Carnevale in Italia: guida a feste, maschere e tradizioni

Carnevale in Italia

Il Carnevale in Italia è una festa che ha luogo in ogni città, con usanze e maschere differenti. Alcune città hanno una vera e propria tradizione secolare di festeggiamenti che si esprime in modi del tutto particolari.
Il proverbio celebre associato al Carnevale, derivato dall’antico detto latino «semel in anno licet insanire» – “Una volta l’anno è lecito impazzire” – la dice lunga!
Da Nord a Sud si festeggia con travestimenti spesso bizzarri che richiamano l’attualità di alcuni film, serie tv, personaggi famosi o politici che siano: insomma, non solo tradizione.

📅 Carnevale 2026: le date da segnare

Quest’anno il Carnevale sarà “medio-alto”. Ecco i giorni clou per organizzare il vostro viaggio:

  • Giovedì Grasso: 12 febbraio 2026
  • Domenica di Carnevale: 15 febbraio 2026
  • Martedì Grasso: 17 febbraio 2026 (fine dei festeggiamenti)

I Carnevali italiani più famosi

Città Caratteristica principale Evento clou
Venezia Eleganza, maschere storiche Volo dell’Angelo
Viareggio Satira politica, carri giganti Sfilata carri allegorici
Ivrea Rievocazione storica medievale Battaglia delle Arance
Putignano Durata eccezionale (dicembre-febbraio) Rintocchi Campana dei Maccheroni

Il Carnevale contemporaneo: tra radici e modernità

Il Carnevale contemporaneo, proprio come i Carnevali del passato o le altre simili feste, continua ad assolvere una serie di funzioni importanti, in quanto attribuisce una serie di identità e costruisce un’immagine della tradizione che offre l’illusione di un attaccamento alle radici, assicurando un’idea di autenticità e di continuità col passato.
Ma la società è cambiata e il Carnevale, tradizionale specchio delle aspirazioni, delle contraddizioni e delle paure della società, non può più essere lo stesso di una volta. Ora riflette la nuova cultura mediatica, con i suoi modelli televisivi.

Eleganza e satira: Venezia e Viareggio

A Venezia, il Carnevale è un tuffo nel ‘700: maschere nobiliari, il Volo dell’Angelo in Piazza San Marco e le feste esclusive nei palazzi. Ma non è solo estetica: è d’obbligo assaggiare le frittelle veneziane (o frìtole), dolci di pastella fritta arricchiti con uvetta e pinoli, vera anima golosa della festa.

Dall’eleganza lagunare si passa all’irriverenza toscana del Carnevale di Viareggio. Qui i carri allegorici sono gigantesche opere d’arte in cartapesta che sbeffeggiano la politica e l’attualità. Una tradizione che si sposa con i cenci, la variante locale delle chiacchiere, da gustare passeggiando sul lungomare.

Gemellaggi e barocco: Cento e Acireale

Il Carnevale di Cento (Ferrara) è unico in Europa per essere gemellato con il Carnevale di Rio de Janeiro. È un carnevale “esplosivo”, famoso per il gettito, ovvero il lancio di gadget e regali dai carri in movimento verso la folla.

Spostandoci in Sicilia, il Carnevale di Acireale è considerato il più bello dell’isola. Qui la maestria dei carri allegorico-grotteschi si unisce a quella dei carri infiorati, macchine sceniche ricoperte da migliaia di fiori veri che sfilano nel centro barocco, accompagnati dal profumo delle chiacchiere e della pignolata.

La storica Battaglia delle Arance di Ivrea

A Ivrea c’è la celeberrima Battaglia delle Arance.
La battaglia rievoca la rivolta contro Biandrate, un tiranno della città che esercitava lo jus primae noctis sulle mugnaie della popolazione. Il tiranno venne ucciso proprio da una di queste e questo evento scatenò la battaglia tra il popolo e le truppe reali.
Ogni maschera, ogni persona travestita da qualcosa o qualcuno, si perde sotto “cascate di coriandoli” che colorano le piazze donando allegria e felicità.

Le tradizioni di Napoli e il Carnevale antico di Verona

Il Carnevale di Viareggio e quello di Venezia sono tra i più famosi, ma ovviamente anche in altre parti d’Italia non mancano le occasioni per festeggiare questa festa, che da molti è considerata esclusivamente come un momento di gioco per i bambini, ma in realtà diverte e coinvolge anche i grandi, impegnati nella realizzazione di carri allegorici, o semplicemente alla ricerca di un travestimento che possa sorprendere tutti.
Come il Natale, anche il Carnevale a Napoli è un momento particolarmente sentito e vissuto, si può dire che aggiunge allegria alla vivacità già insita nel cuore della città partenopea.
Solitamente i travestimenti più divertenti si possono ammirare percorrendo via Toledo, strada centrale dello shopping, ma anche Piazza del Plebiscito ospita tantissime maschere, tra le quali molti bambini intenti a divertirsi tra coriandoli e stelle filanti gustando le immancabili chiacchiere e il sanguinaccio.

A Verona si festeggia la storia del Carnevale, considerato tra i più antichi d’Europa; affonda le sue radici ai tempi di Tomaso Vico, medico del XVI secolo che fece scrivere nel proprio testamento di dare viveri e da mangiare a chi ne avesse bisogno, anche dopo la sua morte.
Oggi, nella piazza di San Zeno, esiste un tavolo di pietra che è lo stesso tavolo dove, il venerdì precedente la Quaresima, detto Venardi Consolàr (Venerdì Gnoccolaro), si distribuiscono gnocchi alla popolazione.
I carri allegorici allietano e colorano le strade veronesi e ad essi si lega anche la consueta e tradizionale premiazione del carro più bello con il Bogon d’oro (Lumaca d’oro) proprio per ricordare la forma che il corteo formava in passato. Vivere il Carnevale di Verona è un’esperienza da provare.

Il Carnevale più lungo d’Europa a Putignano

La valle d’Itria è uno dei luoghi turistici più conosciuti e frequentati durante tutto l’anno ma a Carnevale si “colora” di una vera e propria aurea magica.
Ciò che colpisce maggiormente è la durata dei festeggiamenti: ben due mesi, dal 26 dicembre (festa delle Propaggini) fino al 27 febbraio, con maschere che animano le caratteristiche strade di Putignano, in provincia di Bari. Qui l’ultimo giorno si svolge la parata dei carri, un evento imperdibile.
Di settimana in settimana, di tradizione in tradizione, si arriva al martedì grasso, giorno di chiusura del Carnevale e del gran finale in notturna. I 365 rintocchi della Campana dei Maccheroni scandiscono ufficialmente la fine dei bagordi e l’inizio della Quaresima.

Ogni città e ogni Paese italiano ha una propria identità e quindi un modo diverso di festeggiare il Carnevale in Italia, come momento di rinnovamento, una novità rispetto al tempo ordinario. Tutto durante il Carnevale è fatto per ridere e si ride anche di niente.
Non si ride di qualcosa o di qualcuno in particolare ma si ride per il piacere proprio di ridere, grazie a maschere colorate, divertenti, fuori dal comune, bizzarre.

In ogni città, usi e costumi rispecchiano un modo di vedere, di sentire e di comportarsi tipici di una società, che vede nella gioia del Carnevale la possibilità di “allontanarsi” dalla quotidianità.

Immagine in evidenza sul Carnevale in Italia: Pixabay

Articolo aggiornato il: 27 Gennaio 2026

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