Gli angeli nell’Islam: che ruolo hanno?

Gli angeli nell'Islam: che ruolo hanno?

L’Islam è la religione rivelata a Maometto da Allah. Si tratta di una religione monoteista nata nel Medio-oriente, la seconda per numero di fedeli (circa 2 miliardi) dopo il Cristianesimo. Il testo sacro per eccellenza è il Corano, ricevuto da Maometto, il cui contenuto è considerato come la parola di Dio (Allāh). Dato che fu proprio un angelo, Gabriele, a rivelare in lingua araba e a consegnare gli insegnamenti di Allah al profeta Maometto, possiamo capire come anche gli angeli nell’Islam abbiano una certa rilevanza.

Gli angeli nell’Islam sono considerati sia esseri dalla sembianze umane che esseri astratti. Nonostante possano apparire in forma antropomorfa, la caratteristica che li contraddistingue dagli altri esseri è la mancanza di desideri e dei bisogni umani come la fame o la sete. Per tal motivo, sono considerati puri e possono quindi servire Allah. Hanno la funzione di obbedire e far da messaggeri per Dio e di controllare gli esseri umani: infatti, il nome degli angeli in arabo è malak (malāʾikah al plurale) che vuol dire proprio “egli controllava”.  

I musulmani ritengono che gli angeli siano nati molto tempo prima dell’uomo, creati da luce e fuoco. Non esistono angeli caduti come Lucifero nella religione cristiana. Il diavolo viene considerato come uno Jinn (essere soprannaturale creato dallo stesso Allah). Non è quindi presenta una netta divisione tra angeli buoni e angeli cattivi. Così come nel Cristianesimo, non conosciamo l’esatto numero di angeli presenti nel mondo islamico: dalle Sacre Scritture musulmane pare siano di un numero infinito. 

Uno dei ruoli principali per gli angeli nell’Islam è quello di intermediari tra Allah e l’uomo. È il ruolo che assume Gabriele nel momento della Rivelazione del Corano a Maometto. Ma non solo: Gabriele (Jibril in arabo) ha avuto anche il compito di controllare che gli insegnamenti del testo sacro venissero diffusi e appresi nel modo migliore. Ha combattuto accanto ai musulmani nella vittoriosa battaglia di Badr del 624 ed anche contro Iblis (il diavolo).

Altri angeli  sono Michele (Mikail), responsabile della legge della natura sulla Terra; Israfil, colui che suonerà la tromba alla fine dei giorni e annuncerà il giorno del giudizio; Azrael, l’angelo della morte, capace di sottrarre il soffio vitale dall’uomo e di portarlo in Paradiso o all’inferno a seguito dell'”interrogatorio nella tomba” fatto dagli angeli Munkaar e Nakir, dove il defunto dovrà rivelare se in vita è stato un credente o meno.

I musulmani ritengono inoltre che ogni uomo è accompagnato da ben 2 angeli custodi che “trascrivono” le sue azioni. Hanno accesso anche ai pensieri negativi dell’essere umano, ma se questo non si trasformerà in azione negativa, non verrà trascritto. Sono inoltre responsabili nel fornire un’anima al nascituro. 

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Immagine in evidenza: Wikipedia

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