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Piatti tipici napoletani, orgoglio del Made in Italy

5 piatti tipici napoletani che il mondo ci invidia

I cinque piatti tipici napoletani che devi provare almeno una volta. Le nostre scelte!

Quando si nomina Napoli è inevitabile che vengano alla mente, come è giusto che sia, i suoi panorami meravigliosi, il suo incantevole mare, la sua storia gloriosa e ricchissima attestata dai suoi tanti monumenti. E ancora, la sua musica immortale, la proverbiale ospitalità dei suoi abitanti, e così via. Ma c’è anche qualcos’altro che rende unica questa città e che fa sì che chiunque la visiti non possa più dimenticarla: parliamo ovviamente della sua strepitosa cucina, così semplice e allo stesso tempo così elaborata, tanto che si dice sia impossibile non mettere su qualche chiletto dopo aver trascorso qualche giorno a Napoli.

Piatti tipici napoletani, ecco i cinque must dell’arte culinaria partenopea

Quali sono i cibi tipici da mangiare a Napoli?

Tanti sono i piatti tipici napoletani, dal salato al dolce, che sono entrati a far parte della tradizione culinaria nazionale ed internazionale, i cinque più famosi sono la pizza, la mozzarella di bufala, il ragu, la parmigiana di melanzane e il baba.

La pizza, vera regina di Napoli

Non potevamo cominciare la nostra lista dei migliori piatti tipici napoletani che con lei, la pizza! Riconosciuta dalla Comunità Europea come specialità tradizionale garantita, la pizza è il simbolo per eccellenza della creatività dei napoletani (anche) a tavola. La pizza per antonomasia è sicuramente la margherita, con pomodoro, mozzarella e basilico, inventata, secondo la leggenda, da Raffaele Esposito, cuoco della pizzeria Brandi, in omaggio a Margherita di Savoia che si trovava in visita in città nel 1889. Pare però, che questa pizza esistesse già da molto prima e che il suo nome fosse dovuto alla forma data alla mozzarella, che ricorda appunto quella del fiore.

La mozzarella di bufala

Questo grande classico della gastronomia campana non è esattamente originario di Napoli, bensì delle province di Salerno e Caserta. Eppure è considerato da sempre uno degli emblemi del capoluogo. Ottima sulla pizza, sulla pasta, ma sublime anche se mangiata come piatto a sé, a patto di non conservarla mai, ma proprio mai, in frigorifero! La mozzarella è una di quelle pietanze da mangiare a Napoli assolutamente, ma anche da portare e far assaggiare una volta tornati a casa.

Il ragù, meglio conosciuto come “O’rrau”

L’origine di questo sugo a base di carne tanto caro ai napoletani è abbastanza controversa ed ancora oggi è oggetto di contesa con i bolognesi. Circa la qualità della carne e dei pomodori indicati, ci sono diverse scuole di pensiero, ma su un punto si è tutti d’accordo: la cottura deve essere lunga, almeno di sei ore, altrimenti… non è ragù!

La parmigiana di melanzane, prelibatezza inimitabile

Anche per quest’altro capolavoro tutto italiano, esiste una certa rivalità riguardo l’attribuzione delle origini che vede Napoli rivaleggiare con la Sicilia. Nonostante ogni tanto qualcuno provi a proporre delle varianti light di questa meraviglia, non scherziamo proprio: le melanzane vanno fritte (e non una volta ma due!), non grigliate! Pomodoro, mozzarella, parmigiano e basilico completeranno l’incantesimo.

Il babà

Nonostante sia il re della pasticceria partenopea, il babà pare non sia nato a Napoli. Sembrerebbe addirittura che la sua paternità sia da ricondurre ad un sovrano polacco, Stanislao Leszczyński. Costui aveva l’hobby della cucina, ma dati i suoi problemi ai denti, preferiva cibi morbidi. Così pensò di intingere kugelhupf, un dolce tipico della zona, in un vino ungherese. Secondo altri, invece, la gustosa scoperta fu del tutto casuale quando lanciò accidentalmente il dolce contro un bicchierino di rum. Successivamente il babà fu adottato da Parigi grazie ad un pasticcere francese, Nicolas Sthorer che lo arricchì con una macedonia di frutta, dando vita al cosiddetto “babà savarin”. Ma solo a Napoli, dove giunse nell’Ottocento, ottenne fama mondiale con la particolare forma a fungo che gli fu data.

Questi sono solo alcuni dei piatti caratteristici della cucina napoletana, ma ovviamente l’elenco sarebbe ancora lungo. Chi vuole visitare Napoli davvero, non può tornare a casa senza averne assaggiati almeno una buona parte. Perché Napoli è anche e soprattutto questo: amore per la vita, che appunto, comincia a tavola. Mangiare a Napoli è poesia.


Piatti tipici napoletani, ricettari consigliati