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Eroica Fenice

Sviluppo, cento anni di storia dell’Unione Industriali di Napoli

Presso la Città della Scienza il 27 aprile si è tenuto il convegno “Le vie dello sviluppo” organizzato dall’Unione Industriali di Napoli.

“Le vie dello sviluppo” è stato un momento di riflessione durante il quale si sono approfondite due tematiche individuate come rilevanti per le prospettive future, partendo dalla città partenopea per arrivare fino all’intero Paese.

Si è discusso, infatti, sui temi legati alla riqualificazione ed alla rigenerazione urbana, approfondendo le tematiche che riguardano il ruolo dei soggetti che necessariamente devono porre come primo quesito la possibilità di investire sul territorio.

Con Franco Guido, Direttore Generale del Banco di Napoli, l’asse della discussione è stato spostato verso le difficoltà e le prospettive delle reti infrastrutturali meridionali, spiegando com’è importante tener presenti gli investimenti verso il porto marittimo e nodi intermodali. È importante individuare il sistema portante, dal ferro alla gomma, includendo vie dell’acqua e ciclovie, per rispondere anche alle richieste del futuro sostenibile.

«Le vie dello sviluppo non poteva che tenersi presso la Città della Scienza, un HUB risorto dalle ceneri come l’araba fenice». I primi cento anni dell’Unione Industriali di Napoli

Così ha aperto i lavori Francesco Guidi, il Segretario Generale della Città della Scienza, con chiari riferimenti ai processi innovativi che sta affrontando la fondazione.

Il Presidente dell’Unione Industriali Napoli, Ambrogio Prezioso, ha esordito stabilendo com’è importante dare molta rilevanza alle strategie.

L’Unione Industriali di Napoli è un’associazione nata nel 1917, che quest’anno si appresta a celebrare il centenario della sua fondazione. Il convegno è un tassello del folto programma di attività e iniziative che celebreranno il Centenario dell’Unione Industriali di Napoli.

Per i cento anni dell’associazione si è deciso di accompagnare gli eventi con un’immagine che deve rappresentare il lavoro svolto fino ad oggi.

La giuria, composta dall’imprenditore Giovanni Cotroneo, dal Presidente del Gruppo Tecnico Cultura di Confindustria, Renzo Iorio, dal Responsabile del Domenicale del Sole 24 Ore, Armando Massarenti, dal Presidente di Pomilio Blumm, Franco Pomilio e dal critico d’arte Ludovico Pratesi, ha deciso di premiare durante il convegno Helga Aversa per la sua opera “N’Ovo“.  La giuria ha assegnato anche un premio speciale all’opera “Elettronatura” di Roberto Izzo.

Le opere saranno esposte nel mese di giugno, tra cui una frutto del lavoro sinergico dei fotografi della nostra redazione – di Cosimo Di Giacomo, nello specifico, quella selezionata – in una mostra presso Palazzo Partanna a cui parteciperanno Lorenzo Cabib, Iole Capasso, Chiara Coccorese, Assunta Criscuolo, Giuseppe D’Errico, Marco Di Gennaro, Francesca Giuntati, Marco Romano e Andrea Sarno.