Abbigliamento islamico femminile: tradizioni e usanze

abbigliamento islamico femminile: tradizioni e usanze

Quando parliamo delle regole dell’abbigliamento islamico femminile, ci riferiamo a un insieme di norme che hanno radici nel Corano e nelle tradizioni. Queste regole, che variano in base alle interpretazioni religiose e ai contesti culturali, riguardano principalmente la copertura del corpo e l’uso del velo, per il quale si utilizza spesso il termine arabo hijab. Attualmente, con hijab si intende l’obbligo per le donne di coprire il corpo in pubblico o in presenza di uomini con cui potrebbero, in teoria, contrarre matrimonio.

Hijab: significato e origine del termine

Il termine “hijab” deriva dalla radice araba “h-j-b”, che significa “nascondere”, “velare”, “coprire”. In senso più ampio, il concetto di hijab si riferisce a un comportamento modesto e dignitoso, che non riguarda solo l’abbigliamento ma anche l’atteggiamento. Storicamente, il termine hijab è stato utilizzato da Ibn Taymiyya nel XIV secolo per indicare la condizione della donna che osserva l’insieme delle prescrizioni relative all’abbigliamento.

I diversi tipi di abbigliamento islamico femminile

L’abbigliamento islamico femminile prevede diversi indumenti per la copertura del corpo. È importante notare che il loro uso varia notevolmente a seconda del contesto geografico, culturale e dell’interpretazione religiosa seguita.

Tipo di Velo Descrizione
Hijab (o Himar) Copricapo che copre capelli, orecchie e collo, lasciando il viso scoperto. È la forma più diffusa.
Niqab Velo che copre il viso lasciando scoperta solo una fessura per gli occhi.
Burqa Veste che copre interamente il corpo, dalla testa ai piedi, inclusi gli occhi (coperti da una griglia di tessuto).
Chador Lungo mantello semicircolare, solitamente nero, che copre il corpo ma lascia il viso scoperto. Diffuso in Iran.

Himar e Gilbab

L’Himar è un copricapo che la donna fa aderire alla testa per non far fuoriuscire i capelli. Copre capelli, orecchie e collo, lasciando il viso visibile. Viene spesso indossato insieme al Gilbab, una tunica lunga e ampia che copre tutto il corpo, dalle spalle alle caviglie, per non far intravedere le forme.

Niqab e Qafazin

Il Niqab è il pezzo di stoffa usato per nascondere la faccia, lasciando scoperti solo gli occhi. Viene utilizzato dalle donne che seguono un’interpretazione più rigorosa, che prevede la copertura del volto. Spesso al niqab si abbinano i Qafazin, ovvero i guanti, per coprire anche le mani.

Le diverse interpretazioni del Corano sulla copertura del corpo

La base per le regole sull’abbigliamento si trova nel versetto 24,31 del Corano. L’interpretazione di questo passo ha dato origine a due dottrine principali.

La dottrina della copertura parziale: viso e mani scoperti

Secondo i dotti che seguono la dottrina dominante, le donne possono mostrare il viso e le mani. Questa interpretazione si basa su tradizioni (hadith) che riportano episodi della vita del Profeta. Una narra che Ibn Abbas, uno dei suoi compagni, vide le mani delle donne chiedere l’elemosina; un’altra racconta che il Profeta girò il viso di un compagno che guardava con insistenza una donna, senza però ordinare a lei di coprirsi il volto. Questa interpretazione è la più diffusa nel mondo islamico.

La dottrina della copertura integrale: il concetto di ‘awra

Secondo la dottrina islamica della copertura integrale, la donna ha l’obbligo di coprire tutto il corpo, viso e mani inclusi. Questa visione si fonda sull’idea che il viso sia la principale fonte di attrazione. L’obbligo vale in presenza di uomini con cui si potrebbe contrarre matrimonio. Questa dottrina si basa su una tradizione secondo cui “La donna è ‘awra”, termine che indica le parti del corpo da non mostrare. Se la donna è interamente ‘awra, tutto il suo corpo deve essere coperto. Questa interpretazione è seguita da una minoranza di musulmani ed è più diffusa in aree come l’Arabia Saudita.

Oltre il velo: religione, cultura e identità

L’abbigliamento islamico femminile è un fenomeno complesso che intreccia aspetti religiosi, culturali e sociali. Al di là delle prescrizioni, il modo di vestire delle donne musulmane è influenzato da tradizioni locali, moda e scelte personali. Per molte donne, indossare il velo è una libera scelta e un modo per esprimere la propria identità religiosa, mentre per altre può essere un obbligo imposto. Comprendere queste sfumature è fondamentale per un approccio rispettoso verso una realtà così variegata.

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Fonte immagine in evidenza: Pixabay


Articolo aggiornato il: 25/08/2025

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