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Eroica Fenice

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Aggredita minorenne al Vomero

Martedì sera, intorno alle 21.30, una diciassettenne è stata aggredita in Via Caldieri a Napoli, quartiere Vomero, da quattro uomini, di cui uno descritto quale quarantenne e, soprattutto, armato. Avvicinatala, quest’ultimo, con la scusa di chiedere una informazione, l’avrebbe presa con violenza e sbattuta contro un muro, puntandole un coltello alla gola in maniera sufficientemente forte da crearle un taglio sulla pelle. Gli altri tre, nel frattempo, “controllavano la strada”. Alle minacce, fisiche e verbali, secondo quanto racconta la vittima aggredita, si sarebbero aggiunte anche molestie di natura sessuale. Nonostante l’arma al collo e le minacce la ragazza ha urlato e chiesto aiuto, facendo sì che in sua difesa sopraggiungesse un passante e i quattro si dessero alla fuga.

Ciò che si nasconde dietro quest’aggressione è – secondo quanto divulgato dal collettivo studentesco Ex-Opg Occupato “Je so’ pazzo” – basato su motivazioni prettamente politiche: la giovane studentessa aggredita pare avere ben chiaro chi siano stati i colpevoli, ricollegandoli ai militanti di estrema destra di Casa Pound. Infatti, pochi giorni prima, la giovane aveva partecipato assieme al collettivo a un’iniziativa di riqualificazione ambientale, staccando volantini ritenuti “razzisti e inneggianti all’odio” attaccati alle pareti del Liceo Pansini dove attualmente studia.

Il sostegno alla ragazza aggredita e la risposta di CasaPound

In Piazza Quattro giornate ieri pomeriggio, intorno alle 13.30, si è riunito in una conferenza stampa il collettivo, la scuola, gli studenti e la famiglia, con anche la partecipazione della V municipalità “Vomero-Arenella”, nelle figure di Mario Coppeto e Luigi Felaco. Il presidente e il consigliere lo definiscono quale effettivamente è, ovvero «un fatto gravissimo», attribuendo anche loro la paternità di tale evento al movimento di estrema destra. «Una vile azione di stampo fascista e sessista – aggiungono – volta a traumatizzare una giovane donna. Sono anni che denunciamo la pericolosità di tali personaggi portatori di una cultura violenta e violenti loro stessi, pertanto auspichiamo che quanto prima soggetti del genere siano assicurati alla giustizia».
Oggi, alle ore 14.00, è prevista un’assemblea a sostegno dell’accaduto, sempre in Piazza Quattro Giornate.

Ma così come è stato pronto il sostegno e l’appoggio alla vittima, ugualmente tempestiva è stata la nota divulgata da CasaPound che ha negato qualsiasi tipo di implicazione nella faccenda, persino ideologica. «Non è nostra prassi o abitudine consumare aggressioni, diurne o notturne che siano – affermano – e tanto meno ci interessa seguire le orme di chi, alla ricerca disperata di una visibilità che non ha, rivolge accuse false ed infamanti contro i propri avversari politici». Piuttosto l’attenzione viene spostata prima di tutto sull’infondatezza delle affermazioni, mirate solo allo screditamento e alla diffamazione del movimento, poi verso il Comune di Napoli e la Prefettura nei suoi vertici, ai quali si accusa l’«incapacità di gestione dell’ordine pubblico del sindaco De Magistris e del Prefetto, occupati in una perenne ed infruttuosa campagna elettorale.»

Indipendentemente da quali siano le reali motivazioni, è inaccettabile e vergognoso  che una ragazza – ancor peggio, minorenne e indifesa – non abbia la libertà di muoversi in questa città alle 9 di sera, ma debba vivere nel timore di essere aggredita da un qualsivoglia individuo, che in questo caso è stato più che pronto – intenzionato – a intimidire, umiliare e ferire una giovane donna.