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Conservatorio di Napoli, ci vado di Venerdì

I Venerdì musicali 2015 al Conservatorio di Napoli di San Pietro a Majella sono ritornati anche quest’anno riscuotendo grande successo nel vasto panorama culturale della primavera napoletana.

 

La rassegna musicale, ricca di concerti di musica da camera e sinfonica, ha la capacità di riuscire a suggestionare dagli intenditori ai neofiti, con l’ingresso libero all’intima e raccolta sala Martucci, la sala piccola, definita così in quanto prospiciente nel chiostro piccolo del Conservatorio.

Gli appuntamenti musicali rientrano nell’ampio panorama dell’offerta culturale libera e fruibile da tutti a Napoli, in quanto, sotto la direzione artistica di Elsa Evangelista, i Venerdì musicali 2015 sono pensati per un libero accesso alla visione di un vero e proprio percorso didattico, accompagnati non solo dai docenti e dagli allievi del Conservatorio di San Pietro a Majella ma anche da grandi partecipazioni nazionali ed estere.

I concerti in programma si concluderanno il 30 aprile 2015, venerdì 17 aprile potremo assistere all’esibizione di Carmen Le François al sassofono e Alvise Sinivia al pianoforte, venerdì 24 aprile (data posticipata da definirsi) si esibiranno “I maestri della scuola napoletana” premio Giuseppe Martucci e giovedì 30 aprile, per la giornata mondiale del jazz proclamata dall’UNESCO, si esibirà la U.S. Naval Forces Urope Band/Alled Forces Band.

Durante la quarta data de I Venerdì Musicali, si è potuta apprezzare la musica eseguita dall’Orchestra da Camera di San Pietro a Majella con Paola Tedesco come soprano, ne i Maestri di Scuola Napoletana “La musica strumentale dal ‘700 al ‘900”.
La sala piccola era gremita all’inverosimile anche data la presenza della Orchestra Sinfonica dei Quartieri Spagnoli di Napoli che, con i suoi caldi abbracci, ha scaldato le corde della spalla Antonio Colica. Sulle note di brani che legano due secoli tra ‘700 e primi del ‘900, l’Orchestra da Camera del Conservatorio di San Pietro a Majella ha accompagnato l’amabile voce del soprano Paola Tedesco.

Conservatorio di Napoli, la sua orchestra dà spettacolo

Un concerto di indubbio spessore che è stato reso in maniera bilanciata e con leggerezza, senza trascurare quelle che sono le note profonde dell’immagine dei periodi trattati. Chiaramente i brani di successo come “Passione” o “I’ te vurria vasà” hanno ricevuto sincere espressioni di apprezzamento, in quanto, soprattutto perchè molto note e eseguite con estrema lucidità, hanno permesso di farsi apprezzare anche dal pubblico più esigente. Nel programma non potevano mancare “A vucchella” del noto G. D’Annunzio e “Felicella” di un anonimo, che il grande pubblico ben conosce.

Le capacità dell’Orchestra da camera del Conservatorio di Napoli si sono dimostrate all’altezza del loro palmarès quando l’esecuzione dell’overture del Pulcinella di Stravinskij ha riempito l’animo dei presenti.
Riempire di aggettivi la recensione potrebbe snaturare la bellezza della semplicità con la quale i musicisti dialogavano nelle esecuzioni, dapprima attente e a tratti distanti, con gli archi poco distesi perché estremamente concentrati, per divenire amalgama tra esecutori e pubblico presente.

Un meraviglioso progetto che rende partecipe della scena musicale del Conservatorio di Napoli chiunque sia in possesso di volontà per ascoltare un concerto che può arricchire il cuore.

Conservatorio di Napoli, foto del concerto