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Eroica Fenice

Miele e derivati, preziosi alleati in tutte le stagioni

Benefici miele, un alleato per tutte le stagioni

Quando giungono puntuali, con il freddo e lo stress psicofisico, i mali di stagione che si intrufolano grazie alle nostre difese indebolite, a rimetterci in forze in modo sano ed efficace ci pensa la natura che, tra i suoi innumerevoli prodotti benefici, ci offre il miele come dispensatore di energia e vitalità, preziosissimo alleato della stagione in corso e non solo.

Il miele è una sostanza zuccherina prodotta dall’elaborazione, effettuata dalle api operaie, del nettare dei fiori, i quali, a seconda della tipologia, conferiscono colore e proprietà organolettiche differenti; attraverso gli enzimi della borsa melaria, le api trasformano il nettare in miele, che viene rigurgitato nelle celle appositamente preparate, immagazzinato ed estratto tramite centrifugazione, lasciato decantare e riposto in vasetti, avendo cura di preservare inalterate proprietà e caratteristiche. Alimento energetico e completo per eccellenza, è composto da fruttosio e glucosio, dunque zuccheri semplici e facilmente digeribili, enzimi, vitamine, oligominerali (sodio, potassio, ferro, calcio, magnesio), sostanze battericide e antibiotiche, che possono favorire i processi di accrescimento.

Il miele ha una storia antichissima

Il miele era conosciuto e apprezzato in tutti i popoli dell’area mediterranea e di quella egeo-anatolica: e in molte regioni l’apicoltura era praticata almeno dalla metà del II millennio a.C. Al miele, così come all’ape, era attribuito un valore sacro e un’origine divina; era, inoltre, considerato simbolo di rigenerazione dopo la morte, tant’è che veniva ampiamente impiegato nei culti funerari e nelle offerte votive. Durante il Medioevo, la sua storia si intreccia con quella dello zucchero, del quale era giudicato un “fratello povero”.

Finalmente, nel Novecento si sviluppa una maggiore attenzione alla provenienza botanica dei mieli e si gettano le basi scientifiche per mettere in atto una caratterizzazione dei mieli uniflorali. Oggi, infatti, sappiamo che il miele esercita i suoi benefici su molteplici settori dell’organismo: ha un’azione decongestionante sulle prime vie respiratorie, produce un aumento della potenza fisica e della resistenza, ha un’azione disintossicante, diuretica, antianemica, di fissazione del calcio e del magnesio nelle ossa, cicatrizzante delle lesioni cutanee, battericida contro diversi microrganismi responsabili di infezioni. Ecco perché se ne consiglia un consumo costante di 20 g. al giorno in sostituzione dello zucchero raffinato, salvo controindicazioni, come ad esempio il diabete; inoltre, è possibile sfruttarlo settimanalmente come ingrediente base per una rigenerante maschera per il viso, dal momento che la pelle tende solitamente a seccarsi in inverno per il vento e l’esposizione ai caloriferi.

Tante proprietà e i benefici del miele e dei suoi derivati

Sempre maggiori studi definiscono il miele un farmaco fitoterapico di indubbia validità. È chiaro che le sue proprietà terapeutiche cambiano a seconda del polline dei fiori che lo “generano”: alcune varietà, come le melate (secrezioni emesse dalla maggior parte degli insetti Omotteri, che si nutrono della linfa delle piante) e i mieli scuri (castagno, abete, eucalipto), ricchissimi di oligoelementi, vantano notevoli proprietà antiossidanti e ricostituenti; i mieli di arancio favoriscono il rilassamento; il miele di girasole è ottimo per contrastare le nevralgie, il mal di testa, la febbre e il colesterolo alto; il miele di erica, in sinergia con l’azione purificante del limone, è efficace per contrastare i dolori reumatici e per il potenziamento della circolazione periferica; il miele di lavanda (specifico della Provenza, ma coltivato anche in quantità limitate in Sardegna e Lazio), applicato per uso topico, aiuta a lenire l’irritazione della pelle, specie in caso di dermatite atopica, ed evita complicazioni infettive grazie al suo effetto antibiotico; polline, propoli e pappa reale sono tra i più portentosi tonici naturali, indicati per regalare una sferzata di energia a tutti i tessuti, alle cellule nervose e al sistema immunitario, soprattutto nei periodi di cambiamento; infine, il miele di Manuka, prodotto esclusivamente in Australia e Nuova Zelanda dal nettare dell’albero omonimo, possiede una capacità antibatterica ancora più elevata, caratterizzandosi come il solo alimento al mondo contenente il metilgliossale in quantità significative.

Per concludere questa carrellata di prodotti dell’alveare, occorre precisare che nella scelta del miele è preferibile indirizzarsi verso la qualità grezza, reperibile presso i piccoli apicoltori: l’esposizione a calore e fonti di luce, durante i cicli di produzione e vendita nella catena di distribuzione, infatti, possono alterare le proprietà del miele pastorizzato; inoltre, nei soggetti con patologie croniche, il suo utilizzo come alimento funzionale va sempre valutato con uno specialista. 

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