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Eroica Fenice

Messico: violenza domestica sulle donne

Messico: violenza domestica sulle donne

Le donne, spesso, corrono grandi pericoli da parte di qualcuno che è loro molto vicino, qualcuno nel quale dovrebbero poter riporre tutta la loro fiducia, e proprio nel luogo in cui dovrebbero essere più al sicuro: nella loro casa, circondate dalla loro famiglia.

Le vittime soffrono fisicamente e psicologicamente; i loro diritti umani vengono calpestati e le loro vite vengono annientate dalla costante minaccia della violenza.

La violenza contro le donne esiste in tutti i Paesi, attraversa tutte le culture, le classi, le etnie, i livelli d’istruzione, di reddito e tutte le fasce d’età.

Violenza domestica, stupri e omicidi. Una strage quotidiana 

Secondo quanto dichiarato dalle Nazioni Unite, il Messico rappresenta uno dei venti Paesi peggiori al mondo per quel che riguarda la violenza nei confronti delle donne a carattere machista che fonda le sue radici nei modelli patriarcali. Ogni giorno, infatti, 14 donne messicane perdono la vita a causa di episodi di violenza domestica per mano di mariti o padri, secondo quanto è riportato dalle stime del Sedesol, ovvero la Segreteria dello Sviluppo Sociale Nazionale (Secretaría de Desarrollo Social – Sedesol). Sulla base di queste fonti, il 40% delle donne nel Paese soffre o si trova costantemente esposto a questo tipo di violenza.

Nonostante il fatto che negli ultimi anni il Messico abbia raggiunto numerosi ed importanti progressi a livello legislativo se consideriamo l’elaborazione di leggi quali la Ley de Igualdad entre Hombes y Mujeres, firmata nel 2006, o la Ley de Acceso de las mujeres a una Vida Libre de Violencia del 2007, ed ancora le diverse riforme come quella riguardante la Costituzione in Materia di Diritti Umani, lo Stato non ha comunque raggiunto effettivi progressi materiali, in quanto gli strumenti legislativi, in molti casi, non vengono applicati correttamente poiché le istituzioni incaricate vivono all’ombra della corruzione e dell’illegalità.

Secondo alcuni dati diffusi dall’Istituto Nazione di Statistica e Geografia, in Messico sono state assassinate 12.636 donne nel periodo che va dal 2000 al 2009. L’Osservatorio Cittadino Nazionale del Femminicidio ha documentato i casi di femminicidio in 17 delle 32 entità federali della Repubblica, segnalando l’allarmante aumento del numero delle vittime. Secondo i dati dell’Organizzazione, tra gennaio del 2007 e dicembre del 2008, sono morte di estrema violenza 1.221 donne; mentre nel periodo più breve tra gennaio del 2009 e giugno del 2010 le assassinate erano già 1.728. Ad oggi, la Repubblica messicana non riporta cifre attendibili che permettano di stimare l’effettiva entità del fenomeno. Inoltre, solo il 29% dei quasi 9mila casi di femminicidio avvenuti tra il 2012 ed il 2015 è stato preso in seria considerazione dalle autorità, e solamente l’1,6% di questi ha portato ad un qualche tipo di condanna.

Il Messico e i diritti violati

Lo scorso 20 luglio, decine di donne hanno manifestato di fronte al Ministero degli Interni a Città del Messico, capitale del Paese, per protestare contro la violenza domestica. Alla manifestazione hanno preso parte attiviste ed anche alcune deputate, le quali si sono stese in terra simulando la scena di un crimine ed utilizzando il gesso bianco per definire i contorni del loro corpo.

La Corte ha stabilito che il Messico viola 3 convenzioni inter-americane: l’American Convention on Human Rights del 1969, l’Inter-American Convention to Prevent and Punish Torture del 1987 e l’Inter-American Convention on the Prevention, Punishment and Eradication of Violence Against Women del 1981. Ha inoltre ordinato al Governo di Città del Messico di avviare una scrupolosa indagine in merito e di adeguare la sua legge, ma ancora non sono stati fatti passi avanti in nessuna delle due direzioni.

Molto rimane da fare nei Paesi che, come il Messico, non tutelano i diritti delle donne. Sarebbe necessario promuovere l’educazione di genere, rafforzare la legge contro le violenze domestiche, promuovere la prevenzione e la protezione, ma soprattutto è necessario che tutti capiscano che il valore dell’esistenza umana non ha sesso, non è né uomo, né donna. È solo vita.

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