Cosa non fare durante il Ramadan: regole, divieti e comportamenti

6 azioni da evitare durante il Ramadan, quali sono?

Il Ramadan è il nono mese del calendario islamico, un periodo sacro dedicato al digiuno, alla preghiera, alla riflessione e alla purificazione spirituale. Durante questo mese, i musulmani di tutto il mondo si astengono da determinate azioni e comportamenti dall’alba al tramonto, per avvicinarsi ad Allah e rafforzare la propria fede. Ma cosa non fare durante il Ramadan? Quali sono le regole, i divieti e le azioni da evitare? Scopriamolo insieme.

Tabella riassuntiva dei divieti principali durante il Ramadan

Azioni che invalidano il digiuno (alba-tramonto) Comportamenti che riducono il valore spirituale
Mangiare e bere qualsiasi cosa (inclusa l’acqua) Dire parolacce, insultare e bestemmiare
Fumare o inalare qualsiasi sostanza Parlare male degli altri, mentire e giudicare
Avere rapporti sessuali Lasciarsi andare a rabbia e litigi

Il Ramadan: un mese di digiuno, preghiera e purificazione

Il significato del digiuno nel Ramadan

Il digiuno (ṣawm) durante il Ramadan è uno dei cinque pilastri dell’Islam, un obbligo religioso per tutti i musulmani adulti e sani, come spiegato anche da istituzioni come l’UCOII. Non si tratta solo di un’astensione fisica da cibo e bevande, ma di un esercizio di autocontrollo, disciplina ed empatia verso i meno fortunati. Il digiuno ha lo scopo di purificare il corpo e lo spirito e di avvicinare il credente ad Allah. Secondo la definizione di Islam fornita dalle enciclopedie autorevoli, tale pratica è essenziale per la sottomissione spirituale.

Il calendario lunare islamico e le date del Ramadan

Il calendario islamico è un calendario lunare, basato sui cicli della luna. Il Ramadan, essendo il nono mese di questo calendario, non ha una data fissa nel calendario gregoriano (solare), ma si sposta ogni anno di circa 10-11 giorni indietro. L’inizio è determinato dall’avvistamento della luna crescente e la sua durata può variare da 29 a 30 giorni.

Le regole del digiuno nel Ramadan: cosa è proibito

Astensione da cibo, bevande e fumo

La regola principale del digiuno è l’astensione totale da cibo e bevande (inclusa l’acqua) dall’alba al tramonto. Questo divieto include farmaci per via orale (salvo necessità mediche) e il fumo, considerato un piacere fisico che interrompe lo stato di purificazione.

Evitare i peccati di parola e i comportamenti negativi

Il Ramadan non è solo un digiuno fisico, ma anche spirituale. Durante questo mese, i musulmani sono tenuti a evitare qualsiasi comportamento negativo, come dire parolacce, insultare, mentire e, in generale, commettere peccati di parola.

Astensione dai rapporti sessuali durante le ore di digiuno

Durante le ore di digiuno, dall’alba al tramonto, è vietato avere rapporti sessuali. I rapporti sono permessi solo dopo il tramonto e prima dell’alba.

Le regole per le donne durante il ciclo mestruale

Le donne durante il ciclo mestruale sono esentate dal digiuno. Sono tenute, però, a recuperare i giorni persi in un secondo momento, dopo la fine del ciclo.

Il divieto di consumare carne di maiale

Il consumo di carne di maiale è proibito in qualsiasi momento dell’anno per i musulmani, in quanto considerato impuro (haram). Questo divieto è osservato con ancora più rigore durante il Ramadan.

Chi è esentato dal digiuno del Ramadan?

Sono esentati dall’obbligo del digiuno:

  • I bambini che non hanno raggiunto la pubertà.
  • Gli anziani con problemi di salute.
  • I malati (sia fisicamente che mentalmente).
  • Le donne in gravidanza o che allattano.
  • Le donne durante il ciclo mestruale.
  • I viaggiatori.

Coloro che sono temporaneamente esentati (come le donne durante il ciclo o i viaggiatori) sono tenuti a recuperare i giorni di digiuno persi. Se si infrange una regola senza una causa valida, il fedele ha l’obbligo di espiare, per esempio aiutando i poveri o digiunando per un periodo prolungato.

Le azioni da compiere durante il Ramadan

La preghiera, la lettura del Corano e la carità

Oltre al digiuno, il Ramadan è un periodo in cui si intensificano la preghiera e la lettura del Corano. È anche un periodo in cui si accentua l’attenzione verso il prossimo tramite la carità e le buone azioni.

I pasti del suhoor e dell’iftar

Ogni giorno il musulmano inizia il digiuno all’alba dopo il pasto del suhoor. Al tramonto, dopo la preghiera del Maghreb, si spezza il digiuno (iftar), tradizionalmente mangiando datteri o bevendo acqua, seguito da un pasto con la famiglia e gli amici.

Eid al-Fitr: la festa che conclude il Ramadan

Alla conclusione del mese sacro, viene celebrata una festa chiamata Eid al-Fitr. Dura tre giorni e comprende preghiere, grandi pranzi e cene con famiglia e amici, abiti nuovi, decorazioni e scambi di doni, pronunciando l’augurio «Eid Mubarak».

Fonte immagine: Wikimedia Commons

Articolo aggiornato il: 17 Febbraio 2026

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