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Eroica Fenice

Edito papiro con rimedio per l’hangover

Hangover? Mal di testa post sbornia? Un papiro ossirinchita può aiutarti!

Di recente, è stato tradotto e pubblicato il testo di un papiro ossirinchita, contenente una particolare ricetta, per la cura del mal di testa da ubriachezza. La ricetta è alquanto peculiare, giacché prescrive di porre intorno al collo, a mo’ di collana, foglie di un arbusto noto come Chamaedaphne Alessandrina o come Ruscus Racemosus, dal momento che le foglie sono racchiuse in piccoli racemi (termine botanico indicante una infiorescenza “a grappolo”).

Tale pianta è nota anche in Italia, ove sarebbe giunta, secondo la tradizione, ai tempi di Lorenzo il Magnifico, ad opera di un gruppo di frati missionari.

Il papiro fa parte del novero dei circa 500.000 papiri, ritrovati, nel 1898, da Bernard Grenfell e Arthur Hunt ad Ossirinco, città del Medio Egitto (corrispondente all’odierna Bahnasa), dalla quale proviene la serie più nutrita di papiri egizi in lingua greca.

I papiri ossirinchiti contengono componimenti lirici, tragedie, trattati scientifici, testi sacri veterotestamentarii, trattati medici. Fra questi, circa 30 papiri contengono consigli medici, con precipua attenzione alle malattie degli occhi. (Si pensi che uno di questi papiri fornisce, contestualmente, ben 12 ricette per preparare una lozione, teoricamente non molto dissimile dai nostri colliri.)

La traduzione del papiro, contenente la ricetta contro la sbornia, è stata curata da David Leith, advanced Reserch Fellow presso il College of Humanities dell’Università di Exeter. Leith si occupa precipuamente di papiri greci provenienti dall’Egitto Tolemaico e Romano, ma anche di testi medici del periodo ellenistico e romano, nonché dei rapporti e delle reciproche influenzie fra medicina e filosofia.

La traduzione è contenuta nell’ultimo volume della collana “The Oxyrhynchus Papyri”, volume che ospita testi, studiati nell’ambito del progetto “New Medical Papyri from Oxyrhynchus”.

I papiri medici ritrovati ad Ossirinco contengono sia testi medici già noti di Ippocrate, Dioscoride e Galeno, sia testi non conosciuti, afferenti ad un arco temporale che va dal I al III-IV secolo d.C.

Le tipologie testuali dei papiri medici ossirinchiti sono diverse e vanno da acute disamine a ricette (anche di carattere popolareggiante), da descrizioni di operazioni chirurgiche a veri e propri trattati medici.

Questi papiri appartengono alla Egypt Exploration Society e sono conservati presso la Sakler Library dell’Università di Oxford.

Invero, non è dato di sapere se la ricetta anti-hangover, tràdito dal papiro in questione, possa aver mai costituito un valido rimedio contro i posti della sbornia. Ad ogni modo, il papiro conserva il suo fascino ed irradia, con una luce diversa, la conoscenza della medicina antica.

Edito papiro con rimedio per l’hangover

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