Opere di Caravaggio, 3 da conoscere

Canestra di frutta

Opere di Caravaggio, 3 da conoscere assolutamente

Caravaggio e le opere più famose divennero il simbolo artistico del ‘500 e dell’inizio del Barocco. Egli fu il grande protagonista di una pittura dal forte impatto emotivo. Alcune delle opere di Caravaggio sono passate alla storia e rappresentano l’arte italiana in tutto il mondo, continuando ad affascinare estimatori d’arte da secoli e secoli. Di seguito, analizziamo una esigua selezione delle opere di Caravaggio, le più famose, da osservare nei minimi dettagli, almeno una volta nella vita.

Scheda tecnica delle opere selezionate

Titolo Opera Anno Dove si trova Caratteristica chiave
Canestra di frutta 1597-1600 ca. Pinacoteca Ambrosiana, Milano Primo esempio di Natura morta autonoma
Scudo con testa di Medusa 1597 ca. Galleria degli Uffizi, Firenze Dipinto su scudo convesso, realismo crudo
Bacchino malato 1593-1594 Galleria Borghese, Roma Autoritratto dell’artista durante la malattia

Canestra di frutta: la poetica del vero

La Canestra di frutta è una delle opere giovanili di Caravaggio, dipinta nel periodo in cui inizia a manifestarsi la sua poetica del vero. Il quadro è esposto nella Pinacoteca Ambrosiana (spesso confusa con Brera, ndr) di Milano e si tratta di un dipinto olio su tela. Al centro del dipinto è raffigurata una canestra di vimini intrecciato, al cui centro è contenuta frutta di vario genere. In basso si sporgono alcuni grappoli d’uva bianca e nera, è possibile osservare pere, mele, fichi e pesche, le foglie sono ancora attaccate ai rametti e sono bucate dagli insetti. Inoltre, il fondo è intatto e sembra riprodurre una parete intonacata. Infine, la canestra è posta su un piano di legno che sembra sporgersi verso l’esterno del quadro, all’altezza dello sguardo dello spettatore.

L’immagine della canestra rappresenta la precarietà dell’esistenza umana. Nello stesso tempo, però, l’artista celebra l’imperfezione della natura e la innalza a poetica artistica. La Canestra di frutta è considerata il primo esempio di Natura morta ed è possibile individuare circa due tendenze artistiche: il manierismo, il quale si concentra sulla rappresentazione della natura; e l’altra che dipinge soggetti che precedentemente non erano inclusi nelle rappresentazioni artistiche, come le stoviglie, i cesti e così via.

Scudo con testa di Medusa: mito e orrore

Lo Scudo con testa di Medusa ritrae la testa della figura mitologica staccata dal corpo, con la bocca spalancata nell’urlo della morte e il sangue che zampilla violentemente dal collo mozzato. L’opera è esposta alla Galleria degli Uffizi di Firenze.

Il volto di Medusa è ritratto al centro di uno scudo dal fondo verde. L’espressione di dolore contorna gli occhi che sembrano uscire fuori dalle orbite, mentre un groviglio di serpenti si agita sulla testa della Gorgone. Caravaggio non rappresenta l’atto compiuto da Perseo per uccidere Medusa, bensì rappresenta la testa decapitata dalla quale sgorga un fiotto di sangue. Gli studiosi sostengono che Caravaggio avesse scelto di rappresentare Medusa per esigenze storico-culturali: innanzitutto, era una figura mitologica molto amata dalla famiglia de Medici, inoltre, essa rappresentava la Prudenza e la Sapienza. Dunque, donare un’opera con la riproduzione di Medusa è un buon augurio.

Opere di Caravaggio, la nostra preferita

Bacchino malato: l’autoritratto sofferente

Il Bacchino malato di Caravaggio (leggi l’approfondimento completo su Il Bacchino malato di Caravaggio) è un’opera dipinta nel 1593-94 ed esposta presso la Galleria Borghese di Roma. Tale opera è preziosa, in quanto fornisce un autoritratto di Caravaggio durante la sua permanenza all’Ospedale della Consolazione. Il Bacchino malato fu donato al Cardinale Borghese da Papa Paolo V. Il dipinto prende il nome dal colorito della pelle del suo protagonista.

Su un piano rettangolare sono disposti alcuni frutti, uva nera e due pesche. Oltre una lastra di pietra è possibile osservare il Bacchino seduto, con il corpo rivolto verso destra e con il busto e le gambe di profilo rispetto al piano pittorico. Intorno al corpo indossa un panno leggero, bianco, annodato sul davanti. Nella mano, il Bacchino stringe un grappolo d’uva bianca, il viso è rivolto verso il centro, ma non del tutto; lo sguardo è proiettato verso sinistra, in basso, assorto in un’espressione assente e pensierosa. Le labbra sono pallide e malate ed accennano ad un sorriso sofferente, invece, il capo è cinto da una corona di rami e i capelli sono coperti da foglie d’edera che scendono verso il collo. Un’opera fondamentale per comprendere poi il suo periodo successivo, come Caravaggio a Napoli.

Fonte immagine per l’articolo sulle Opere di Caravaggio: Wikipedia.

Articolo aggiornato il: 10 Febbraio 2026

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