La filosofia rinascimentale riguarda il periodo che intercorre tra il Quattrocento, che coincide con la fine del Medioevo e il Cinquecento, quindi l’inizio dell’epoca moderna.
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Il preludio: da Petrarca all’Umanesimo
Generalmente, si fa coincidere con l’autore trecentesco Francesco Petrarca, grazie al quale si avvertono i primi segni della modernità nata dal contrasto tra la visione della sfera religiosa medievale e la riscoperta dell’uomo. Si ha una vera e propria rinascita del Neoplatonismo e della figura dell’essere umano, il quale divenne il centro degli studi successivi nell’Umanesimo basato sull’ideale homo faber fortunae suae.
Le principali correnti filosofiche e religiose
Tra le correnti filosofiche correlate alla filosofia rinascimentale si trova il naturalismo, basato su una concezione dell’amore boccacciano, a cui si ispirarono molti filosofi invitando a godere dei piaceri. Ci fu anche la ripresa della filosofia aristotelica, dell’epicureismo e dello stoicismo, correnti parallele al neoplatonismo. Oltre ad un rinnovamento filosofico, si parla anche di un rinnovamento religioso, per cui la figura dell’uomo iniziò a portare cambiamenti anche nella fede, che ebbero come risultato da un lato un ritorno al paganesimo, dall’altro un forte avvicinamento al cristianesimo.
La centralità dell’uomo nel pensiero politico
La consapevolezza del ruolo dell’uomo e della sua responsabilità, portò ad un impatto rilevante anche nella storia. Momento fondante di questa filosofia storica è la pubblicazione de Il principe di Niccolò Machiavelli nel 1513 e de L’utopia di Thomas More nel 1516. Nel primo abbiamo la fondazione del principio della ragion di stato, ovvero la costante ricerca dell’azione politica, escludendo ogni carattere religioso, morale e filosofico. Nel secondo vediamo una prospettiva che mira ad eliminare i mali della vita individuale e collettiva nella società come la guerra, la povertà, il senso di inadeguatezza.
Il rapporto con la scienza e l’astrologia
Per quanto riguarda la scienza, anche questa fu fortemente influenzata da questi ideali filosofici, portando a quella che viene chiamata rivoluzione scientifica attuata da Copernico, Keplero e Galilei. Secondo questa concezione, l’universo è regolato da un ordine armonico in cui prevale un equilibrio dinamico, rappresentati dalla sfera e dal cerchio che sono considerati come simboli perfetti in quanto sintesi tra forza centrifuga e forza centripeta. La visione della filosofia rinascimentale non è meccanica, ma è organica e unitaria e fortemente centrata sulla figura di Dio, il quale governa il cosmo con un atto di amore. Molto interessante, è lo studio dell’astrologia in epoca rinascimentale, che vede corrispondenza tra le strutture della mente umana e le strutture dell’universo, quindi tra la ragione soggettiva e individuale e quella oggettiva della natura. Questo ha portato ad una maggiore fiducia negli studi sull’astrologia e l’oroscopo, che avevano lo scopo di leggere e spiegare le relazioni tra gli eventi e le circostante tali da far accadere determinati eventi .
Ambito della Filosofia Rinascimentale | Concetti e Protagonisti Chiave |
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Origini e Umanesimo | Francesco Petrarca, riscoperta dell’uomo (homo faber fortunae suae), centralità dell’essere umano. |
Correnti Filosofiche | Neoplatonismo, riscoperta di Aristotele, Epicureismo, Stoicismo e Naturalismo. |
Pensiero Politico | Niccolò Machiavelli (Il principe, ragion di stato), Thomas More (L’utopia). |
Scienza e Cosmo | Rivoluzione scientifica (Copernico, Keplero, Galilei), visione organica dell’universo, studio dell’astrologia. |
Fonte immagine: Wikipedia
Articolo aggiornato in data: 22 agosto 2025