Il Natale in Spagna è una delle celebrazioni più sentite e vivaci d’Europa, profondamente radicata nella cultura popolare e religiosa. Ogni regione mantiene vive usanze secolari, ma esistono rituali condivisi che rendono le festività nella penisola iberica uniche al mondo. Se desideri scoprire come viene celebrato il Natale in terra spagnola, dalle decorazioni alle pietanze tipiche, sei nel posto giusto. Di seguito analizziamo le principali tradizioni spagnole che animano il periodo dalla Nochebuena all’Epifania.
Indice dei contenuti
Quali sono le tradizioni principali del Natale in Spagna?
Le festività spagnole sono scandite da date precise, ognuna caratterizzata da un rito specifico che unisce sacro e profano. Ecco uno schema riassuntivo degli eventi chiave.
| Data e Festività | Tradizione Tipica | Significato |
|---|---|---|
| 24 Dicembre (Nochebuena) | Cena in famiglia e Misa de Gallo | Celebrazione della nascita di Gesù e unione familiare. |
| 31 Dicembre (Nochevieja) | Las 12 uvas de la suerte | Rito propiziatorio per avere fortuna nei 12 mesi successivi. |
| 5-6 Gennaio (Reyes Magos) | Cabalgata e scambio dei doni | L’arrivo dei Magi, momento principale per i regali ai bambini. |
Cos’è la Misa de Gallo e quando si celebra?
Una delle usanze più sentite con cui si celebra il Natale in Spagna è la Misa de Gallo (Messa del Gallo). Si tratta di una liturgia solenne officiata nella notte tra il 24 e il 25 dicembre, subito dopo la tradizionale cena della Nochebuena. Questo evento segna la conclusione spirituale della novena e celebra la nascita di Cristo.
Dopo aver acceso simboliche lampade a olio nelle abitazioni, le famiglie spagnole si recano in chiesa. L’origine del nome è legata a due teorie principali:
- La leggenda del gallo: si narra che un gallo fu il primo essere vivente ad assistere alla nascita di Gesù, annunciando al mondo l’alba della redenzione con il suo canto.
- L’origine geografica: secondo alcune fonti storiche, il nome deriverebbe dalla Basilica di San Pietro in Gallicantu a Gerusalemme, luogo storico di celebrazioni cristiane.
Perché si mangiano 12 chicchi d’uva a Capodanno?
La transizione verso il nuovo anno in Spagna è scandita da un rituale imprescindibile: las uvas de la suerte (l’uva della fortuna). A partire dallo scoccare della mezzanotte del 31 dicembre (Nochevieja), la tradizione impone di mangiare dodici chicchi d’uva, uno per ogni rintocco dell’orologio.
Il luogo simbolo di questa celebrazione è la celebre piazza della Puerta del Sol a Madrid, il cui orologio detta il tempo per tutta la nazione. Il significato del gesto è duplice:
- Scansione temporale: i chicchi devono essere ingeriti in sincronia con i dodici rintocchi (las campanadas).
- Prosperità mensile: ogni chicco rappresenta un mese dell’anno entrante; riuscire a mangiarli tutti assicura fortuna e abbondanza.
Le origini di questa usanza sono dibattute. La teoria più accreditata è di natura economica: si racconta che, all’inizio del XX secolo, alcuni viticoltori di Alicante avessero un’eccedenza di raccolto e inventarono questo rito per incrementare il consumo di uva. Un’altra versione suggerisce che sia nata come gesto di ironica protesta dei ceti popolari contro la nobiltà.
Come si festeggiano i Re Magi in Spagna?
A differenza di molte altre culture dove la figura centrale è Babbo Natale, in Spagna i veri protagonisti dei doni sono i Re Magi (Los Reyes Magos). La festività raggiunge il suo apice il 5 gennaio con la spettacolare Cabalgata de los Reyes Magos.
Questa parata è un evento maestoso che coinvolge sia le grandi metropoli come Barcellona e Madrid, sia i piccoli pueblos. Carri allegorici coloratissimi sfilano per le strade, trasportando Melchiorre, Gaspare e Baldassarre (o figuranti che ne vestono i panni), i quali lanciano dolci e caramelle alla folla. La mattina del 6 gennaio, i bambini trovano i regali richiesti nelle lettere, confermando l’Epifania come la festa più attesa dai più piccoli nella penisola iberica.
Articolo aggiornato il: 24/12/2025

