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Eroica Fenice

Unioni omosessuali e l'amore contro natura

Unioni omosessuali e l’amore contro natura

Unioni omosessuali e stepchild adoption sono contro natura, dobbiamo tutelare la famiglia tradizionale!
Lo si sente spesso, troppo spesso, ormai. E come è lecito e sacrosanto che ognuno di noi abbia la sua idea, allo stesso modo, ogni espressione di pensiero meritevole di rispetto va tutelata con salde argomentazioni. E il problema di fondo delle polemiche di questi giorni è che frasi come queste, sbandierate sui social e nelle aule di Montecitorio, sono viziate da preconcetti morali che ne rivelano una avvilente pochezza di fondo.

Non è possibile, in primo luogo, considerare non naturale, contro natura, ciò che la natura ha spontaneamente creato. L’orientamento sessuale verso gli individui con gli stessi genitali non può essere considerata come una devianza solo perché si presenta in maniera più sporadica. Sarebbe come ritenere inferiori le persone con i capelli rossi. Come ghettizzare coloro che hanno un QI più alto.

Ne consegue, quindi, che ogni Stato debba tutelare e considerare come aventi egual diritto tutti i rapporti, siano essi tra etero o omosessuali.

La famiglia tradizionale è quella del Presepe

Si inneggia, poi, alla famiglia tradizionale, quella del Presepe, come esempio da imitare, quando essa è di quanto più lontano ci sia dal concetto di convenzionale. Mastro Giuseppe, infatti, è il padre di un figlio non suo, apparso improvvisamente nell’utero (in affitto?) di Maria, ragazza vergine, attraverso una inseminazione spirituale. Partorito in condizioni igieniche degne di un ospedale del sud Italia, il suo non figlio morirà prematuramente per crocefissione, abbandonato dal Padre che mai lo aveva veramente riconosciuto. Un ottimo esempio, davvero. 

Unioni omosessuali, adozioni e danni permanenti per i bambini

Oppure, i meno credenti, sostengono che alcuni non meglio noti studi psicologici affermino che i bambini cresciuti con genitori dello stesso sesso potrebbero avere problemi di adattamento e di comportamento. Si ipotizza, si dibatte, si ciarla nei salotti, ma se non ci sono casi a cui far riferimento, non ci possono essere riscontri validi su cui intavolare una discussione. Un dato empirico su cui riflettere esiste, però. Il mondo per come lo conosciamo, quello dei campi dei concentramento, della bomba atomica, delle torture, della caccia alle streghe e della iniqua distribuzione delle ricchezze, questo mondo è frutto di centinaia di migliaia di generazioni di famiglie tradizionali. É su questo dato di fatto, forse, che dovremmo cominciare a valutare l’ipotesi di aprire le nostre menti ad un cambiamento che dia legittimità e diritti a delle coppie che, nonostante tutto, cercano nell’amore la forza di combattere il pregiudizio. Nell’amore, sì, anche se, spesso, sembra essere anche quello contro natura.

Jundra Elce