La lingua cinese non presenta un alfabeto come molte lingue, ma è composta da più di 40.000 caratteri, anche se il numero di quelli utilizzati nella vita quotidiana non supera le 4.000 unità. Com’è possibile trascrivere più di 3.000/3.500 di uso comune utilizzando solo la tastiera QWERTY? Vediamo insieme 3 metodi veloci ed efficaci su come scrivere in cinese al computer.
Indice dei contenuti
Quali sono i metodi per scrivere in cinese al computer?
| Metodo | Caratteristica principale |
|---|---|
| Pinyin | Trascrizione fonetica con alfabeto latino |
| Bopomofo | Alfabeto fonetico usato a Taiwan |
| Wubi | Basato sulla struttura dei tratti (senza pronuncia) |
1. Pinyin (拼音)
Letteralmente significa «trascrivere suoni» ed è il sistema di trascrizione più usato nella Repubblica Popolare Cinese dagli anni ‘50; meno a Taiwan. Consiste in una romanizzazione che sfrutta lettere dell’alfabeto latino in cui sono presenti i toni (in cinese standard ne sono quattro e uno neutro). Questo sistema è anche il più diffuso nell’insegnamento della lingua cinese standard in altri paesi. Di conseguenza, basta una semplice tastiera QWERTY: si scrive la pronuncia del carattere e si sceglie quello desiderato da una lista che compare subito sopra la tastiera. Bisogna fare attenzione, visto che in cinese sono presenti molti omofoni: i caratteri 大 e 打, ad esempio, hanno la stessa pronuncia da, ma varia soltanto il tono (dà; dǎ).
2. Bopomofo (ㄅㄆㄇㄈ)

Sistema utilizzato a Taiwan e si tratta di un alfabeto utilizzato per la trascrizione dei caratteri cinesi tradizionali. Il nome deriva dalle prime 4 lettere dell’alfabeto in questione. Insieme al pinyin, il bopomofo fu creato nel XIX secolo per aiutare la popolazione nell’apprendimento della pronuncia dei caratteri. Il principio di base è molto simile al pinyin: basta scrivere la pronuncia del carattere desiderato utilizzando l’alfabeto bopomofo; 大 si scrive ㄉㄚˋ (dà).
3. Metodo Wubi (五筆)

Senza ombra di dubbio il sistema più complesso, ma allo stesso tempo il più veloce se si è esperti. In questo caso la tastiera è divisa in cinque regioni che rappresentano i cinque tratti fondamentali del cinese: orizzontale, verticale, discendente da destra a sinistra, punto e uncino. Ogni regione presenta tasti su cui sono scritti i radicali dei caratteri insieme ad altri simboli; la regione orizzontale presenta, ad esempio, i radicali orizzontali. Questo metodo di scrittura non usa la pronuncia dei caratteri, ma la loro composizione di scrittura. Per scrivere 大 (dà) bisogna premere solo la lettera D perché consiste in un solo carattere e radicale allo stesso tempo. Per caratteri formati da più parti come 明 (Míng, «luce»), è necessario digitare la sequenza JEG, dove la lettera G conferma il carattere costruito. Questo metodo è soprattutto utilizzato in Cina continentale negli incarichi pubblici e amministrativi: se usato correttamente, permette di scrivere circa 120 caratteri al minuto.
In conclusione
Questi non sono gli unici metodi per scrivere in cinese al computer, ma sono i più diffusi ed efficaci e variano in base a preferenze personali. Che si scelga pinyin, bopomofo, wubi, o la scrittura a mano su telefoni cellulari, l’importante è trovare il metodo più adatto a sé per scrivere in cinese.
Fonte immagine in evidenza: Vmenkov da Wikipedia

