La legge di inversione di Alan Watts: perché è utile per essere felici

la legge di inversione di Alan Watts: perché è utile per essere felici

Qual è il segreto per la felicità? Questa è la domanda che da secoli attanaglia l’essere umano. Oggi, bombardati dai social network, siamo convinti che “di più è meglio”: più positività, più impegno, più successo. In questo contesto, un filosofo ha sviluppato una teoria controcorrente, nota come legge di inversione o “The Backwards Law”. Il suo nome è Alan Watts, una figura chiave che ha costruito un ponte tra le dottrine orientali dello Zen e il pensiero occidentale.

Chi era Alan Watts, il filosofo dello zen in occidente

Alan Watts (1915-1973) è stato uno scrittore e filosofo britannico, noto per aver interpretato e reso accessibile la filosofia orientale, in particolare il Buddismo Zen, il Taoismo e l’Induismo, per un pubblico occidentale. Come documentato dalla Alan Watts Organization, i suoi libri, tra cui il celebre “La saggezza del dubbio”, hanno influenzato generazioni di pensatori, invitando a una comprensione della realtà meno rigida e più fluida, basata sull’accettazione e sulla consapevolezza del momento presente.

Cos’è la legge di inversione (o “the backwards law”)

La legge di inversione afferma che più si cerca attivamente di raggiungere uno stato emotivo positivo, più si ottiene l’effetto contrario, ovvero ansia e insoddisfazione. In altre parole: più si desidera essere ricchi, più ci si sente poveri e indegni; più si desidera essere felici, più ci si sente infelici e insicuri. Questo accade perché lo sforzo stesso di cercare la felicità rafforza la percezione della sua assenza nel presente.

Desiderare un’esperienza positiva è un’esperienza negativa

La celebre frase di Watts, «Desiderare un’esperienza positiva è di per sé un’esperienza negativa; accettare un’esperienza negativa è di per sé un’esperienza positiva», racchiude il nucleo di questa filosofia. Rincorrere disperatamente la positività ci rende ipersensibili a ogni minima deviazione da questo ideale, amplificando la delusione. La moderna cultura della “positività tossica”, con i suoi slogan motivazionali, ci incoraggia a evitare la malinconia. Secondo Watts, questa fuga dalla tristezza ci impedisce di sviluppare la resilienza necessaria per affrontare le inevitabili difficoltà della vita.

Approccio convenzionale (ricerca della felicità) Approccio della legge di inversione
Evitare a tutti i costi il fallimento e il dolore Accettare il fallimento e il dolore come parti naturali della vita
Cercare costantemente stimoli positivi esterni Trovare soddisfazione nel processo, non solo nel risultato
Focalizzarsi sul “dover essere” felici Focalizzarsi sull’essere presenti e consapevoli, qualunque sia l’emozione
L’ansia è un nemico da sconfiggere L’ansia è un segnale da ascoltare senza giudizio

Come applicare la legge di inversione nella vita quotidiana

Comprendere la legge di inversione non significa abbandonarsi all’apatia o smettere di perseguire i propri obiettivi. Significa, piuttosto, cambiare il proprio approccio mentale. Si tratta di accettare le cose negative che accadono e reagire in modo costruttivo, comprendendo che nella vita è necessario un equilibrio tra luci e ombre. Questo concetto è alla base di molte pratiche di mindfulness e terapie moderne come l’Acceptance and Commitment Therapy (ACT), come discusso in varie pubblicazioni di psicologia, tra cui quelle dell’American Psychological Association.

Smettere di “provare”: il principio del wu wei

Il motto “non provarci” è una sintesi efficace della legge di inversione e si lega al concetto taoista del wu wei, spesso tradotto come “azione senza sforzo” o “agire senza agire”. Non significa non fare nulla, ma agire in armonia con il flusso naturale delle cose, senza forzare un risultato. Quante volte è capitato di ottenere un risultato migliore proprio quando si era meno tesi e ossessionati dall’obiettivo? La legge di inversione ci ricorda di fare un respiro profondo e smettere di tentare disperatamente di costruire una vita perfetta, libera da ogni negatività. La vera pace si trova nell’accettazione del tutto, non nella caccia a una parte.


Articolo aggiornato il: 30/09/2025

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A proposito di Serena Uvale

Studentessa presso l'università degli studi di Napoli "L'Orientale", amante della culturale e della lingua cinese.

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