Not all men: significato e l’assenza di necessità

Not all men: significato e l'assenza di necessità

Ormai leggiamo tutti giorni notizie di femminicidi, stupri e molestie e, nonostante dovrebbe essere la frequenza di queste notizie a dover preoccupare, ci sono persone che hanno altre priorità, persone che potrebbero essere racchiuse in una sola espressione: NOT ALL MEN.

Difatti, che sia sotto la notizia o che si parli del tema in generale, sui social media ci sono molte persone, sia uomini che donne, che ci tengono a precisare che “non tutti gli uomini sono così“. Nella maggior parte dei casi, questa frase è precedute da uno sprecato e inutile mi dispiace, MA….

Il NOT ALL MEN è così frequente e comune che se dovessimo dare una definizione potremmo considerarlo un ritornello che suona ad ogni notizia ma due domande sorgono spontanee: è davvero necessario specificare che non tutti gli uomini sono così? E siamo proprio sicuri che “non tutti gli uomini”? Per rispondere bisogna prima di tutto fare una distinzione: tra gli uomini che commettono abusi e gli uomini che contribuiscono a mantenere viva la cultura patriarcale che è alla base di tali azioni.

Soffermandoci sulla prima domanda, la risposta è semplice: no, non è necessario; sappiamo che non tutti gli uomini sono così e se ci sono commenti alla notizia in cui si parla generalmente degli uomini non vuole essere un’accusa ad ogni uomo vivente. A prescindere dai commenti, l’errore sta alla base: che sia un uomo o una donna ad esprimere la volontà di specificare che non tutti gli uomini sono così, farlo significa spostare l’attenzione sugli uomini quando nel caso particolare vi è una donna vittima e, a livello generale, è ormai evidente e supportato dai dati che ci sia una cultura patriarcale alla base dei femminicidi, degli stupri e dei vari soprusi di cui leggiamo, ed è quindi impossibile parlare di casi singoli e isolati. Incalzando su questo ritornello, per l’ennesima volta, si metterebbe (o si manterrebbe) la figura dell’uomo sul piedistallo nonostante si stia parlando di donne che rischiano la vita e l’incolumità. 

La seconda domanda ci porta invece a parlare della risposta che si sta diffondendo al NOT ALL MEN: YES, ALL MEN. Ma perché sì, tutti gli uomini? Come scritto precedentemente, è conoscenza comune che non tutti gli uomini ammezzerebbero o stuprerebbero una donna, il problema è il contributo dato da alcuni uomini (ma non solo) a tali eventi direttamente attraverso le loro azioni o omissioni, anche indirette, anche semplicemente con delle battute sullo stuprare quella ragazza in discoteca o ammazzare la fidanzata che si veste troppo scollata. Nel film Una donna promettente (2021) diretto da Emerlad Fennell, la protagonista, Cassie, scopre (SPOILER) che il suo attuale fidanzato, Ryan, era fra i ragazzi presenti allo stupro della sua amica Nina, in seguito al quale la ragazza si è suicidata perché nessuno le credeva, e non aveva fatto nulla per aiutarla. Qualcuno potrebbe dire che si tratta semplicemente di un film ma purtroppo la realtà è questa. Un esempio recente è la notizia, riportata da La Stampa, del magistrato di Torino Enzo Bucarelli, presunto tifoso del Torino, indagato dalla procura di Milano per frode in processo penale e depistaggio: nello specifico il PM avrebbe avvisato della perquisizione domiciliare l’agente del calciatore del Torino Demba Seck, accusato di revenge porn dalla sua ex fidanzata, e inoltre avrebbe cancellato il video in questione dal cellulare del giocatore perché già presente in procura. Naturalmente questo è un caso delicato, un esempio più semplice è la figura genitoriale che attraverso i suoi atteggiamenti trasmette ai figli, maschi o femmine che siano, l’idea che il papà che vieta alla mamma di indossare un vestito è semplicemente gelosia, “sinonimo di amore”, o che sia normale fare commenti a sfondo sessuale sulla giornalista sportiva in televisione, trasmettendo l’idea che un uomo del genere sia forte e irresistibile, idea fortemente legata al di concetto mascolinità tossica.

In conclusione, come più volte specificato, del NOT ALL MEN inteso come “non tutti gli uomini stuprano o ammazzano” ne siamo tutti consapevoli. Ma il NOT ALL MEN in riferimento al contributo che possono dare gli uomini (specifichiamo sempre ma non solo) inteso anche come il semplice rafforzamento e trasmissione della cultura patriarcale e/o dello stupro, che porta un uomo a pensare che la donna sia di sua proprietà e che non abbia il diritto di rifiutare un rapporto sessuale o di chiudere una relazione, esiste e, spesso, è la società tutta ad esserne complice se non direttamente responsabile

Vi lasciamo con i versi significativi della canzone Not all men di Morgan St. Jean per non dimenticare mai chi sta dall’altra parte. 

“We all know that it’s not all men
We all know that it’s not all men
But it’s some of them
So we hold our breath
Baby, nonetheless
Wе say no, but they still hear yes
Blame our clothes and it’s not all men
But it’s all women
So we hold our breath
Baby, nonetheless”

Fonte immagine: Pexels

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