Cosa vedere a Bologna, veloce guida sul come perdersi

Cosa vedere a Bologna
 

Piccola guida su cosa vedere a Bologna. O su come perdersi!

Nel centro di Bologna non si perde neanche un bambino” cantava Lucio Dalla.

Chiedete consigli prima di intraprendere un viaggio? Sì? Perché? Sentite veramente la profonda necessità di sapere dove andare, cosa guardare, dove passare, dove mangiare, bere, comprare, sognare, ecc.? Perdete la naturale capacità di percezione del mondo senza una guida turistica tra le mani? Ne dubito. Se temete, o anche se non lo temete, di essere questo genere di persona e volete porvi una qualche cura, esiste un posto nel mondo dove potete ricominciare da zero.

Cosa vedere a Bologna: tappe principali per il viaggiatore

Attrazione Descrizione Esperienza consigliata
Due Torri Simbolo medievale della città (Asinelli e Garisenda). Scalata della Torre degli Asinelli per il panorama.
Fontana del Nettuno Opera monumentale di Giambologna. Ammirare i dettagli estetici in Piazza del Nettuno.
Portici Patrimonio UNESCO, chilometri di camminamenti coperti. Passeggiata senza meta per sentire il “cuore” della città.
Università L’Alma Mater Studiorum, la più antica del mondo. Esplorare il quartiere universitario e la sua cultura.

L’anima di Bologna e il fascino dei tetti rossi

Bologna ha un bel mucchio di tetti rossi, contiene in sé un miscuglio di culture in continua crescita, l’università più antica del mondo ed è una ex di Roberto Baggio (che non fa mai male). Si chiama Bologna, risiede da tempo in Emilia-Romagna e aspetta soltanto voi. Per capire appieno la sua identità, vale la pena scoprire perché è chiamata la dotta, la rossa e la grassa.

Nonostante io senta forte l’allarme dell’incoerenza suonare nella mia testa, soprattutto dopo la lunga premessa, non posso fare a meno di darvi una personale dritta se si parla di questa città: se andate a Bologna, perdetevi. Non importa quanto sia lungo il vostro soggiorno, anche se aveste a disposizione una sola giornata, usatelo per dimostrare a voi stessi quant’è pessimo il vostro orientamento.

Le tappe fondamentali: Due Torri e Nettuno

Per carità, ci sono monumenti e paesaggi di indiscutibile bellezza e valore, vanno assolutamente visitati con cura e attenzione. Osservate le due Torri, scalatele da dentro, e poi dirigetevi a vedere il Nettuno, altra opera di incredibile qualità estetica. Fatelo, non potete assolutamente mancare, ma tutto ciò tenetevelo per il secondo giorno. Se amate l’architettura sacra, ricordate che ci sono almeno 4 chiese a Bologna da non perdere assolutamente.

Il primo giorno limitatevi a posare le valige e andate in giro, non vi preoccupate nemmeno di tirare su il naso verso il cielo. Qualsiasi sia il tempo, non ve ne accorgerete. Passeggiate semplicemente, guardatevi intorno, c’è tanto da vedere e poi, quando meno ve lo aspettate, ordinate a voi stessi di virare. Non importa se a destra o a sinistra, l’orientamento l’avete lasciato in camera, e se vi preoccupaste di tutto ciò, vi perdereste qualcosa.

L’esperienza dei portici: il cuore della città

Siete già a buon punto, ma dovete ancora perfezionarvi. Scendete più in profondità, camminate lungo gli eterni porticati (riconosciuti come Patrimonio dell’Umanità UNESCO), i quali vi faranno personale dono di un tale senso di immutabilità da divenire in poco tempo una conferma nelle vostre vite. Fermatevi, se vi va, avete tutto il diritto di essere stanchi. Siete dei vagabondi, senza un futuro certo o una strada perfettamente tracciata.

Mentre prendete fiato potreste buttare l’occhio sui passanti, persone come voi, le quali avranno sicuramente storie molto differenti dalla vostra ma con cui già condividete la familiarità dei portici. Siete praticamente parenti, anche se non lo sapete. Potreste trovarne uno di vostro piacimento, chi sa, fategli un sorriso o avvicinatevi con una scusa, in tal caso. Innamoratevi! Cosa avete da perdere? Siete persi in una città semi-sconosciuta, avete percosso tanta strada da non sentire più le gambe e siete già in ballo, ballate. No? Va bene. Perché anche se non riuscite a innamorarvi di qualcuno a Bologna, avrete sempre l’occasione di innamorarvi di essa.

Cosa mangiare e borghi vicini

Delle sue strade da percorrere dritti per poi svoltare ed infognarsi nei suoi vicoli più profondi e sperduti, delle notti che sembrano non avere mai termine, del suo odore di casa. Non correte alcun rischio, non abbiate timori, percorretene le viscere e le arterie, spingetevi più in fondo che potete, tanto al momento giusto lo sentirete: un rimbombo sicuro e tranquillo, nel quale si svegliano, vivono e si addormentano i figli di questa città. Il rumore del suo cuore.

Se dopo tanto camminare la fame si fa sentire, non dimenticate di assaggiare i piatti tipici dell’Emilia-Romagna. E se avete tempo per una gita fuori porta, Bologna è il punto di partenza ideale per visitare Dozza, il borgo dipinto, o altri spettacolari borghi della regione.

Articolo aggiornato il: 3 Febbraio 2026

Altri articoli da non perdere
Fantasy e fiabe, alla scoperta del bosco nella società e cultura medievale
Fantasy

Fantasy e fiabe, la presenza del bosco da Cappuccetto Rosso al Signore degli Anelli per capire la società e l'economia Scopri di più

Insulti nel linguaggio, perché ne fanno parte?
insulti

Gli insulti ormai fanno parte del nostro linguaggio. Tutti i giorni insultiamo qualcuno, anche noi stessi. Ecco alcuni momenti in Scopri di più

Le religioni maggiori più diffuse: top 4
Le religioni maggiori più diffuse

La religione è una componente fondamentale della vita umana e rappresenta uno dei cardini attorno ai quali ruota l'esistenza di Scopri di più

Tecniche pittoriche: le 6 più comuni
tecniche pittoriche

Le tecniche pittoriche sono i diversi metodi e materiali utilizzati per realizzare dipinti. Conoscerle rappresenta il punto di partenza per Scopri di più

Mitologia greca in arte e letteratura: l’influenza storica
mitologia greca nell'arte

L'uso della mitologia greca in arte e letteratura è stato di vitale importanza per scrittori e artisti, e per le Scopri di più

Asclepio: dio della medicina, origine e simbolismo
Asclepio, il figlio del dio Apollo

Chi è Asclepio? Perché è chiamato il "dio della medicina"? In questo articolo scoprirete le origini di questa particolare divinità Scopri di più

Condividi l'articolo!

A proposito di Gennaro Esposito

Iscritto a Lettere Moderne, decide di abbandonare gli studi umanistici per l’ Università della Strada. Segue da qualche tempo i corsi di Marketing della Nocciolina Zuccherata. Alcune voci lo vogliono a La Repubblica, altre, invece, parlano di una sua assunzione a Il Fatto Quotidiano. Lui assicura di star seguendo una terapia psicofarmacologica per farle smettere del tutto.

Vedi tutti gli articoli di Gennaro Esposito

One Comment on “Cosa vedere a Bologna, veloce guida sul come perdersi”

Commenta