio di visitare, “Drawing and Illusion”, dove nella rubrica “Seven days in Naples” parla del suo soggiorno partenopeo e dell’incontro tra noi, avvenuto l’ultimo giorno.

È curioso notare come dall’attenzione riposta su un particolare e dalla percezione di uno stato d’animo si possa poi viaggiare con l’immaginazione. Quando ho confrontato la mia personale storia della serata con la ricostruzione di Julian Williams dei fatti da lui ritratti, non ho potuto fare a meno di sorridere, e ho sentito l’esigenza di intervistarlo.

Julian Williams e Drawing and Illusion, l’intervista

  • Julian Williams, tell me about “Drawing and Illusion” and how you liked art more and more.
  • Julian Williams, parlaci di te, di “Drawing and Illusion” e di come ti sei avvicinato all’arte.

The illusion of spirit in a drawing is a precious thing.

Of course a piece of paper contains no spirit, that is an illusion. Drawing, and other art forms, are using this illusion of spirit to create new sorts of languages. I think artists should use their skills in their art form to share their spirit with others.

Many people think art is something that you go to see in a museum, or buy and hang on your wall. My opinion is quite different. I believe art is something we all do, and through our doing art we find out about each other’s spirit. For instance if you write an email and then add an emoji, we see spirit flow into the text of the words of the email. That is what art is for. Everyone who uses an emoji is an artist.

I love to go to museums. I love the drawings of Rembrandt. I agree the works of these artists are very important and should be looked after. But I personally believe that we should be very careful not to confuse “museum” art with the purpose of art. The purpose of art is like the purpose of language.

Shakespeare is perhaps the greatest English playwright, but language does not belong to Shakespeare, language belongs to living people in the street. These ordinary people own language.
Art does not belong to Rembrandt and Michelangelo, it belongs to living people in the street. I go drawing in the street to talk in the languages of spirit.

“The illusion of spirit in a drawing” è una cosa preziosa. Certamente un pezzo di carta non ha spirito, quella è un’illusione. Il disegno e le altre forme d’arte utilizzano l’illusione dello spirito per creare nuove forme di linguaggi. Penso che ogni artista dovrebbe usare le sue abilità nella forma d’arte per condividere il loro spirito con gli altri. Molte persone pensano che l’arte è qualcosa che vai a vedere in un museo, o che compri e appendi al tuo muro. La mia idea è un po’diversa. Io credo che l’arte sia qualcosa che tutti facciamo e attraverso il nostro fare noi scopriamo ciascuno dei nostri spiriti.
Per esempio, se scrivi un’email e aggiungi una emoji vediamo lo spirito volare nel testo delle parole delle email. Questo è ciò per cui serve l’arte. Chiunque usa un’emoji è un artista.

Io amo andare ai musei. Amo I disegni di Rembrandt. Sono d’accordo col fatto che questi artisti sono veramente importanti e dovrebbero essere salvaguardati, ma personalmente credo che dovremmo essere molto attenti a non confondere l’arte museale con lo scopo dell’arte. Lo scopo dell’arte è come lo scopo del linguaggio.
Shakespeare è probabilmente il più grande drammaturgo inglese, ma il linguaggio non appartiene a Shakespeare, il linguaggio appartiene alla gente che vive nella strada.
Il linguaggio è di queste persone comuni.
L’arte non appartiene a Rembrandt e a Michelangelo, appartiene alle persone in strada. Io vado a disegnare per strada e parlo il linguaggio dello spirito.

  • You told me to feel more at home here in Naples then in Great Bretain, because our culture is more similar to your personality. What do you prefer more about this city?
  • Mi hai detto di sentirti molto più a casa a Napoli che in Gran Bretagna perché la nostra cultura ben si adatta alla tua personalità. Ma cosa ti affascina principalmente in questa città?

I am completely relaxed in Naples and find my spirit flows easily here. I never feel like this in Britain. It has to do with both the beauty of the buildings and the personality of the people I meet. I like the Italian approach to elegance too, the British have very little appreciation of elegance.
I speak no Italian, but this does not matter to me. I share my drawings in the street and I think people around appreciate what I am doing.
Culturally I am old style British. I will never be Italian, but I like having Italian people around me.

Sono completamente rilassato a Napoli e noto che il mio spirito vola facilmente. Non mi sono mai sentito così in Gran Bretagna. Ha a che fare sia con la bellezza dei palazzi che con la personalità delle persone che incontro. Mi piace anche l’approccio italiano all’eleganza. Gli inglesi apprezzano davvero poco l’eleganza.
Io non parlo italiano, ma questo non m’interessa. Condivido i miei disegni per strada e penso che la gente attorno apprezzi quel che faccio.
Culturalmente, sono un “old styile British”. Non sarò mai italiano, ma mi piace avere italiani attorno a me.

  • Tell me about your first time in Naples?
  • Raccontami della tua prima volta a Napoli.

It was a student in 1970 and I slept in front of the station where I was robbed. My stay was very short but I always wanted to come back. I never forgot Naples

In 2017 I went to Sorrento with my wife and some friends and we came for one day to Naples. They did not like Naples, so I came back alone for 3 days in 2018, and then again for 5 days last May 2019 and then again for 7 days in September 2019.

Ero uno studente nel 1970 e ho dormito di fronte alla stazione, dove mi hanno derubato. La mia permanenza è stata molto breve, ma sono sempre voluto tornare. Non ho mai dimenticato Napoli. Nel 2017 sono andato a Sorrento con mia moglie e alcuni amici e siamo venuti un giorno a Napoli. A loro Napoli non è piaciuta e, quindi, sono tornato per tre giorni da solo nel 2018, e poi ancora per cinque giorni lo scorso maggio 2019 e ancora per sette giorni a settembre 2019.

  • Your art let me feel a “reality strength”, nothing unreal. How would you describe your artistic poetry?
  • Le opere che realizzi mi trasmettono una forza terrestre, niente di aleatorio. Tu come definiresti la tua poetica?

Oh WOW Chiara!
In my drawing everything is unreal.
Reality is an invention of the human mind. When the mind invents something, it always makes that thing into a singular thing. Nature made our minds narrow minded. It is very hard (impossible) to escape this trap she has sprung on us.
There are people who will tell you that you cannot believe in Science and believe in Spirit at the same time. To me these people are dangerous. When we think something has truth we are being narrow minded.
My whole life has been spent working out how to blend different realities together…but it would take many hours to explain.

Oh, wow Chiara!
Nei miei disegni tutto è surreale. La realtà è un’invenzione della mente umana. Quando la mente inventa qualcosa, trasforma quella cosa in una cosa singolare.
La natura ha fatto le nostre menti limitate. È molto difficile (impossibile) scappare da questa trappola in cui ci ha rinchiuso.
Ci sono persone che ti diranno che non puoi credere contemporaneamente nella scienza e nello spirito. Per me queste persone sono pericolose. Quando pensiamo che qualcosa ha la verità ci stiamo comportando da menti ristrette. Ho speso la mia intera vita a capire come combinare diverse realtà insieme…ma impiegherei troppe ore per spiegare.

  • How do you choose your subjects? What does let you inspire?
  • In base a cosa scegli i tuoi soggetti? Cos’è che t’ispira?

Of course my eyes are drawn to beauty. As a man I find pretty girls with lovely personalities to be the most beautiful things in the universe, but if I start to look at ugly men I also find them beautifu. My concept of beauty changes as I watch, which means I am never bored drawing whatever is around me.
The only things I do not find beauty in are things that have not been touched by humanity in some way. For instance I remember a man landing on the moon and thinking why does anyone want to go to that horrible ugly place. I thought going to the moon was the most boring thing to do.

Certamente i miei occhi sono devoti alla bellezza. Da uomo, io trovo che le ragazze carine con delle personalità amorevoli siano le cose più belle dell’universo, ma se comincio a guardare brutti uomini penso che anche loro siano bellissimi. Il mio concetto di bellezza cambia con il mio sguardo e ciò significa che io non sono mai stanco di disegnare qualsiasi cosa attorno a me.
Le sole cose in cui non trovo la bellezza sono le cose che non sono state toccate in alcun modo dall’umanità. Per esempio, ricordando un uomo atterrare sulla luna, ho pensato «Perché qualcuno vuole andare in quell’orribile, brutto posto?»

Ho pensato che andare sulla Luna fosse stata la cosa più noiosa da fare.

  • Tell me about your creative process.
  • Parlami del tuo processo creativo.

You are again touching on a huge subject. I am not sure where to start. Creativity is something we set in motion, and then the mind brings all sorts of ideas as we progress along the journey. I am never happy unless I am on that journey.

Stai parlando nuovamente di una grossa tematica. Non sono sicuro da dove cominciare. La creatività è qualcosa che stabiliamo in movimento e poi la mente porta ogni tipo di idea durante il progresso di questo viaggio. Io non sono mai contento a meno che non sono in viaggio.

  • Tell me about Julian Williams technique.
  • Qual è la tecnica di Julian Williams?

My technique is basically classic. This is why I have been such a slow developer. Modern drawing technique is about copying like a camera, my technique is about absorbing structural paradigms and releasing a response to what I am drawing.
If you watch me draw you will see someone who is scribbling scribbling scribbling. My technique is liberated of draftsmanship.

La mia tecnica è sostanzialmente classica. Questo è il motivo per cui ho avuto sempre l’apprendimento lento. La tecnica di disegno moderno è come copiare da una fotocamera. La mia tecnica riguarda l’assorbire i paradigmi strutturali e rilasciare un responso di quello che sto disegnando.
Se mi guardi disegnare noterai qualcuno che sta scarabocchiando, scarabocchiando, scarabocchiando.
La mia tecnica è la liberazione di un disegnatore di bozze.

  • If you could choose to go out with an artist from the present or the past, who would you choose?
  • Se potessi scegliere di uscire con un artista, del presente o del passato che sia, per chi opteresti?

Rembrandt and Hokusai. Rubens portraits, Holbein portraits. But in honesty art is not a competition and really my work is a shared experience, so whoever is with me is half of the drawing process.

Rembrandt e Hokusai. I ritratti di Rubens, I ritratti di Holbein. Ma onestamente l’arte non è una competizione e i miei lavori sono davvero un’esperienza condivisa, così chiunque sia con me è parte del processo creativo.

  • In your opinion, what does an artist must absolutely have?
  • Secondo te, cosa non deve assolutamente mancare a un artista?

Honesty and a willingness to love.
Onestà e voglia d’amare.

  • Which are your future projects?
  • Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

I am just getting to the beginning of my artistic journey. Everything is new and I know I have a limited number of years left, so I am in a race with myself.

Sto appena intraprendendo il mio viaggio artistico. Tutto è nuovo e io so di avere un numero limitato di anni rimastimi quindi sono in una corsa contro me stesso.

  • Would you like to tell something to our readers?
  • C’è qualcosa che vorresti dire ai nostri lettori?

I think I want readers to see what I see, and I want to see into their hearts too.

Vorrei che i lettori vedessero ciò che vedo, e anche io voglio vedere nei loro cuori.

Grazie a Julian Williams per la bella chiacchierata!

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