Livia Drusilla: storia della moglie di Augusto, prima imperatrice di Roma

chi era livia drusilla

Livia Drusilla Claudia, nota semplicemente come Livia Drusilla, nasce a Roma il 30 gennaio del 58 a.C.. Nobildonna romana, è conosciuta soprattutto per essere stata la terza moglie dell’imperatore Augusto e la madre di Tiberio, secondo imperatore di Roma.

Livia Drusilla: da nobildonna a moglie di Augusto

Prima di diventare imperatrice, all’età di 16 anni, Livia Drusilla sposa Tiberio Claudio Nerone, suo cugino.

Il matrimonio con Tiberio Claudio Nerone e la nascita di Tiberio

Dal matrimonio con Tiberio Claudio Nerone nasce un bambino: Tiberio Giulio Cesare Augusto, il futuro imperatore Tiberio, che verrà poi adottato da Augusto.

L’incontro con Ottaviano Augusto e il secondo matrimonio

Livia e Augusto si conoscono a Roma nel 39 a.C. Entrambi erano già sposati: lui con Scribonia, lei con Tiberio Claudio Nerone, dal quale era incinta del secondo figlio. Nonostante ciò, decisero di divorziare dai rispettivi coniugi. Prima del matrimonio, Livia Drusilla partorisce Druso Maggiore. Tre giorni dopo la nascita del bambino, il 17 gennaio del 38 a.C., i due convolano a nozze. Sebbene alcuni storici sostengano che dietro l’unione ci fossero questioni politiche, i due rimasero insieme per ben 51 anni, fino alla morte dell’imperatore, e Augusto non ebbe altre mogli dopo di lei.

Evento Data
Nascita 30 gennaio 58 a.C.
Primo matrimonio (con Tiberio Claudio Nerone) 42 a.C. circa
Matrimonio con Augusto 17 gennaio 38 a.C.
Morte 28 settembre 29 d.C.
Divinizzazione (da parte di Claudio) 42 d.C.

Livia Drusilla: imperatrice e stratega politica

Oltre ad essere stata una moglie impeccabile, il perfetto esempio di matrona romana della società, Livia Drusilla è stata anche un’importante imperatrice, la prima della storia di Roma.

Il ruolo di Livia nell’ascesa di Tiberio

Livia Drusilla fu una fine stratega e, dopo che Augusto non ebbe eredi maschi diretti sopravvissuti, fece in modo che adottasse il suo primogenito, Tiberio, portandolo a diventare l’erede dell’imperatore. Le fonti antiche, in particolare Tacito, dipingono Livia come una donna ambiziosa, sospettando che dietro la morte prematura dei nipoti di Augusto ci fosse la sua mano per assicurare il potere a suo figlio. Tuttavia, è difficile stabilire con certezza la veridicità di queste accuse.

L’influenza di Livia sulla politica di Augusto

Dietro la politica di Augusto si nascondeva sua moglie Livia Drusilla, a cui affidò, tra altre cose, anche le sue finanze personali, guadagnandosi il titolo di prima vera imperatrice romana. Secondo alcuni storici, Augusto è stato un grandissimo imperatore soprattutto grazie a sua moglie e alla sua influenza politica. Livia non si limitò a un ruolo passivo, ma partecipò attivamente alla vita politica, consigliando il marito e gestendo con abilità le relazioni con le famiglie aristocratiche romane. Fu inoltre una figura importante nella propaganda augustea, che la presentava come un modello di virtù e fedeltà.

Gli ultimi anni e la morte di Livia Drusilla

Dopo la morte dell’imperatore nel 14 d.C., Livia Drusilla non uscì di scena: oltre a ricevere una grande fetta del patrimonio per testamento, le venne dato anche il titolo di Augusta, diventando a tutti gli effetti Giulia Augusta. Decise di sfruttare il suo potere per consolidare la posizione del figlio come nuovo imperatore.

Il rapporto conflittuale con Tiberio

Il rapporto tra madre e figlio, inizialmente solido, iniziò a peggiorare. Tiberio era infastidito dalla fama politica della madre e dalla sua ingerenza, tanto da allontanarsi da Roma e da toglierle onorificenze, come il titolo di “Madre della Patria” (Mater Patriae) che il Senato le aveva offerto.

Morte e divinizzazione di Livia

L’imperatrice si spense il 28 settembre del 29 d.C., all’età di 86 anni. A causa delle avversità tra i due, Tiberio non si presentò al suo funerale e ne impedì la divinizzazione. Solo molti anni dopo, nel 42 d.C., l’imperatore Claudio, suo nipote, la divinizzò, attribuendole ufficialmente il titolo di Diva Augusta (Divina Augusta). Con questo atto, Livia Drusilla entrò a far parte del pantheon romano, a testimonianza del suo straordinario ruolo nella storia di Roma.

Fonte immagine: Wikipedia

Articolo aggiornato il: 27/08/2025

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