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Ortica in cucina: come apprezzarla al meglio evi

Ortica in cucina: come apprezzarla al meglio

La primavera è senz’altro la stagione migliore dell’anno per la raccolta di piante officinali e fiori freschi, veri e propri elisir, tra i quali spicca senza dubbio l’ortica (Urtica dioica), pianta erbacea perenne nota per l’effetto urticante dei peli che ne ricoprono le foglie e i fusti; meno conosciute sono, però, le sue proprietà benefiche e curative. L’ortica raggiunge il tempo balsamico – in cui i principi attivi sono più concentrati e potenti – in aprile, indebolendosi in estate, per poi tornare vigorosa in settembre. Questa piantina così modesta è una miniera di proprietà medicinali e terapeutiche, che spaziano in molti campi d’azione diversi. Non a caso è impiegata sin dall’antica Grecia, quando, per tradizione, doveva essere raccolta prima del sopraggiungere della primavera; pare che Nabucodonosor, il famoso re babilonese, decidesse in giovane età di nutrirsi esclusivamente di ortiche al solo fine di divenire saggio. Inoltre, l’ortica è da sempre adoperata nella medicina popolare come ricostituente degli animali, aggiunta al foraggio e al mangime delle galline, per migliorarne la produzione di uova (lo conferma la mia mamma, che fa uso di questo trucchetto “tramandatole” da mia nonna!).

L’ortica in cucina e in medicina si sono moltiplicati nel tempo col progredire di studi e conoscenze.

• Come molte piante che abbondano all’inizio della primavera, l’ortica ha forti proprietà depurative, sia del sangue che dei reni.
• Ha potere disintossicante e fortemente alcalinizzante, in grado di facilitare l’eliminazione dei residui acidi dall’organismo; si rivela, quindi, estremamente utile per prendersi cura del proprio corpo dopo il lungo inverno e prepararlo al meglio ad una rinnovata vitalità.
• Grazie al suo alto contenuto di clorofilla e di minerali, in particolare ferro, calcio, fosforo, silicio, potassio, magnesio e manganese, e al buon contenuto di vitamine A, C e K, l’ortica è un efficace remineralizzante e ricostituente.
•Si rivela un ottimo regolarizzatore intestinale, grazie all’azione dei tannini e delle mucillagini presenti nella pianta.
• L’ortica è un’ottima alleata per le donne, in qualsiasi fase della vita: ha, infatti, proprietà galattogene, ossia aumenta la secrezione del latte materno in fase di allattamento ed è consigliata in età fertile per la sua azione antianemica, conferitale dall’abbondanza di ferro e di clorofilla, che stimolano l’organismo a produrre globuli rossi.
• Può essere adoperata contro la caduta dei capelli e l’eliminazione della forfora in forma di decotto, da frizionare ripetutamente sul cuoio capelluto.
• Uno studio condotto presso il National College of Medicine Naturopathic nell’Oregon ha dimostrato che le foglie di ortica liofilizzate danno risultati positivi nella cura della febbre da fieno, delle allergie e dell’asma.

La sua presenza può essere individuata lungo sentieri di montagna o di campagna. Una volta cotte o essiccate, le foglie di ortica perdono la loro caratteristica irritante e risultano così completamente innocue al tatto. Pertanto, poiché la primavera corre veloce e percorrere la medesima strada dopo soli pochi giorni significa trovarla già completamente trasformata, con nuovi colori e nuove forme, armiamoci al più presto di guanti di gomma e forbici, e andiamo alla ricerca del nostro cespuglio di piantine verdi, da sciacquare per bene senza toglierci i guanti e asciugare con una centrifuga da insalata, per poi procedere all’essiccazione: basta o sparpagliarle su qualche graticcio da sistemare al riparo dalla luce diretta, in un luogo secco e ventilato, o appenderle a mazzetti a testa in giù per qualche giorno.

Le sommità floreali essiccate di ortica possono essere utilizzate per la preparazione di un infuso utile per coloro che soffrono di carenza di ferro.

È sufficiente lasciare riposare un cucchiaino di fiori essiccati di ortica in un bicchiere contenente 250 ml di acqua bollente; l’infuso dovrà essere filtrato e lasciato intiepidire prima di procedere al consumo. Non bisogna, inoltre, dimenticare che l’ortica può essere utilizzata in cucina nella preparazione di gustose pietanze. Nelle preparazioni culinarie è sufficiente sbollentare le foglie di ortica per pochi minuti, per poterle in seguito sminuzzare ed utilizzare come ingrediente per la normale preparazione di risotti, minestroni, zuppe, vellutate, polpettine, frittate, piadine e torte salate. Le foglie di ortica lasciate intere possono essere impiegate per la preparazione di piccoli involtini, da riempire, ad esempio, con dell’orzo lessato. Insieme a patate lessate schiacciate ed erbe aromatiche, le foglie d’ortica tritate possono costituire il ripieno per degli ottimi ravioli caserecci. Gusto e salute racchiusi in piccole e semplici foglioline, che troppo spesso scartiamo e “puniamo” per averci punto da piccoli: direi, però, che sanno farsi perdonare in modo eccellente, dati i mille doni che custodiscono e c’infondono con il loro sapiente consumo. 

 

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