Le canzoni dedicate a Napoli sono tante, così come le frasi, tutte molto belle e suggestive. Ognuna racconta un volto e un’identità della città. La musica napoletana è famosa in tutto il mondo, un patrimonio ineguagliabile caratterizzato da brani che sono veri e propri capolavori senza tempo. Grazie a queste melodie, sembra quasi possibile rivivere tutti quei colori, sapori e sensazioni che rendono Napoli unica. Si tratta di brani che rappresentano l’espressione più nota del canto italiano nel mondo, anche grazie ai numerosi interpreti di fama mondiale che hanno contribuito alla loro diffusione.
Indice dei contenuti: canzoni dedicate a Napoli
Le canzoni classiche che hanno fatto la storia
La musica napoletana si diffuse negli anni d’oro grazie a interpreti leggendari come Enrico Caruso, Roberto Murolo e Renato Carosone. Gli autori delle canzoni napoletane classiche erano uomini di cultura che trasformavano la vita della città in arte e poesia, tramandandola di generazione in generazione.
‘O Sole Mio (1898)
Napoli è per antonomasia la città del sole, e proprio per questo è d’obbligo menzionare ‘O Sole Mio. Scritto da Giovanni Capurro e musicato da Eduardo Di Capua e Alfredo Mazzucchi, è uno dei brani più famosi di tutti i tempi, inciso in molte lingue. L’interpretazione più suggestiva resta quella di Enrico Caruso. Un capolavoro che non narra solo le bellezze della città, ma anche l’amore per la donna amata: “ma n’atu sole cchiù bello, oje ne’, ‘o sole mio sta ‘nfronte a te!”.
Il significato: un inno alla vita che celebra il sole di Napoli come metafora dell’energia e della passione, trasformando un elemento naturale in un’esperienza emotiva universale.
Torna a Surriento (1894)
Composta dai fratelli Giambattista ed Ernesto De Curtis, questa canzone è un viaggio poetico nel cuore del golfo di Napoli. La melodia racconta la struggente nostalgia di chi ama la propria terra, intrecciando paesaggi marini e sentimenti profondi. Un brano che ha conquistato i più grandi interpreti, da Luciano Pavarotti ad Andrea Bocelli, diventando un racconto universale di appartenenza.
‘O Marinariello (1893)
Un’altra canzone dedicata a Napoli è ‘O Marinariello, scritta da Salvatore Gambardella in una location insolita: la bottega di un fabbro. Da allora è stata interpretata da tutti i più grandi artisti italiani e non, tra cui spiccano Roberto Murolo e lo stesso Pavarotti. È una serenata dedicata a una ragazza di nome Carolina, paragonata alla freschezza del mare di Surriento.
‘O surdato ‘nnammurato (1915)
Nata durante gli anni bui della Prima Guerra Mondiale, questa canzone di Aniello Califano ed Enrico Cannio racconta la storia di un soldato al fronte, diviso tra il dovere e l’amore per la sua donna lontana. Sotto una melodia apparentemente allegra si nasconde una profonda malinconia, un ritratto struggente di come l’amore possa resistere anche nelle situazioni più difficili. Artisti come Anna Magnani e Massimo Ranieri hanno reso immortale questo brano.
Giuvanne cu’ ‘a chitarra (1918)
Questa canzone di Libero Bovio e Evemero Nardella caratterizza una delle zone più famose della città. La strofa “’A sera, ‘ncopp’ ‘e viche, cu’ ‘a chitarra, scenne pe’ Tulèto” accenna ai vicoli che si affacciano su via Toledo. I Quartieri Spagnoli, spesso etichettati negativamente, sono in realtà un nucleo storico-artistico che offre spunti per la cultura popolare e la tradizione della città. La canzone trasforma questa realtà in una meravigliosa sinfonia, con parole dettate dal cuore e incredibile veridicità.
La Napoli moderna in musica: da Pino Daniele a Liberato
Molti cantanti più attuali hanno saputo descrivere il carattere frizzante e suggestivo della città, rinnovando la tradizione musicale partenopea e portandola a un nuovo pubblico.
Napule è (1977)
Tra le più belle e famose, non si può non menzionare la canzone che Pino Daniele dedicò alla sua città. Il brano Napule è è un inno alla bellezza e alla cultura partenopea. Racconta Napoli, quella del Vedi Napoli e poi muori, nelle sue bellezza ma anche nelle sue contraddizioni, ed esalta i sentimenti di indifferenza e rassegnazione di fronte alle difficoltà. Un richiamo ai mille volti di Napoli, indescrivibili se non attraverso la melodia di una canzone.
Curiosità: la fusione unica di blues, rock e melodia napoletana ha reso questo brano un ritratto autentico e complesso, diventato persino l’inno non ufficiale della squadra di calcio cittadina.
‘A città ‘e Pulecenella (1992)
Claudio Mattone compone un omaggio provocatorio e orgoglioso a Napoli, utilizzando la maschera di Pulcinella come simbolo di resistenza culturale. Il brano è una difesa appassionata dell’identità napoletana, che risponde con ironia e fierezza a tutti i pregiudizi. Interpretata da artisti come Renzo Arbore, la canzone diventa una vera dichiarazione di appartenenza.
Tu t’e scurdat’ ‘e me (2017)
Liberato, artista dall’identità misteriosa, reinventa la musica napoletana fondendo tradizione neomelodica con R&B e hip hop. Il brano racconta un amore contemporaneo ambientato nei vicoli e nei luoghi autentici di Napoli, dimostrando che la musica della città è viva, in continua evoluzione e capace di parlare alle nuove generazioni mantenendo intatta la sua essenza poetica.
We Come From Napoli (2020)
Un inno alla Napoli giovane e internazionale, nato dalla collaborazione tra Liberato, 3D dei Massive Attack e Gaika. Tratto dal film “Ultras” di Francesco Lettieri, il brano rappresenta l’anima cosmopolita e ribelle della città, quella capace di esportare la propria energia oltre i confini. Un racconto musicale che abbatte i muri, celebrando la forza e la creatività di una nuova generazione.
Tabella riassuntiva: i capolavori della canzone napoletana
Canzone | Anno e Autori / Artista |
---|---|
‘O Sole Mio | 1898 – Capurro / Di Capua |
Torna a Surriento | 1894 – De Curtis |
‘O surdato ‘nnammurato | 1915 – Califano / Cannio |
Napule è | 1977 – Pino Daniele |
‘A città ‘e Pulecenella | 1992 – Claudio Mattone |
Tu t’e scurdat’ ‘e me | 2017 – Liberato |
Altre canzoni indimenticabili su Napoli
La lista potrebbe continuare all’infinito. Tra le altre canzoni dedicate a Napoli, tutti sicuramente conosceranno:
- Napule, il celebre quartetto di Gigi D’Alessio, Lucio Dalla, Sal Da Vinci e Gigi Finizio;
- Terra mia, un altro capolavoro di Pino Daniele;
- Tammurriata nera, che racconta l’arrivo degli alleati nel 1944;
- Voce ‘e notte, una delle più belle serenate mai scritte.
Indipendentemente dalla canzone scelta, ciò che più colpisce è che essendo tutte belle ed emozionanti, è quasi impossibile sceglierne una sola. Per approfondire, è possibile consultare l’Archivio Storico della Canzone Napoletana curato dalla Rai.
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